UDIENZA CONCLUSA, ORA SI ATTENDE ROGATO – AVV. DEL VECCHIO (MAN CITY): “PRONTI A FARE DENUNCIA ALLA FIFA”

L’udienza per la verifica dello stato passivo relativo al debito sportivo, iniziata verso le 10 di questa mattina, è terminata alle 13:30 circa. In quelle tre ore e mezza abbiamo intercettato molti degli avvocati dei diversi giocatori che si sono visti respingere i loro crediti, e tra di loro c’era un discreto pessimismo circa le possibilità dei propri assistiti. Di diverso avviso invece Guido Del Vecchio, avvocato del Manchester City (per un credito di 1.448.300 negato dai curatori nel progetto di stato passivo), che abbiamo intercettato al termine dell’udienza di fronte al Tribunale.

Ecco il video e la trascrizione integrale delle sue parole:

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Secondo il progetto di stato passivo depositato dalla curatela il nostro credito è stato rigettato integralmente, o meglio hanno proposto di rigettarlo integralmente. Noi abbiamo proposto le nostre osservazioni, perchè di fatto non è chiaro quali siano le motivazioni poste alla base, o meglio, quali siano le motivazioni ufficiali. A me paiono evidenti le motivazioni sottese e non espressamente dette, comunque la principale motivazioni giuridica addotta dalla curatela è che il avv-delvecchio-manchestercontratto di cessione di Valeri Bojinov che è il motivo per cui il Manchester City si è insinuato nel passivo, ovvero il pagamento del cartellino, non avrebbe data certa. Questo fa sorridere perchè tutti sanno che Bojinov è stato tesserato a titolo definitivo con il Parma nel 2010, ed il contratto è stato depositato in Figc, non in Lega, perchè si tratta di trasferimenti da leghe differenti, ed è semplicemente un problema di pagamento. È stata attivata dal Manchester City una procedura davanti alla Fifa che si è conclusa con una transazione firmata dal Parma, nella quale il Manchester ha concesso una dilazione di pagamento che sarebbe scaduta ad aprile, ad essere precisi. Questo trattamento è stato riservato a tutte le squadre estere. Il problema che non hanno compreso i curatori, è che se la loro strategia è quella di escludere i crediti delle società, quelli delle squadre italiane sono in gran parte compensati in sede di Lega, quindi si sono pagati da soli. Quelli delle squadre estere invece erano rilevanti. La strategia dei curatori è quella di ridurre quello che è il debito ufficiale per rendere appetibile il titolo sportivo del Parma e consentire a qualcuno di acquisirlo per poi garantire il pagamento dei debiti sportivi ed iscriversi al campionato di Serie B dell’anno prossimo, l’ammontare era di circa 88 milioni di euro, sono stati tagliati circa 71 milioni di euro, ed il debito sportivo è più appetibile, ma quello che non sanno i curatori è che la Fifa imporrà delle sanzioni molto gravi, per il mancato pagamento dei crediti sportivi, sanzioni che non permetteranno al Parma di iscriversi ove anche promosso in Serie A, che non consentiranno al Parma di giocare le coppe europee, e quindi chi compra il Parma compra un titolo che è azzoppato, e questo è il punto che dovrebbero sapere tutti. Stiamo andando a nascondere la realtà dei fatti, ed è la mia personale opinione ovviamente, ma ho chiesto spiegazioni sul perchè non volessero corrispondere questo credito, che a me sono sembrate motivazioni apparenti. Comunque verificheremo quando il Giudice si pronuncerà. Non sappiamo nemmeno se verrà emesso un decreto di esecutorietà dello stato passivo sportivo, oppure se si attenderà e si emetterà un decreto di esecutorietà dell’intero stato passivo, cosa che sembrerebbe più consona a quello che è il dettame della legge fallimentare, perchè non mi risulta che oggi esista un super credito privilegiato al di là di quello dello stato e dei lavoratori, che sia credito sportivo. A mio modo di vedere sarebbe una procedura anomala, ma se così dovesse essere staremo a vedere come motiveranno l’eventuale esclusione del Manchester City”.

Io non ricordo precedenti, perchè nel fallimento del Napoli e della Fiorentina non c’è stata mai separazione tra debito sportivo e quello commerciale. Forse c’è stato fatto un discorso analogo con qualche altra squadra recentemente, una squadra del nord, ma non saprei, non mi sembra che la legge fallimentare offra spazio per una differenziazione tra credito sportivo e credito commerciale. L’unica differenziazione che c’è è tra crediti privilegiati e crediti chirografari, cioè non dotati di privilegio. Per il resto è una nuova tesi che sono curioso da studioso di diritto fallimentare di verificare. Potrebbe fare giurisprudenza, anche se comunque la giurisprudenza comunque deve trovare alla base un dato normativo. Se è una giurisprudenza innovativa scollegata dalle norme secondo me è una giurisprudenza destinata ad avere le gambe corte, perchè in cassazione verrà francamente riformato integralmente o cassati. Ho sentito anche i colleghi di altre squadre, come il Wolfsburg, e certamente non vogliono restare con le mani in mano, come del resto non faremo nemmeno noi. Adesso io mi consulterò con il club e verificheremo, ma penso che faremo delle denunce alla Fifa, e alla Uefa che ha già per alcune società aperto delle inchieste. Purtroppo non è possibile pensare di bruciare così il denaro curatori-rogatodegli altri. Mi rendo conto che ci sono interessi dietro, ovvero la partecipazione del Parma al prossimo campionato di B, salvando il titolo sportivo di una squadra che ha anche una storia, dei tifosi che la supportano e meritano attenzione da parte anche degli altri club europei, ma questo non significa fare dei regali. Davanti a questi problemi allora si percorreranno tutte le strade. Sostenere che il trasferimento di Valeri Bojinov non ha data certa è una motivazione debole che verrà smontata in sede di opposizione, perchè potremmo chiamare a testimoniare il giocatore, l’ex Presidente del Parma o qualche dirigente, l’avvocato che ha seguito le transazioni, tutte prove che potranno confermare certamente che Valeri Bojinov è stato venduto il 30 giugno del 2010. Quindi il nostro credito sarà sicuramente ammesso al passivo. Se da questa ammissione al passivo ne deriverà un danno perchè non sarà pagato integralmente il debito in quanto semplice credito verso la massa, e quindi verremo pagati in percentuale, la differenza potrebbe costituire una voce di danno, che potrà essere imputato alla cattiva gestione della curatela, e non so di quale altri organi eventualmente della procedura. Dal punto di vista fallimentare cadrà sulla curatela, è molto presto parlarne adesso, ma potrebbe essere un profilo di danno imputabile alla gestione dei curatori. Devono guardare con molta attenzione ciò che stanno facendo, anche perchè non è detto che raggiungano lo scopo, ovvero far iscrivere il Parma con tranquillità e serenità ai prossimi campionati. Che poi sarebbe l’interesse di tutti, ovviamente, però bisogna seguire le strade maestre, le scorciatoie non sono mai valide“.

“Questi contratti hanno natura molto varia, alcuni sono contratti di diritto nazionale privato, e andrebbero motivate le esclusioni sulla base di motivazioni concrete. Sono tutte eccezioni meramente formali, ma non supportate da elementi giuridici. Per questo ho parlato di motivazioni apparenti, perchè è ovvio che per escludere un credito il curatore sia tenuto a dare una motivazione della propria scelta, ma è anche altrettanto vero che la motivazione data è apparente. Io non posso parlare degli altri casi specifici perchè non li conosco. Però per dire ho avuto contatti con il difensore del Wolfsburg, che ha una sentenza della Fifa appellata e anche confermata in appello, ed un procedimento disciplinare nei confronti del Parma risalente ad un epoca di molto anteriore al fallimento per il mancato pagamento di Zaccardo, non capisco come si possa dubitare della data certa di quel trasferimento. Se si potrebbe trovare un accordo tra i possibili compratori e noi squadre estere? Assolutamente sì, mi risulta che per qualche società sono state proposte transattive (secondo quanto abbiamo raccolto si tratterebbe di proposte fatte dalla cordata di Corrado, ndr) ma con percentuali molto molto basse, credo del 10%. Il Manchester ha ricevuto una mail ma non è stata attivata nessuna procedura di negoziazione. Probabilmente è possibile, ma non a queste condizioni, perchè il 10% è troppo basso. Servirebbero delle percentuali più elevate. Anche se il Manchester City è una società ricca, non può però dimenticarsi del valore dei propri crediti…