Verso la Svolta Epocale: Addio alle Comproprietà?

Spesso nei vari salotti calcistici si è discusso dei possibili cambiamenti futuri che potrebbero influenzare il calcio italiano e mondiale. Il chip e le telecamere per i gol fantasma, la moviola in campo, i time-out… Tutte questioni che da anni sono all’ordine del giorno delle varie riunioni della Fifa e delle Federazioni Nazionali di tutto il mondo. La Serie A, però, si sta avvicinando ad una svolta epocale, avvicinandosi all’abolizione di un’anomalia tutta italiana: la comproprietà.

LEONARDICOMPROSolo in Italia, infatti, è possibile cedere o acquistare la metà del cartellino di un calciatore, mentre negli altri campionati questo non è assolutamente possibile. La necessità di un cambiamento in questo senso, riporta la Gazzetta dello Sport oggi in edicola, è maturata nelle aule d’assemblea della Lega di Serie A. Il gruppo tecnico di lavoro che si occupa di aggiornare e modificare le norma relative ai tesseramenti e ai trasferimenti dei calciatori, infatti, avrebbe elaborato una serie di novità e di modifiche che sarebbero state dibattute dalla Commissione sulle Carte Federali. Società come Juventus, Roma e Lazio si sarebbero espresse a favore dell’abolizione, accompagnate anche Inter e Milan, con la clausola però di un inserimento di una serie di misure come l’introduzione del prestito con diritto di riscatto automatico (sostanzialmente un obbligo di riscatto).

Nei prossimi giorni si cercherà di capire, tastando il terreno con i vari club della Serie A, se ci potrà essere una maggioranza. In quel caso verrebbe convocata un’assemblea per richiedere la modifica delle norme attuali. L’impressione è che la modifica possa andare in porto già dalla prossima sessione di mercato, senza modificare ovviamentei contratti attuali, ma cercando di risolvere gradualmente il problema: i club non potranno più mettere in atto nuove comproprietà, e quindi in un paio d’anni si arriverebbe alla scomparsa di questa formula con la soluzione graduale delle comproprietà in atto.

Attualmente sono 164 le comproprietà in atto, delle quali 92 sono in scadenza a giugno. Anche per questo motivo potrebbe essere il momento adatto per dare una svolta sotto questo punto di vista, senza dimenticare che l’Agenzia delle Entrate che non ha mai visto di buon occhio quest’operazione, per problemi di natura fiscale. L’impressione, dunque, è che la comproprietà, come tipologia di contratto, abbia ancora pochi mesi di vita…