MANENTI ARRESTATO – LA GDF: “ERA IL TERMINALE DELL’ORGANIZZAZIONE” – LUCARELLI: “QUI FORSE SI CHIUDE BOTTEGA”

gdfcollecchioIl presidente del Parma Giampietro Manenti, come riportato dall’Ansa, è stato arrestato dagli uomini della Guardia di Finanza nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura di Roma. L’accusa nei confronti del patron del Parma è di reimpiego di capitali illeciti. Si parla anche di peculato, autoriciclaggio, con l’aggravante del metodo mafioso, oltre a frode informatica e utilizzo di carte di credito clonate. Con Manenti sono state arrestate 21 persone.

AGGIORNAMENTO ORE 16:01: Anche l’Assessore allo Sport del Comune di Parma, Giovanni Marani, è uscito dal Centro Sportivo di Collecchio dopo oltre tre ore dal suo arrivo. Ecco le sue parole: “Il clima qui è di incertezza, ovviamente, e ciò che è successo oggi non ha di certo cambiato l’animo delle persone. Siamo tutti in attesa di domani, e ciò che emergerà da domani sarà l’unico gesto maraniconcreto sul futuro del Parma. Ho vissuto due momenti nelle ore in cui sono state qui a Collecchio quest’oggi: uno con la parte amministrativa e operativa del Parma per capire come muoversi per domenica, e poi sono rimasto con i dipendenti per mettere in fila, rispetto alle loro domande, quelle che sono le opzioni che potrebbero emergere domani. I dipendenti del Parma anche oggi hanno dimostrato la loro grande serietà, e vivono come potrebbe vivere qualsiasi persona che non è sicura di portare a casa la pagnotta, e che anzi non la porta da un po’ di tempo. Si sono fatti spiegare dai referenti cosa potrebbe succedere domani per capire come muoversi. La gara di domenica contro il Torino? Lo stadio è a gestione comunale ed è a concessione a chi ha titolo per chiedercelo. In questo momento la persona che dovrebbe firmare la richiesta non è qui a Parma (Manenti, Ndr). Bisogna capire chi può fare questa richiesta, i tempi comunque ci sono ancora, quindi domani è la giornata più importante. Chi è il reggente della società in questo momento? Stante a quanto abbiamo appreso prima i Sindaci del Collegio Sindacale subentrano alla gestione ordinaria, anche se resta da capire con che responsabilità. L’esercizio provvisorio? Può essere concesso anche domani mattina all’udienza, i tempi ci sono, ma lì sarà il giudice a decidere cosa fare. La decisione non è più in mano di nessuno di noi. Speriamo che dopo il Tribunale inizi un altro corso, ci meritiamo qualcosa di meglio di così.
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AGGIORNAMENTO ORE 15:16: Al Centro Sportivo alcuni tifosi hanno appeso uno striscione. “Ghirardi, Leonardi e Manenti 3 delinquenti”. Ecco le foto di ParmaFanzine.it:
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miranteAGGIORNAMENTO, ORE 14:41: Anche Antonio Mirante ha commentato la notizia dell’arresto di Manenti all’uscita del Centro Sportivo di Collecchio: “Non ci aspettavamo una situazione di questo tipo. Fa tristezza, sicuramente non c’era neanche la speranza che arrivassero i soldi che aveva sempre promesso. E’ stato l’ennesimo capitolo infelice di questa storia. Se giocheremo o meno in futuro? Questo non lo so, sicuramente domani è una data importante per noi, quello che ci auguriamo è che il Parma non sparisca e che abbia un futuro. Ce lo auguriamo per la gente, per i dipendenti, per i tifosi. Se c’è qualche rammarico personale? Non sono pentito di essere rimasto qui, sono legato ai miei compagni di squadra e all’ambiente. Nessuno si aspettava questa situazione, ma andiamo avanti, attendiamo domani e vediamo quello che succede. Il nostro desiderio è quello di giocare e fare il nostro lavoro, anche se è difficile in queste situazioni“.
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AGGIORNAMENTO ORE 14:18: Sandro Melli è duro all’uscita dal Centro Sportivo di Collecchio: “Lasciamo stare, meglio non commentare. Quello da Carpenedolo ci ha portato Taci, e quello da Monterotondo ci ha portato Manenti. Hanno fatto la lotta a chi trovava il peggio“.
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lucarelli-non-si-giocaAGGIORNAMENTO ORE 13:17 – Le parole di Lucarelli all’uscita del Centro Sportivo: “L’arresto di Manenti? La cosa non mi sorprende, visto il personaggio. Non abbiamo mai dato fiducia a Manenti, sulla sua credibilità abbiamo sempre avuto dei dubbi. E’ normale che sperassimo che ci potesse dare una mano. Immaginate un po’ voi in che situazione siamo. Che scenario intravedo? Può darsi anche che domani chiudiamo bottega, c’è un fallimento e se non ci sarà un esercizio provvisorio che non è scontato… Io penso solo al Parma, a quello che stiamo subendo da mesi ed è qualcosa che è ridicolo, non c’è fine alla vergogna. E tutti quelli che ruotano attorno al Parma stanno subendo delle umiliazioni che non meritano. Contro il Torino si rischia di non giocare? E’ possibile, se domani falliamo qui si chiude bottega e chiudono tutto. Se sarà aperto l’esercizio provvisorio vedremo che pagherà i soldi per aprire lo Stadio, ma ad oggi è tutto in alto mare“.
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AGGIORNAMENTO ORE 12:44 – A Collecchio è arrivato anche l’Assessore allo Sport del Comune di Parma Giovanni Marani.

AGGIORNAMENTO ORE 12:26 – Il referente di Manenti, secondo quanto riporta Panorama, era Angelo Augelli, “uno dei capi di un gruppo specializzato in frodi informatiche transnazionali da decine di milioni di euro”. Ecco alcuni sms intercettati, pubblicata dalla versione on-line della rivista: “Avrei un cliente pronto a sponsorizzare con carta di credito, da farsi anche in banca (totale 4 milioni e 500 mila)”, scrive in un sms Augelli a Manenti intercettato dal Nucleo tributario della Guardia di Finanza di Roma. “Il tutto ovviamente quando il Parma sarà di tua proprietà”.

AGGIORNAMENTO ORE 12:18 – La Guardia di Finanza si trova ora all’interno degli uffici dello Stadio Tardini. Probabile che stiano completando il loro lavoro di perquisizione per raccogliere tutta la documentazione sul caso che ha portato agli arresti di questa mattina.

AGGIORNAMENTO ORE 12:11“I controllori che non hanno controllato sono stati arrestati. Manenti aveva a disposizione un canale per acquisire i fondi: una società che poteva ricevere sponsorizzazioni, cose immateriali. Era un canale giusto per incamerare una somma, un introito. Il Parma era uno strumento, poi la destinazione dei fondi non la sappiamo. Lui ha fatto salire a Parma i componenti milanesi a Parma, ed hanno fatto una prova con il POS delle biglietterie del Parma per provare ad incamerare i soldi. C’è stato questo tentativo.

AGGIORNAMENTO, ORE 12:07 – La Guardia di Finanza chiarisce che Manenti era il terminale di questo sistema: “Manenti era solo il terminale, doveva essere il beneficiario in contatto con uno dei componenti di questo gruppo, che operava sulla piazza di Milano. Sarebbe stato il beneficiario del trasferimento delle somme necessarie se fosse stato portato a compimento il trasferimento. E’ Manenti che ha contattato il componente di Milano. L’accusa nei suoi confronti è di concorso in reimpiego di capitali illeciti”.

AGGIORNAMENTO ORE 11:41 – Durante la conferenza stampa, un Colonnello della Finanza ha spiegato dettagliatamente come funzionava il sistema di riciclaggio: “L’indagine ha riportato un’associazione terminale formata da due gruppi: un gruppo di hacker che era in grado di accedere sulle piattaforme bancarie degli istituti di credito e trasferire il denaro, che veniva gestito dall’altro gruppo, i riciclatori, che reinserivano questi fondi con lo scopo conclusivo di renderlo disponibile ai consociati le somme che i primi soggetti acquisivano. Abbiamo suddiviso l’attività in tre fasi: la prima era l’acquisizione della moneta elettronica da parte degli hacker che accedevano nei server degli istituti di credito, e compivano operazioni di trasferimento fondi, sia con meccanismi di trasferimento sia attraverso carte di credito clonate, carte bianche con una semplice banda magnetica, ma con all’interno i codici clonati delle carte di credito vere. La seconda fase consentiva di scaricare le carte di credito, facendo delle donazioni anonime ad una serie di fondazioni che potevano avvenire in diversi modi. O attraverso il POS, o utilizzando il sito internet della fondazione con donazioni online, oppure, in un caso in particolare, una fondazione aveva creato un portale informatico che era chiamato Oculus, che era una pagina accedibile attraverso username e password forniti dai riciclatori ai soggetti che intendevano fare presunte donazioni, e attraverso questo portale era consentito il trasferimento del denaro sui conti correnti. La terza e ultima fase era quello del rientro del denaro, che rendeva disponibile i fondi trattenendo alla fondazione delle percentuali tra il 30/40%, mentre il 10% era la percentuale trattenuta dai riciclatori. Il risultato concreto è una velina, uno swift, che riproduce un bonifico internazionale, con un trasferimento di 30 milioni di euro. La cosa che sorprende è che questo trasferimento ha richiesto 120 secondi. In questi due minuti hanno aggredito il server e portato a compimento questa operazione bancaria“.

AGGIORNAMENTO, ORE 11:28 – E’ iniziata la conferenza stampa della Guardia di Finanza di Roma sugli arresti eseguiti questa mattina. A parlare il Colonnello Di Gesù e Michele Prestipino, Procuratore aggiunto della Procura di Roma: “L’indagine ha avuto diverse complessità nella sua esecuzione, ma contemporaneamente si caratterizza per l’estrema velocità, visto che le indagini sono durate tre mesi, e per questo faccio i complimenti ai miei uomini per la velocità con la quale hanno svolto il loro lavoro. Oggi sono state eseguite 22 custodie cauterali, 21 in carcere e uno ai domiciliari. Abbiamo utilizzato oltre 200 uomini, e sono state eseguite 65 perquisizioni in diverse città da Torino a Milano, a Parma, a Catania, Palermo, Sassari… Le persone sottoposte alle indagini rispondono allo Stato. Le persone sottoposte ad indagine e sotto cautela rispondono a reati diversi che vanno dal concorso in peculato, all’associazione a delinquere, ed altri capi di imputazione, e per la prima volta applichiamo il “nuovo” reato dell’antiriciclaggio, introdotto nel dicembre 2014 nel nostro ordinamento. C’è l’aggravante del metodo mafioso, sono due provvedimenti frutto di attività d’indagine del nucleo di Polizia Tributaria e della direzione distrettuale Antimafia. E’ stata necessaria un’accelerazione nella formalizzazione dei risultati sino ad allora ottenuti, nei provvedimenti giudiziari perché ci siamo posti con chiara preoccupazione la necessità di interrompere subito dei reati assolutamente gravi in atto e a compimento se non fossero intervenuti gli arresti odierni“.

AGGIORNAMENTO, ORE 10:27 – Il tweet di Federico Pizzarotti:

lucarelli-arrestatomanentiAGGIORNAMENTO, ORE 10:10 – Ecco le parole di Alessandro Lucarelli al suo arrivo a Collecchio: “Ho sentito la notizia. Non ho niente da dire, voglio capire prima quelle che sono le motivazioni, se c’entra il Parma o meno. Non mi sento di fare nessuna dichiarazione se non che ogni giorno prendiamo bastonate in faccia, e parlo della città, della tifoseria, della squadra. Mi auguro che prima o poi tutto questo finisca perchè non ne possiamo più. Se sarà difficile poter giocare domenica? E’ da tanto che è difficile giocare, non è da ora. E’ da novembre, per tutta una serie di motivazioni stiamo andando avanti, lo facciamo per le persone che ci stanno dietro, ma verrebbe voglia veramente di chiudere tutto. Sta diventando una farsa, e lo dico con tristezza, perchè è tutto uno schifo”. ECCO IL VIDEO DELLE PAROLE DI LUCARELLI:

alborghettiAGGIORNAMENTO, ORE 09:48 – Fiorenzo Alborghetti, raggiunto dalla nostra Redazione, ha commentato l’arresto di Manenti: “Ho sentito la notizia mentre mi recavo a lavoro. Non me l’aspettavo, avevo la sensazione che si trattasse di una persona che al massimo millantasse di avere dei capitali senza però avere niente in mano, ma da quello che traspare non è così. La moglie fa la badante, vivono con la pensione della madre… Però meglio così: ce lo siamo tolti di mezzo“.

AGGIORNAMENTO, ORE 09:08 – L’operazione svolta dalla Guardia di Finanza è stata denominata “Gfb-Oculus”. Clicca qui per leggere il comunicato stampa.

AGGIORNAMENTO, ORE 08:52 – La Guardia di Finanza si è recata anche nella sede del club crociato a Collecchio, e si trova ancora all’interno degli uffici. Presenti anche gli uomini della Digos. Alle ore 11 a Roma nella sede del Nucleo della Polizia tributaria della Guardia di Finanza si terrà una conferenza stampa per descrivere i dettagli dell’operazione. Manenti sarebbe stato arrestato questa notte, anche se ovviamente si attendono le 11 per capire dettagliatamente come si è svolto e i motivi dell’arresto.