VIDEO – ABODI (PRES. SERIE B) SU LEONARDI, LA RINASCITA DEL PARMA E LA POSSIBILITA’ DI RIPESCAGGIO IN SERIE B

Questa mattina al Tardini si è svolta la conferenza di presentazione dell’amichevole che domani si svolgerà all’Ennio tra Parma e B Italia, ovvero la Nazionale Under 21 di B. Presenti Nevio Scala, Lorenzo Minotti ed Andrea Abodi, Presidente della Lega di Serie B. Proprio quest’ultimo ha parlato a lungo di temi molto interessanti. Vi proponiamo di seguito il video integrale della conferenza e la trascrizione dei passaggi salienti più importanti.

L’AUGURIO DI ABODI – “Per la famiglia della Lega B è una giornata importante, piena di significati. Lo sarà ancor di più domani. Devo dirvi che senza scaramanzia tra oggi e domani ci daremo un appuntamento ad incontrarci di nuovo tra poco tempo nella stessa Lega, senza porci obbiettivi massimi, perchè credo che il Parma sia prestato ad un’altra categoria, ma sia destinato inevitabilmente anche per il modello di gestione che si è dato a ritrovare la sua strada e di tornare nella sua casa, la Serie A”.

bitalia-parmaLA SCELTA DI GIOCARE L’AMICHEVOLE A PARMA“È una scelta di sentimento, non è solo una partita quella di domani. Scenderà in campo la Rappresentativa di Lega che ha fatto molto bene, ha lanciato tanti giovani e tanti ragazzi sono passati per la prima volta per B Italia ed ora vestono stabilmente la maglia della Nazionale maggiore, l’Under 21 e l’Under 20. Rispetto a tutte le altre partite questa ha un significato ancora più forte nella ricerca che la Lega sta portando avanti nel ritrovare le ragioni di un calcio semplice, umano di cui abbiamo bisogno. La gente ha bisogno non solo di intrattenimento, ma anche semplicità. Venire a Parma in questa stagione di rigenerazione societaria vuole sottolineare lo spirito della nostra Lega”.

PIETRO LEONARDI – “Abbiamo bisogno di tante cose ma non dell’ipocrisia, quindi quando abbiamo deciso di venire a Parma è perchè quest’argomento, anche simbolicamente, vogliamo trattarlo. Abbiamo i nostri difetti e ragionevoli margini di miglioramento, però se un difetto non ce l’abbiamo è quello di voltarci dall’altra parte. Credo moltissimo nel rispetto dei ruoli, quindi ritengo che chi deve giudicare lo debba fare e ci metta nella condizione di capire quali sono le responsabilità, al di là del danno e della tragedia sportiva che è stata determinata. Nel mese di agosto avevo sentito delle voci che il Latina ingaggiasse Pietro Leonardi. Voglio essere corretto e leale nei confronti di tutti: conosco Leonardi da tempo, lo considero un amico sportivo, e questo non si nega quando un amico sportivo sbaglia, perchè sarebbe troppo facile ora dire che non lo conosco. Non condivido il modello di gestione ma purtroppo il mio giudizio vale troppo poco in confronto ai fatti, e voi avete pagato troppo come comunità. Ritengo che chi dovrà giudicare sportivamente ci potrà consentire di capire con più dettaglio leonardi-san-secondo2-1senza esprimere un giudizio sommario su cos’è successo e quali sono le responsabilità. Ho provato a spiegare alla proprietà del Latina ed anche a Pietro Leonardi che ritenevo che non fosse opportuno quest’ingaggio, in attesa di chiarezza. Ho detto a Leonardi che non doveva spiegarlo a me cosa fosse successo, ma doveva spiegarlo alla gente. Se la gente non capisce poi ci sono gli equivoci. Noi conosciamo però quella che è la linea di confine tra noi e chi deve stabilire la verità. Il Latina ha deciso di coinvolgere Leonardi, per fattori anche personali, e questo è un problema loro. Mi auguro che velocemente, visto che c’è stato un deferimento qualche settimana fa, sia fatta piena luce delle responsabilità per tutto quello che è stato tolto a questa città. Poi a quel punto la Federazione prenderà le sue decisioni”.

I TIFOSI“Mi piacerebbe essere stato in Senato ad ascoltare durante la riunione con i tifosi. Credo che il calcio abbia bisogno di ascoltare, dev’essere inclusivo, non deve diventare un territorio dentro il quale a priori qualcuno esca fuori. Ha la responsabilità di tenere il più possibile quelle persone che camminano nella linea di confine tra legalità e illegalità dentro alla legalità, aiutandoli a maturare, dando loro messaggi positivi e coerenti. Se la tifoseria spesso scantona è perchè siamo noi dirigenti a diseducare. Non possiamo pretendere educazione quando siamo i primi a non essere educati. Gli Ultras non sono tutti uguali, conosco personalmente delle realtà Ultras che hanno una sensibilità ed un’umanità che potrebbero insegnare a noi dirigenti. Vogliamo una tifoseria più civile? Costruiamo stadi più civili, comportiamoci in modo più civile in campo e fuori dal campo. Lo Stato a volte mi dà la sensazione di assegnare al calcio un ruolo di ammortizzatore sociale. Prendersela con il calcio è facile. Resto dell’idea che i tifosi con la T maiuscolta sono tifosi, mentre quando uno è un delinquente non è un tifoso, è un delinquente. Il problema non è il calcio. Poi se una persona delinquente è anche un tifoso è un altro discorso. Ma un uomo o una donna è prima cittadino e poi tifoso, e non il contrario”.

IL POSSIBILE (O MEGLIO, IMPOSSIBILE) RIPESCAGGIO DEL PARMA IN B“Un altro tema molto importante è la conoscenza delle regole. Dopo il doppio salto della Fiorentina è stata fatta una norma che non consente ad una società promossa di essere eventualmente anche ripescata. Questo è un discorso archiviato. Dovete fare con merito come state facendo il vostro percorso, e vi auguro di arrivare dove meritate molto presto”.

mistercrespo-sito-nuovoCRESPO ED IL MANCATO PAGAMENTO DEI SUOI STIPENDI A MODENA“Crespo ha detto di non aver mai preso uno stipendio? Non è possibile, perchè viene verificato ogni due mesi il pagamento da parte delle società. Veramente l’ha detto la moglie, e non voglio entrare nelle questioni famigliari, Crespo lo ricordo per quello che è stato in campo ed anche in panchina a Parma nella Primavera. Ma i pagamenti vengono verificati ogni due mesi e quindi non è possibile che non abbia preso soldi. Magari ha preso meno di quanto prendesse da calciatore, ma questo è un altro discorso…”

Questo invece l’intervento di Lorenzo Minotti sull’amichevole di domani: “Per me quella dell’Under 21 di B è stata la prima maglia che ho messo, ho 11 presenze e conto di essere quello che ha più presenze di tutti, Ho fatto anche qualche gol, e quindi la ricordo con una gioia particolare. È stata la prima volta che sono entrato a Coverciano ed ho vissuto una convocazione. È un ricordo indelebile. In quest’amichevole vogliamo proporre una bella prestazione e di non prenderla alla leggera. La prossima settimana ci sarà il turno infrasettimanale di Serie B, ci saranno degli anticipi, e loro avrebbero avuta l’esigenza di giocare martedì. Noi abbiamo addirittura chiesto l’anticipo al sabato contro l’Imolese, perchè ci tenevamo a fare questa gara, ma giocarla di martedì sarebbe stato difficile, proprio perchè vogliamo mettere in mostra i nostri giocatori e non presentarci con dei ragazzini o far giocare la Juniores. Per noi sarà importante far giocare quelli che hanno giocato meno. Giocheranno tutti i titolari, a parte forse gli acciaccati. Scenderanno tutti in campo”.