VERSO L’EUROPA – Inter e Parma provano la fuga. Milan fuori?

Come abbiamo fatto nelle scorse settimane, aggiorniamo la nostra tabella che raffigura la corsa verso un posto in Europa League, e analizziamo la situazione che si è venuta a creare dopo un turno di campionato che ha visto senza ombra di dubbio Parma e Inter sugli scudi, con la Lazio che resta comunque agganciata al treno in corsa, e con un Milan che si stacca dal gruppone in maniera forse decisiva.

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TORINO E MILAN – La tabella, aggiornata dopo il 28° turno di campionato, vede tra le squadre in lizza il Torino (che giocherà questa sera contro il Napoli) ed un Milan ormai staccato. Entrambe le squadre sono state superate dall’Atalanta di Colantuono che, nella nostra tabella, non c’è. Spieghiamo dunque i motivi della nostra scelta: l’idea (o la speranza) è quella di ridurre la tabella a 5 squadre (Inter, Parma, Verona, Lazio e Milan, le prime quattro per la loro posizione in classifica ed i rossoneri per il potenziale della loro rosa, oltre al fatto che, citando Trapattoni, non bisogna mai dire gatto…); il Torino, però, disputerà questa sera una gara complicatissima, è vero, ma che potrebbe portarlo in caso di risultato positivo a ridosso della Lazio, formando così un trio di inseguitrici con i biancocelesti ed il Verona. L’Atalanta, come del resto ha sempre fatto negli ultimi anni, sta giocando un ottimo campionato ma non crediamo abbia i mezzi per riuscire, da qui a fine stagione, a mangiare ben 9 punti a chi la precede. Per questo motivo aspettiamo a modificare la nostra tabella almeno fino al prossimo turno, sperando ovviamente che si riducano le pretendenti.

calendarioparmaPARMA E INTER PROVANO LA FUGA – Hanno due calendari molto diversi, ma non c’è dubbio che Parma e Inter siano le protagoniste di un tentativo di fuga che per ora tiene Lazio, Verona e le altre a debita distanza. Il Parma, al sedicesimo risultato utile consecutivo (e soprattutto alla quinta vittoria in trasferta consecutiva), sembra davvero non fermarsi più. Alla luce degli ultimi risultati, anche il poker di sfide contro Juve, Lazio, Roma e Napoli sembra meno difficile e proibitivo. Sono proprio quelle quattro partite, però, la grossa differenza tra Parma ed Inter. I crociati ora affronteranno in casa il Genoa, con l’obiettivo di strappare l’ennesimo risultato positivo, per poi lanciarsi nella parte più difficile del proprio calendario; l’Inter, invece, si trova di fronte ad una serie di sfide decisamente abbordabili: due partite consecutive da giocare in casa (contro Atalanta e Udinese), e poi le partite contro Livorno, Bologna e Sampdoria. Sarà lì che l’Inter proverà a dare lo strappo al Parma, che dovrà cercare di non perdere troppo terreno anche in funzione dei risultati di chi gli sta sotto. Quelle quattro partite, alla luce dei calendari delle due squadre, potrebbero significare un punto di svolta forse decisivo.

calendariolazioLA LAZIO RESISTE, IL VERONA FATICADopo il ko casalingo contro l’Atalanta, la Lazio riprende la sua corsa e riesce a restare a 5 punti dal Parma. La squadra di Reja, domenica prossima, incontrerà il Milan in una gara complicatissima, che però potrebbe davvero escludere i rossoneri dalla corsa. L’obiettivo della Lazio, con ogni probabilità, sarà quello di restare avvinghiata al gruppo di testa, anche se a distanza, per poi giocarsi una buona fetta di campionato nella sfida diretta contro il Parma, da disputare in casa. Discorso diverso invece per il Verona: analizzando il calendario avevamo sottolineato che le prime due gare (contro Parma ed Inter) avrebbero costituito il maggior ostacolo per i veneti, visto che il resto delle gare da qui a fine campionato sono sulla carta più abbordabili rispetto a quelle delle pretendenti. Con un doppio 0-2 la squadra di Mandorlini non ha portato a casa nessun punto in due gare, e ora dovrà cercare di rialzare la testa se vorrà provare a lottare fino alla fine. Osservando le prossime avversarie c’è più di una possibilità per un recupero, anche se psicologicamente Toni e compagni potrebbero averne risentito.

milan-parma-2-4IL MILAN DICE ADDIO? – Siamo sinceri, e mai avremmo pensato ad un Milan sterile, impacciato, inconcludente e addirittura a tratti irritante come quello visto ieri. Non ci lamentiamo assolutamente, anzi… Alla luce della situazione che la squadra di Seedorf sta vivendo, nonostante la matematica sia ancora a supporto delle speranze dei rossoneri, sembra davvero difficile che i rossoneri possano rinascere e tornare così a farsi sotto. Forse solo la storia ed il passato impongono una certa cautela nell’escludere il Milan dai giochi, però la prossima gara contro la Lazio sarà decisiva.

OCCHIO AGLI SCONTRI DIRETTIC’è un aspetto importante che forse a volte viene sottovalutato. Il regolamento della Serie A recita: “Al termine del campionato in caso di parità di punti per la formulazione della classifica finale e l’attribuzione dei titoli sportivi, scudetto, qualificazione champions, Uefa e retrocessioni, si terrà conto degli scontri diretti seguendo nell’ordine questi criteri: punti scontri diretti, differenza reti scontri diretti, differenza reti generale, maggior numero di reti segnate in generale, sorteggio“. Gli scontri diretti potrebbero quindi risultare decisivi al momento di tracciare la linea (citando Pietro Leonardi) a fine campionato. Sotto questo aspetto il Parma, almeno finora, ha un vero e proprio punto di forza, essendo in vantaggio con il Milan (vittoria sia all’andata che al ritorno) e con il Verona (con il 2-0 è stata ribaltata la sconfitta per 3-2 dell’andata), mentre con Lazio e Inter bisognerà aspettare le sfide della 31a e della 34a giornata. I crociati però partiranno in una situazione di parità, avendo pareggiato con tutte e due le squadre nel girone di andata.

Senza-titolo-3LA FIORENTINA RIPRENDE LA CORSA – Inutile negarlo, il risultato positivo della Fiorentina è stato salutato con un sorriso anche dalle parti di Collecchio. La squadra di Montella dopo qualche sconfitta di troppo ha ripreso la sua corsa, scongiurando almeno per il momento la possibilità che si crei uno scenario davvero incredibile: in un ipotetico caso in cui i viola crollassero in classifica, arrivando ad esempio settimi, il sesto posto perderebbe tutto il suo valore. Per assurdo, infatti, come abbiamo scritto la settimana scorsa potrebbe terminare così: Parma sesto in classifica, Fiorentina settima. I viola in Europa League, il Parma con in mano un pugno di mosche. 

L’Editorialista