VALENTINI DOPO LE PERQUISIZIONI CONFERMA: “IL PARMA NON C’ENTRA NULLA”

Dopo la notizia di questa mattina, lanciata da Il Mattino di Padova, secondo la quale la Finanza avrebbe perquisito le sedi del Padova Calcio, della Sts (società di servizi di Collecchio, un tempo gestita da Andrea Valentini, ora Ad del Padova), della Carpina (di proprietà dei genitori di Tommaso Ghirardi) e di Iniziative Euganee S.r.l, la società che detiene il 100% del Padova Calcio, nonostante la completa estraneità di Ghirardi e del Parma, c’è stato un discreto scalpore tra tifosi e semplici appassionati. “Dev’essere l’anno fortunato di Ghirardi“, ha detto ironicamente un nostro lettore, Ale Alfa, ma la vicenda, dal punto di vista calcistico, non sfiora nemmeno il Presidente del Parma, stando all’articolo de Il Mattino di Padova di questa mattina. Anche Andrea Valentini, Ad del Padova, conferma l’estraneità della società ducale in tutto il trambusto creato dalle perquisizioni delle Fiamme Gialle che sono iniziate all’alba.

terremotoooopadovaEcco le parole di Valentini, rilasciate ai microfoni di stadiotardini.it:

Il Parma controlla il Padova? Assolutamente no, semmai è vero l’opposto. E’ una cosa vergognosa: a fronte del reato che ci è contestato e che non abbiamo commesso, non si era mai visto uno spiegamento di forze del genere e delle perquisizioni durate così a lungo. Quando, stamani, attorno alle 7,45 sono arrivati in camera in albergo avevo paura che volessero arrestarmi: e dentro di me continuavo a ripetermi ma cosa cavolo avrò fatto o detto, pur sapendo di non aver fatto proprio nulla”.

Si va dietro da mesi con questa storia che dietro di noi ci sarebbe il Parma, ma abbiamo cambiato tre allenatori e ditemi se ce n’era uno in orbita Parma o indicato dal Parma… C’è stato perfino chi mi ha contestato perché ho chiamato a curare i campi di allenamento la stessa azienda che cura il verde a Collecchio, ma se sono bravi e costano poco, rispetto all’anno prima abbiamo risparmiato 200.000 euro e i campi erano perfetti, io non ho fatto altro che fare il mio lavoro. E poi: ipotizziamo che davvero – anche se così non è – fossimo davvero controllati dal Parma, perché il Parma non è stato perquisito? Perchè hanno perquisito anche un azienda dei genitori di Ghirardi? Perché detiene le quote di STS: sono andati anche là per questo motivo”.

Ci viene contestato di aver frapposto ostacoli ai controlli della Federazione, semplicemente perché non avremmo comunicato di essere controllati dal Parma, ma noi dal Parma non siamo controllati. Siamo alla follia totale… Non sento il presidente da un anno… Sono sicuro al 100% che l’operazione di oggi non è stata promossa dalla FIGC, che non va certo in Procura per qualcosa del genere: piuttosto, secondo me c’è qualcosa di marcio qui a Padova. A Parma ho visto una propositiva collaborazione tra la squadra di calcio e le istituzioni, anche in questa brutta storia, per la quale sono vicino a Ghirardi. Qui a Padova, domenica si vota per il ballottaggio e per prendere su 10 voti in più ogni candidato fa la sua parte…”.

Ho continuato a tifare Parma fino all’ingresso in Europa League: ho mantenuto rapporti di amicizia, ma non c’è stato mai più niente dal punto di vista professionale. A parte che io faccio il mio lavoro, e lo scambio dei giocatori è a cura della direzione tecnica: ognuno fa il suo. Sono sinceramente dispiaciuto per quello che è successo a Ghirardi, ma è sbagliato mettere in correlazione la sua vicenda con quella che è toccata oggi a noi. E ripeto: una perquisizione di questo genere, per questo tipo di reato, non commesso, non ha alcuna giustificazione”.