TRA 4 GIORNI LA PRIMA ASTA: ECCO COME FUNZIONA – DEBITO SPORTIVO: CONTINUANO LE TRATTATIVE

Mancano quattro giorni al 6 maggio, data della prima asta fallimentare. Se come si pensa dovesse andare deserta, si andrà avanti ad oltranza fino al 28 maggio, con la base d’asta che si abbasserà progressivamente del 25%. Come ricordato a più riprese, nella sesta asta il valore di partenza sarà di 6,32 milioni di euro, prezzo decisamente più abbordabile rispetto ai 20 iniziali. Per questo motivo è logico attendersi che le vere dimostrazioni d’interesse, sempre che ci siano (anche se sembra che qualcosa, anche se molto prudentemente, si sia già mosso), arriveranno in futuro, e non di certo entro mercoledì. Inutile però illudersi, non resta che attendere. Il lavoro dei curatori è difficile e delicato, per usare un eufemismo, ma soprattutto viene svolto a fari spenti, condizione necessaria per far sì che anche la minima possibilità che il Parma riesca a trovare un compratore possa venire colta.

buste-fichesCOME FUNZIONERANNO LE ASTE?Di sicuro non si tratterà di un asta “ad alzata di mano”, come quella che si è svolta nell’Istituto vendite giudiziarie di Parma quando ad essere battuti sono stati i beni pignorati all’interno del Centro Sportivo di Collecchio e dello Stadio Tardini. Gli eventuali interessati devono prima dichiarare la loro identità e l’interesse ai curatori fallimentari, e dimostrare di essere in possesso dei requisiti che prevede la legge italiana. Una volta fatto questo, c’è la firma di un patto di riservatezza, termine che a tutti i tifosi crociati causerà un forte mal di testa ricordando il periodo Dastraso, ma che è necessario affinchè tutto si possa svolgere correttamente. Solo dopo aver firmato l’accordo, il possibile acquirente riceverà le chiavi di accesso alla data room che contiene tutta la documentazione legata all’azienda sportiva. Il passo seguente è poi quello dell’offerta, che dev’essere pari o superiore alla cifra stabilita come base d’asta, ed il 6 maggio sarà di 20 milioni di euro. Se dovessero esserci più offerte, si procederà a scegliere l’offerta più alta. Se invece non dovesse pervenire nessuna busta, allora verrà comunicato che l’asta è andata deserta, e si aspetterà la seguente data utile, con il prezzo che si abbasserà del 25%.

L’ESERCIZIO PROVVISORIO E I QUATTRO “NO”I curatori hanno consegnato giovedì al giudice Rogato la loro relazione nella quale hanno espresso parere favorevole alla possibilità che il Parma termini la stagione. Ora si attende il provvedimento del Tribunale, anche se c’è grande fiducia. Per arrivare alla (probabile) conferma è servita la disponibilità data dalla rosa ad accettare di percepire dal 19 marzo al 31 maggio ciò che passa il convento, permettendo così che i costi non superino i ricavi. Una riduzione del 40/50%, insomma, che è stata accettata da tutta la rosa, fatta eccezione per quattro elementi, che accettando la riduzione non avrebbero potuto poi avere la possibilità di svincolarsi al termine della stagione. Non si tratta dunque di una questione di soldi, perchè la volontà di allinearsi a quanto deciso dai compagni ci sarebbe. I curatori stanno comunque continuando a lavorare affinchè la situazione possa normalizzarsi, e non è escluso che uno di loro possa svincolarsi già nei prossimi giorni, per alleggerire i costi di questo finale di stagione ed ottenendo così la possibilità di cercarsi un’altra squadra a fine stagione.

trio-curatoriIL DEBITO SPORTIVO – Continuano anche le trattative legate al debito sportivo, che in questo momento sono portate avanti dall’Aic che sta contattando la grande mole di tesserati del Parma sparsi nelle categorie minori e all’estero. Lì le difficoltà sono maggiori, anche se si è ancora in una fase di negoziazione che assomiglia molto ad una partita di poker, che si gioca in un tavolo al quale sono seduti in tanti: giocatori, procuratori, avvocati… Per questo è ancora presto per tracciare un bilancio, visto che se sono stati già in molti quelli che hanno accettato la riduzione del proprio credito nei confronti della società crociata, sono comunque diversi anche quelli che stanno trattando e che, per il momento, non sarebbero intenzionati a cedere. Tra di loro anche qualche “insospettabile”. Ma, come specificato in precedenza, è una partita di poker che non è ancora arrivata al termine, ed è probabile che le parti inizino ad avvicinarsi gradualmente nei prossimi giorni. Come non è escluso che gli stessi curatori inizino ad incontrare personalmente i procuratori e gli avvocati dei giocatori che stanno opponendo maggiore resistenza.