VIA ALLE TRATTATIVE – DA MUNARI A SCOZZARELLA: ECCO COME POTREBBE ESSERE IL MERCATO DEL PARMA

È finito il 2016, ed è anche terminato il primo spezzone di campionato. Un girone e due partite, quelle contro Modena e Lumezzane, per capire cosa manca ad una squadra che ha palesato alcune difficoltà ma che dopo l’arrivo di D’Aversa sembra aver trovato la via giusta, ed ora si trova a soli 3 punti dalla vetta. Ora ci sono esattamente venti giorni prima di Parma-Santarcangelo: un periodo importante per sistemare alcuni aspetti tattici e soprattutto atletici. Una finestra fondamentale anche dal punto di vista del mercato, al di là delle frasi di rito utilizzate nelle scorse settimane. Il Parma ha intenzione di agire, spalleggiato dalla proprietà che ha deciso di stanziare un ulteriore investimento, per cercare di prendere in mano un campionato che sembrava ormai definitivamente sfuggito ma che ora è più che mai alla portata dei crociati.

Faggiano e i suoi uomini sono al lavoro già da qualche giorno. Si parla anche di una riunione di mercato avvenuta già prima della gara di Lumezzane, per tracciare le linee guida da seguire. Andiamo allora a vedere quelli che potrebbero essere i movimenti dei crociati, ruolo per ruolo.

PORTIERE – Dopo un periodo di difficoltà, che a dire il vero ha colpito tutta la squadra, Zommers sembra essersi ripreso bene ed anzi avrebbe impressionato anche il nuovo allenatore dei portieri Alberto Bartoli. Per questo non è detto che il ruolo del portiere sia una priorità in sede di mercato. Non è però escluso che la società decida di affiancare un portiere affidabile all’attuale n°1 crociato. Per questo i possibili obbiettivi sono tre. Il primo risponde al nome di Gianluca Pegolo. Per lui, oltre ad una parentesi proprio al Parma nell’anno della B (5 presenze), una carriera tra Verona, Siena e Sassuolo, squadra con cui quest’anno ha raccolto una sola presenza in Europa League. Compirà 36 anni a marzo, e potrebbe essere quel portiere che possa aiutare Zommers a crescere, facendosi eventualmente trovare pronto in caso di difficoltà. Un po’ come in passato fece Pavarini con Mirante, per intenderci. Occhio però anche a Jacopo Furlan, anche se in questo caso si tratterebbe di una scelta completamente diversa dal punto di vista strategico. Il portiere, classe ’93, è finito in maniera quasi inaspettata fuori rosa a Lumezzane, squadra con la quale ha appena rescisso il proprio contratto. Sul giocatore, di sicura prospettiva, si sono lanciate Trapani e Lecce, ma non è escluso che possa esserci un inserimento del Parma nelle prossime ore. Un altro nome caldo delle ultime ore è quello di Pier Graziano Gori, portiere di 36 anni in rosa al Benevento: anche in questo caso si tratterebbe di un portiere esperto ed affidabile.

DIFENSORI – È il reparto maggiormente falcidiato da infortuni e acciacchi. L’intenzione della dirigenza sarebbe quella di puntellare la difesa con almeno un paio di elementi capaci di regalare dinamicità e velocità, oltre ad una duttilità che permetta a D’Aversa di optare sia per una difesa a quattro che per una difesa a tre. I nomi più caldi sembrano essere due. Il primo è quello di Carlo Mammarella, difensore classe ’82 attualmente in forza alla Pro Vercelli, squadra dalla quale il Parma in estate a prelevato Scavone e Coly. Per gran parte della sua carriera ha giocato come terzino sinistro, anche se nell’ultima parte della sua carriera è stato spesso utilizzato anche come centrale. Per lui una parentesi molto lunga, durata otto stagioni, alla Virtus Lanciano: ad allenarlo nelle ultime due stagioni proprio Roberto D’Aversa, attuale tecnico crociato. L’altro nome è invece quello di Raffaele Schiavi, difensore centrale classe ’86 in forza alla Salernitana.

CENTROCAMPISTI – Il centrocampo, da inizio stagione, è stato individuato come il reparto che ha maggior necessità di rinforzi. In realtà l’arrivo di D’Aversa e gli ultimi risultati hanno attenuato critiche e perplessità, anche se è inevitabile pensare che il Parma agirà in sede di mercato. Il primo nome potrebbe rappresentare un gradito (ed anzi, per noi di Pfz.it graditissimo) ritorno: Gianni Munari. L’ex centrocampista crociato avrebbe da qualche giorno avviato la trattativa con il Parma, e proprio in queste ore starebbe rescindendo il proprio contratto che lo lega al Cagliari. Le voci che raccogliamo sono contrastanti: da una parte sembra che la trattativa avanzi a gonfie vele verso una rapida e felice conclusione, dall’altra c’è molta cautela ed anzi si pensa che potrebbe trattarsi di una voce messa ad arte per depistare dai veri obbiettivi. Di sicuro il contatto c’è stato, e si tratta di molto più di una semplice chiacchierata. Lo stesso Munari era stato contattato anche in estate quando il Cagliari aveva provato a cederlo, ma per diverse ragioni non si trovò l’accordo. Per il centrocampista si tratterebbe di un ritorno a Parma, e considerate le sue origini (è nato a Sassuolo) un riavvicinamento a casa. L’altro nome è quello di Matteo Scozzarella, centrocampista scuola Atalanta di 28 anni. È stato lui uno degli artefici del miracolo Trapani, orchestrato proprio da Faggiano che farebbe carte false per portare con sè il giocatore anche a Parma. Vista la difficile situazione del Trapani c’è da pensare che arrivare al giocatore non dovrebbe essere complicato, anche se su di lui ci sarebbero anche alcuni club di B. La volontà del giocatore ha però la sua importanza circa la scelta finale, e quella di Parma sarebbe una destinazione più che gradita.

ATTACCANTI – Esterni cercasi. Questo è quello che è trapelato dalle parole di D’Aversa, che avrebbe bisogno di giocatori capaci di svariare sull’esterno in caso di passaggio ad un 4-3-3 e di coesistere con Calaiò in caso di 3-5-2 o di 4-4-2. Il sogno sembra essere quello di Giuseppe De Luca, soprannominato La Zanzara, di proprietà dell’Atalanta ma in prestito al Bari, squadra con la quale ha raccolto nelle ultime tre stagioni oltre 80 presenze e 16 reti. Resta da capire la fattibilità di quest’operazione, soprattutto se ci possa essere l’assenso della società pugliese. Quello di De Luca resta comunque un nome caldo, come del resto quello di Nicola Citro, classe ’89, attaccante del Trapani. Per lui vale lo stesso discorso fatto per Scozzarella: Faggiano lo conosce bene avendolo avuto in Sicilia, e anche lui potrebbe essere un potenziale tassello per il Parma di D’Aversa.

PARTENZE – Uno slot libero non basta, ed è inevitabile che oltre agli arrivi il Parma debba pensare anche ad alcune partenze. La sensazione è che possano lasciare la città ducale almeno quattro giocatori. Se arriverà un portiere, è probabile che Fall venga mandato in prestito in Serie D per acquisire esperienza e minuti. A centrocampo tutti gli indizi portano a Miglietta: il regista non ha trovato spazio in questo girone d’andata, ed è probabile che voglia giocarsi le sue chance altrove. In attacco sono diversi i giocatori che potrebbero partire, anche se ovviamente dipenderà dalle scelte della società e dalla volontà dei giocatori stessi: Evacuo, Guazzo e Melandri sono tre giocatori che fin qui hanno trovato poco spazio, e che avrebbero più di qualche richiesta.