VIDEO – MIRANTE: “SARO’ PIU’ SERENO SOLO QUANDO QUALCUNO ACQUISTERA’ IL PARMA”

Quarta gara consecutiva senza subire reti al Tardini per Antonio Mirante, che anche oggi ha chiuso la porta agli attaccanti avversari con una serie di interventi che ci hanno fatto ricordare il Mirante che per un soffio non si è conquistato un biglietto per il Mondiale brasiliano.

Ecco il video e la trascrizione delle parole del portiere crociato al termine di Parma-Palermo:

Quarta partita consecutiva senza prendere gol al Tardini? E’ una soddisfazione per me e per i miei compagni, perchè ne avevamo presi un po’ troppi fino a quel momento. Diciamo che siamo migliorati molto nell’approccio anche alla fase difensiva da parte degli attaccanti, devo essere sincero. Anche oggi dopo essere passati in vantaggio abbiamo un po’ rischiato ma abbiamo anche sfiorato più volte la possibilità di chiudere la partita, e credo che la vittoria sia meritata. Noi ci siamo dati l’obbiettivo comune di fare partite come queste, di avere quest’atteggiamento sia la domenica che durante gli allenamenti, abbiamo intrapreso una strada che è quella palermo-evidenzadi rispettarci l’uno con l’altro giocando ed allenandoci in questo modo. Questa credo che sia la dimostrazione che lo stiamo facendo da parecchio tempo, ed è anche una soddisfazione al di là dell’aspetto economico giocare con dei compagni così. I risultati fanno sempre morale, soprattutto dopo Genova dove avevamo fatto una prestazione deludente. Dal punto di vista societario dopo tutto quello che è successo mi rasserenerò quando vedrò qualcuno che prende il Parma, perchè per uno come me che è da tanto tempo in questa società non vedere uno spiraglio mette tanta tristezza. La nostra riduzione del debito sportivo? Siamo sempre stati disponibili a questo tipo di rinuncia, quindi l’abbiamo fatto per noi, per i nostri dipendenti, per il Parma. Più di questo non possiamo fare dal punto di vista economico e del comportamento. Abbiamo fatto degli errori nella prima parte di campionato che sicuramente potevamo evitare. Il rammarico c’è, ma nel calcio la testa è fondamentale. Se la testa va le gambe girano a mille. La nostra testa era piena, ed il campo a volte era l’ultimo dei nostri pensieri, ed è una cosa che stiamo pagando tutt’ora. Il mio futuro? Prima spero che venga qualcuno, poi dopo ne parleremo…”