VERSO L’EUROPA – Il Parma frena ma aggancia l’Inter. Spunta l’Atalanta

Continuiamo la nostra analisi della corsa verso un posto in Europa League, alla luce dei risultati del turno di campionato disputatosi nel weekend. Abbiamo aggiornato la nostra grafica inserendo l’Atalanta, dopo gli ottimi risultati delle ultime giornate, ed abbiamo eliminato almeno per il momento il Milan, che ha fallito l’ennesima possibilità di rosicchiare punti ad una diretta concorrente.

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calendarioparmaIL PARMA FRENA MA AGGANCIA L’INTER – E’ ovvio (e ci mancherebbe…) che giocatori, staff e tifosi avrebbero fatto carte false per vincere ieri contro il Genoa. Una vittoria prima del Tour de Force al quale il Parma si dovrà sottoporre, visti anche i risultati delle avversarie, sarebbe stato ossigeno puro per la classifica crociata, e soprattutto avrebbe garantito quella tranquillità necessaria per provare a tornare nel Ducato dopo le prossime tre trasferte consecutive con più punti possibili in valigia. Qualche settimana fa, osservando il calendario, chiunque avrebbe firmato per portare a casa 7 punti nelle tre gare contro Verona, Milan e Genoa. Alla luce di quanto visto, però, i crociati portano a casa qualche rimpianto, soprattutto per la prestazione messa in mostra contro il Genoa, molto meno lucida rispetto alle ultime uscite. E’ stato importante non aver perso, e soprattutto essere riusciti a sopperire a due assenze (quelle di Marchionni e Gargano) che ieri come non mai hanno pesato sull’economia della gara dei crociati. Grazie allo stop dell’Inter ora Lucarelli e compagni hanno rosicchiato un altro punto ai nerazzurri ed occupano il quinto posto. Il Parma si prepara quindi ad affrontare le quattro gare che rendono quello dei crociati il calendario più difficile del lotto: sarà fondamentale non perdere la serenità in nessun momento, cercando magari di portare a casa un buon risultato contro la Lazio, soprattutto per migliorare ulteriormente la situazione legata agli scontro diretti.

LA LAZIO NON APPROFITTAPer la Lazio, onestamente, era un’occasione ghiottissima. Certo, davanti a Ledesma e compagni c’era un Milan ferito, e l’aria che ultimamente si respira allo Stadio Olimpico non è delle migliori (prosegue, infatti, la protesta dei tifosi laziali contro Lotito), ma i biancocelesti potevano e dovevano fare di più. Non si lamentano di certo le due fuggitive, Inter e Parma, che però alla luce del risultato della squadra di Reja hanno ancor più la sensazione di aver fallito entrambe un vero e proprio match point. Potevano essere otto, i punti di distacco dalla settima, e invece restano cinque. Ora però la Lazio dovrà giocarsi tutte le sue carte in una trasferta difficile, quella contro il Genoa, e nello scontro diretto contro il Parma.

calendarioveronaVERONA, CHE CROLLO! – Che il Verona dopo la sconfitta contro il Parma avrebbe tirato i remi in barca l’abbiamo scritto, anche ascoltando le testimonianze delle nostre fonti veronesi. Nessuno però si sarebbe aspettato una debacle del genere: 9 gol subiti in tre gare, e soprattutto nessuna rete segnata. Quella di Mandorlini è l’unica squadra a non aver fatto punti nelle ultime tre gare tra le varie concorrenti per il sesto posto. Il pesantissimo passivo inflitto dalla Sampdoria, però, potrebbe essere quella doccia fredda della quale i veneti avevano bisogno, visto che il Verona al di là del calendario è chiamato ora ad una vera e propria reazione d’orgoglio. Le prossime due gare diranno se Toni e compagni avranno la capacità di lottare per un posto in Europa, o se il loro campionato sia definitivamente concluso con il raggiungimento della salvezza.

classificapostgenoaSPUNTA L’ATALANTA, IL TORINO RESISTE – Sulla carta, di fronte a corazzate come l’Inter, la Lazio o il Parma, una squadra come l’Atalanta non dovrebbe avere speranze. Guardate però gli ultimi risultati della squadra di Colantuono: dopo aver perso contro il Parma, l’Atalanta ha prima pareggiato contro l’Udinese, e poi ha vinto quattro gare consecutive, facendo lo scalpo a Chievo e Samp, ma soprattutto a Lazio ed Inter. Se poi si pensa che proprio le due vittorie contro biancocelesti e nerazzurri sono arrivate in trasferta, ecco che la candidatura dell’Atalanta, anche se come vera e propria outsider, diventa quasi automatica. Tutto dipenderà dalle prossime tre gare, in cui i bergamaschi saranno chiamati ad un vero e proprio salto di qualità: se riusciranno a battere tre squadre che hanno un bisogno vitale di punti (Livorno, Bologna e Sassuolo), anche una sfida come quella contro la Roma diventa meno insormontabile di quanto sembri. A resistere è anche il Torino, dopo le due sconfitte contro Inter e Napoli, che vincendo contro il Livorno rimante agganciato al treno in corsa. Se la banda di Ventura dovesse riuscire a portare a casa un risultato positivo in un campo ostico come quello della Roma, nella prossima giornata, anche il Toro entrerebbe di diritto nel gruppetto di squadre che insegue il duo formato da Inter e Parma.

digestivosumaIL MILAN E’ FUORI? – Bando a scaramanzie, corna, toccate di ferro e quant’altro: il Milan, almeno per quanto si è visto fino ad oggi, è fuori dalla corsa. Dopo aver fallito due sfide vitali per provare fino in fondo a salvare la stagione (contro Parma e Lazio), ci risulta difficile pensare che la squadra di Seedorf (ammesso che resti sua fino a fine stagione) possa recuperare 11 punti nelle restanti giornate. Certo, è un’impresa che i rossoneri hanno già fatto in passato, e la matematica è ancora assolutamente a supporto di qualsiasi tipo di calcolo, ma per ora il Milan lo mettiamo in ghiaccio, scalzato anche dall’Atalanta. In futuro, chissà…

SI DECIDE TUTTO ALLA 34a GIORNATA? – La domanda è volutamente provocativa, certo. Date però un’occhiata, con l’ingresso dell’Atalanta nella tabella, a ciò che accadrà il 19 aprile. Le sei squadre che almeno per il momento si contendono un posto in paradiso si incroceranno in quella che sarà una domenica thriller: Parma e Inter, Lazio e Torino, Verona ed Atalanta… Di sicuro non sarà la giornata decisiva, ma siamo certi che potrà accadere di tutto, e sarà un turno che andrà sfruttato obbligatoriamente da chi magari arriverà a quel giorno con qualche punto di ritardo. Almeno se si ha la voglia di provarci fino in fondo…

L’Editorialista