TRA DIFFICOLTA’ ED OMBRE TRE PUNTI IMPORTANTISSIMI: ED ORA SOTTO CON IL VENEZIA… – IL PUNTO DI PFZ.IT

Doveva essere una partita brutta e difficile, e lo è stata. Il Parma porta a casa tre punti preziosissimi alla luce di una serie di difficoltà che la squadra di D’Aversa si è trovata ad affrontare: alcune dovute alle tante assenze, altre alla poca brillantezza e ad una ripresa dopo 23 giorni di stop che è sempre ostica, soprattutto se ci si ritrova a giocare con alcune pedine nuove. Ovviamente si trattava della prima gara dopo la sosta anche per il Santarcangelo che, in questo senso, era però forse la peggior squadra da affrontare. Gli uomini di Marcolini hanno chiuso bene gli spazi, mentre i crociati non sono riusciti a manovrare velocemente per aprire spazi ed hanno fatto fatica a mettere in mezzo cross utili alle punte.

GLI ASSENTI – Ma andiamo con ordine. Ieri erano sei i giocatori ai box. Garufo, Benassi, Lucarelli e Coly, ovvero (più) di mezza difesa. In una gara come quella di ieri però si è sentita maggiormente l’assenza di giocatori come Nocciolini e Baraye, capaci di cambiare passo e di provare a creare qualcosa di fronte ad un avversario che fino al gol subito non ha praticamente mai sfiorato l’area di rigore crociata. Inevitabile che il Parma di ieri, per certi versi, fosse una squadra in relativa emergenza e soprattutto priva di possibili soluzioni anche da inserire a partita in corso.

IL MODULO E LA POCA BRILLANTEZZAPer certi versi però si è rivisto il 3-5-2 di inizio stagione. La poca brillantezza non ha sicuramente aiutato dal punto di vista della manovra, della rapidità e della precisione nei cross, ma di fatto si è tornato a vedere un Parma sterile che spingeva diversi uomini in area di rigore ad attendere cross che facevano fatica ad arrivare. Le attenuanti sono molte, come abbiamo detto, e comunque il Parma ieri in campo ci è sembrata una squadra sicuramente organizzata che di fatto non ha mai rischiato nulla, fatto salvo per un liscio di Canini che però, a differenza di quanto accaduto ad Ancona, è riuscito poi a recuperare e difendere sul tiro dell’avversario.

I NUOVIIl 3-5-2 visto ieri ha messo per certi versi in difficoltà anche Munari, uno dei nuovi arrivati. Era chiaro che a lui era richiesto di inserirsi in avanti, e di alzarsi sulla linea di Evacuo e Calaiò per intercettare i cross che sarebbero dovuti arrivare. In questo modo ha partecipato poco alla manovra ed ha faticato a trovare la sua posizione in campo. Un’ottima impressione quella fatta da Scozzarella, che dal primo secondo in cui è entrato ha dimostrato di saper dare del tu al pallone, con una sicurezza sicuramente incoraggiante. Ingiudicabile Frattali: due parate su tiri centrali ed una buona uscita in una giornata vissuta essenzialmente da spettatore.

DOPPIO CENTRAVANTI – Prima parlavamo della staticità della squadra: in questo senso il nuovo tentativo di far coesistere Evacuo e Calaiò non ha dato segnali confortanti. L’autore del gol vittoria ha corso e si è sbattuto per la squadra, ma sembra ancora lontano dalla forma migliore. Se dovesse rimanere D’Aversa da questo punto di vista dovrà lavorare molto per cercare di trovare un modo di farlo coesistere con l’arciere e con il resto della squadra. Con Evacuo in mezzo all’area, ad esempio, devono arrivare molti, molti più cross e verticalizzazioni, altrimenti tutto diventa priva di senso.

ED ORA VENEZIA – Viste le ultime partite del 2016 quella di ieri dovrebbe essere una semplice parentesi. Era fondamentale portare a casa tre punti che il Parma ora ha in saccoccia. Ora il mirino è puntato sul Venezia, che ieri sera abbiamo visionato al Mapei contro la Reggiana. La squadra di Inzaghi non ha giocato una gran partita, ma è riuscita a punire i cugini per ben tre volte. È una squadra abbastanza solida, con buone individualità e che arriverà alla sfida con i crociati con la voglia di portare a sei i punti di distanza da una delle principali inseguitrici. D’Aversa dal canto suo spera di recuperare Benassi, Lucarelli, Nocciolini e Baraye, e spera di poter contare su un esterno (l’arrivo di Scaglia nel frattempo potrebbe saltare) e sugli eventuali arrivi che il mercato riserverà in questi giorni. All’andata Inzaghi aveva deciso di schierarsi a specchio rispetto al modulo di Apolloni, il 3-5-2, mentre solitamente scende in campo con un 4-3-3. Lo stesso modulo che potrebbe utilizzare il Parma per una sfida che forse non è decisiva, ma di sicuro ha un’importanza che nessuno vuole sottovalutare.