VIDEO – TOMMASI: “LA SITUAZIONE RESTA CRITICA. OTTIMISTA SULLA CONFERMA DELL’ESERCIZIO PROVVISORIO”

E’ arrivato verso l’ora di pranzo, Damiano Tommasi, ed ha lasciato il Centro Sportivo di Collecchio poco prima delle 19. Una giornata, quella del Presidente dell’Aic, passata a studiare con Anedda, Guiotto ed Albertini tutte le possibili strategie per garantire la possibilità che al Parma venga confermato l’esercizio provvisorio, senza dimenticare un debito sportivo da rinegoziare ed un futuro che appare ancora molto incerto.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole all’uscita del Centro Sportivo:

E’ stato il primo incontro con i curatori, prima avevano incontrato il VicePresidente dei nostri avvocati, e la situazione ora è abbastanza delineata per questi prossimi mesi, si sta ragionando su cosa potrà essere il futuro. Non è una situazione semplice, però sicuramente le idee sono chiare sulle problematiche che bisogna risolvere sull’esercizio provvisorio, e capire quali saranno le prospettive su pregresso. Se il Parma terminerà la stagione? Dovrebbero esserci le risorse per affrontare questo finale di campionato, al di là delle risorse la prospettiva futura e la gestione anche delle norme che verranno da qua a fine campionato rese attive da parte della Federazione sono sotto la lente d’ingrandimento dei calciatori. Ci tengono molto, com’è giusto che sia. I calciatori che hanno richiesto la messa in mora? Sono decisioni che dovrà prendere la curatela, in base anche alla rosa attuale e alle prospettive sportive dei giocatori che hanno richiesto la messa in mora, e anche per rendere appetibile o meno la società bisogna stare attenti ad eventuali risoluzioni”.

tommasi-curatori-riunionePer quanto riguarda l’esercizio provvisorio si è discusso sulle risorse che ci sono, che sono le necessità da qui alla fine del campionato. Si cercheranno ulteriori risorse, limitando le spese da qui a fine campionato. Siamo abbastanza ottimisti da questo punto di vista. Albertini? E’ un valore aggiunto per i curatori, conosce il nostro ambiente, conosce il mister, è una persona che aiuterà parecchio nei prossimi mesi per trovare anche soluzioni per il futuro, speriamo. Il debito sportivo? Si è parlato più di cavilli burocratici che di altro, oltre al debito sportivo c’è anche il costo azienda per l’anno prossimo che non è indifferente, e anche questo è un ragionamento che va fatto nell’ottica di un eventuale acquirente. Chi si accolla l’eventuale debito sportivo per l’iscrizione al campionato deve anche mettere in conto la gestione dell’azienda per i prossimi anni. Il paracadute per le retrocesse? In termini concreti può parlare solo chi ha i documenti sotto mano. Da quello che ci risulta il Parma ha ancora lì il paracadute, il problema sono i debiti che ha la società nei confronti delle altre società e nei confronti della Lega, debiti che bisognerà affrontare, e quindi ci sarà anche questo riequilibrio del fondo e del paracadute. Se il fondo di garanzia per i calciatori provvederà in caso di mancata iscrizione alla Serie B a saldare gli stipendi arretrati? No, questa è una delle spine della vicenda, perchè allo stato attuale al di là di avere dei massimali che difficilmente rientrano nella situazione del Parma l’accordo collettivo della Serie A non prevede oggi lo 0,5% da accantonare per il fondo di solidarietà. Questo è uno dei temi che in ambito federale stiamo cercando di portare avanti, cercheremo di risolverlo e speriamo che sia uno dei cambi di norma che vengano fatti da qui in avanti”.

Se sono ottimista rispetto a prima? La situazione è sempre critica, è difficile pensare a cosa succederà l’anno prossimo, e di sicuro sono ottimista sul fatto che il 15 si riesca a garantire l’esercizio provvisorio. La situazione delle altre squadre di A? Quando si parla di caso Parma bisogna parlare anche delle altre società, non solo nel professionismo, perchè nei dilettanti ci sono società che non riescono a terminare la stagione perchè non hanno i soldi per pagare le trasferte, e questo un sistema calcio non se lo può permettere. Questo è quello che vogliamo cambiare, e speriamo di riuscirci”.