TUTTO QUELLO CHE DOVETE SAPERE SU SILVESTRE VARELA

Visto l’enorme successo della nostra scheda su Cristian “El Cebolla” Rodriguez, abbiamo deciso di replicare e di analizzare la carriera di Silvestre Varela, ala di proprietà del Porto in arrivo dal Wba, squadra in cui si trovava in prestito. Mentre per El Cebolla siamo riusciti a scovare diverse chicche interessanti, su Varela cercheremo di concentrarci maggiormente sull’aspetto legato al calcio giocato. Ci sono comunque diversi aneddoti interessanti sulla carriera dell’ala portoghese che oggi arriverà a Parma e farà le visite mediche, prima di firmare il prestito fino a fine stagione con la società crociata.

varela3La sua bacheca non vanterà i diciassette trofei conquistati da El Cebolla Rodriguez, ma il nostro portoghese si difende bene: sono infatti quattordici le coppe che Varela ha alzato, tutte indossando la maglia del Porto. Tre scudetti, due Coppe di Lega, due Coppe di Portogallo, cinque Supercoppe portoghesi, un Europa League ed una Supercoppa Europea. Nel 2010-11 ha fatto parte del Porto del Triplete di Villas Boas. Nato ad Almada, Silvestre Manuel Gonçalves Varela compirà 30 anni il prossimo 2 febbraio. Cresciuto calcisticamente nello Sporting Lisbona, prima di firmare un contratto di cinque anni con il Porto ha fatto esperienza al Casa Pia (36 presenze e 11 reti), al Vitoria Setubal (45 presenze e 5 reti) ed in Spagna al Recreativo Huelva (22 presenze e nessuna rete). Nel 2008-09 passa tra le file del Estrela Amadora, mette a segno 6 reti in 28 gare e attira l’attenzione di Jesualdo Ferreira, head coach dei dragõesCon la maglia biancoazzurra in cinque stagioni scende in campo 115 volte, segnando 30 reti.

varela1C’è però una curiosità, prima di andare a vedere alcuni gol del nuovo (a meno di clamorosi colpi di scena) acquisto crociato: Varela quando militava nel Recreativo Huelva segnò un gol proprio al Parma. Correva l’anno 2007 ed il Parma di Di Carlo stava svolgendo la preparazione estiva. Il 7-8 agosto la squadra crociata si recò in Spagna per disputare il Trofeo Colombino, triangolare amichevole organizzato dal Recreativo Huelva a cui partecipava anche il Real Zaragoza. Nella prima sfida, martedì 7 agosto, il Parma sfidò la squadra di Varela, e proprio il portoghese pareggiò i conti dopo che i crociati erano andati in vantaggio all’11’ con un gol di Gasbarroni su rigore. Il gol di Varela arrivò al 9′ del secondo tempo, e gli uomini di Di Carlo vinsero poi ai calci di rigore. Per gli amanti degli aneddoti, ricordiamo anche che Morfeo non prese parte al Torneo, visto che fu rispedito a casa dalla società (era il primo anno di Ghirardi) per motivi disciplinari, dopo un presunto litigio con Melli con il quale si sarebbe lamentato del suo poco utilizzo nelle amichevoli estive.

varela2Ma torniamo al protagonista di quest’articolo. Varela ha anche un discreto curriculum con la Nazionale portoghese: 13 presenze e 4 reti con l’U19, 5 presenze e 2 reti con l’U20, 28 presenze e 8 reti con l’U21, 27 presenze e 5 reti con la Nazionale maggiore. L’esordio con la Selecção das Quinas è datato 3 marzo 2010, a Coimbra, nel secondo tempo di un Portogallo-Cina terminato 2-0. Varela non prenderà però parte al Mondiale sudafricano, perchè quindici giorni dopo il suo esordio in Nazionale si frattura il perone, terminando anzitempo la stagione. Si rifarà però ad Euro 2012, competizione che lo vede figurare tra i marcatori grazie a questo gol contro la Danimarca, con il quale regalò la vittoria ai suoi:

Varela partecipò anche all’ultimo Mondiale, e anche in questo caso timbrò il cartellino. Come ad Euro 2012, anche in Brasile ha messo a segno un gol decisivo allo scadere, firmando il pareggio contro gli Usa girando di testa in tuffo un cross di Cristiano Ronaldo.

Questa mattina il giocatore atterrerà a Milano, e raggiungerà Parma. Come nel caso di Cristian El Cebolla Rodriguez, si tratta di un giocatore che ha esperienza internazionale, e che in carriera ha vinto molto. La speranza è che anche lui possa aiutare il Parma a portare a termine un’impresa che vale più di ogni altra coppa, anche alla luce del risultato di ieri contro la Sampdoria.

L’Editorialista