TOTO-ALLENATORE: PRENDE CORPO UN’IPOTESI “GENIALE” – TOTO-DS: TESTA A TESTA MARINO-PALMIERI? – IL PUNTO DI PFZ.IT

Senza Presidente, Direttore Sportivo ed allenatore. Se non è senza precedenti, poco ci manca. Il Parma, dopo il ribaltone di martedì, si presenterà ad Ancona con “il solo” Stefano Morrone nel ruolo di traghettatore. E proprio al tecnico nonchè ex capitano crociato dedicheremo poi un articolo nelle prossime ore. I tifosi crociati sono però assetati di notizie circa il totoallenatore ed il totods che imperversa in queste ore. Vediamo, dopo aver raccolto diverse informazioni, di fare il punto della situazione.

Innanzitutto, al di là delle dichiarazioni degli ultimi giorni, il Parma cercherà in primo luogo un direttore sportivo. Sarà lui ad indicare una rosa di possibili nomi per il ruolo di mister, da integrare a quella che già è stata compilata dalla proprietà. Saranno poi gli stessi soci ad incontrare le varie opzioni (e lo stanno già facendo), prima di condividere una decisione che è fondamentale per l’immediato futuro del Parma.

DIRETTORE SPORTIVO
Pierpaolo Marino – Insieme a quello di Francesco Palmieri, di cui parleremo in seguito, è il primo nome che abbiamo scritto martedì dopo la notizia dell’esonero di Minotti e Galassi. Secondo quanto abbiamo raccolto, il dirigente nato ad Avellino 62 anni fa sarebbe già stato contattato, anche se non è chiaro se vi possa essere un accordo di massima o meno. La sua storia narra di un’esperienza importante con l’Udinese, quando portò in Friuli una rete di osservatori capaci di scoprire giocatori giovani e talentuosi, che hanno permesso alla squadra di Pozzo di ottenere ottimi risultati (comprese diverse qualificazioni alle coppe europee) e di rivendere gli stessi giocatori a prezzi decisamente più alti. È l’esperienza successiva che a nostro modo di vedere stuzzica non poco la proprietà crociata. Dopo gli anni di Udine, infatti, viene chiamato da De Laurentis a Napoli, dove dalla C1 riporta la squadra partenopea in Serie A in tre anni. Ovviamente le potenzialità economiche erano elevate, ma lui ha scoperto giocatori come Hamsik e Lavezzi, portati a Napoli a prezzi decisamente modici. Dopo Napoli l’avventura è proseguita all’Atalanta fino al 2015 quando si interruppe il legame con la società bergamasca. Durante la sua esperienza a Napoli, l’uomo della risalita si chiamò Edy Reja, ma degli allenatori parleremo in seguito.

Manuel GerolinÈ un nome di quelli che circolano nelle ultime ore, anche se a noi risulta che la pista sia abbastanza fredda. È un dirigente preparato, anche se sicuramente ha un’esperienza minore rispetto a quella di Marino. Dopo tre anni al Siena, ha avuto una breve parentesi di un mese con la Cremonese. Poi una collaborazione con il Wolsfburg ed il ruolo di consulente di mercato per il Palermo. È senza squadra dallo scorso giugno. Ribadiamo però che questo nome non ci risulta sia incluso in uno dei possibili scenari, anche se mai dire mai.

Fabrizio Larini – Anche quello di Larini è un nome che è stato speso nelle scorse ore. Per lui si tratterebbe, eventualmente, di un ritorno, avendo già occupato il ruolo di responsabile del settore giovanile del Parma fino al ’97 dunque in piena era Tanzi. Poi le esperienze all’Atalanta, all’Ancona, all’Udinese ed al Novara. Come quella di Gerolin ci risulta che si tratti di una pista tiepida, per non dire freddina, ma la continuiamo ovviamente a seguire.

Francesco Palmieri – Oltre a quello di Marino, pochi istanti dopo l’ufficialità dell’esonero di Minotti e Galassi abbiamo subito fatto il nome dell’ex responsabile del settore giovanile del Parma, ora al Sassuolo. I motivi sono diversi, primo tra tutti il rapporto che lo lega a Barilla che lo trasforma in automatico in uno dei nomi che di sicuro sarà stato messo sul tavolo nei vari incontri della proprietà. Un contatto c’era già stato al momento della rinascita, ed un contatto c’è stato anche ora. Per lui fin qui nessuna esperienza “in prima squadra”, ma per quanto riguarda il settore giovanile (e lo stesso Ferrari aveva sottolineato la strategia societaria della scoperta e valorizzazione dei giovani) i nomi di Lapadula e Defrel (ma ce ne sono davvero tanti altri) sono un biglietto da visita davvero importante, come del resto la vittoria dello Scudetto Allievi (la squadra di Mauri e Cerri, per intenderci) e la finale di Chianciano contro l’Inter, con cui i Giovanissimi si sono contesi la vittoria del campionato. Il contatto c’è stato e crediamo che sia lui, insieme a Marino, a giocarsi il testa a testa.

ALLENATORE
Per il ruolo di allenatore la società sta valutando profili di livello. Non vi è problemi di eventuali investimenti anche particolarmente onerosi, ma la volontà è ovviamente quella di fare un ragionamento adeguato alla situazione. È probabile dunque che venga proposto un contratto di un anno a cifre importanti ma contenute rispetto a quelle delle categorie superiori, con un premio importante (ed il conseguente prolungamento immediato) in caso di promozione.

rossi-delio2Delio Rossi – Iniziamo dall’allenatore che la proprietà ha incontrato ieri sera. Sembrava essere la prima opzione, più che altro perchè il suo nome è il primo ad essere circolato. Il colloquio di ieri sera però avrebbe portato, come abbiamo scritto, aduna fumata grigia molto tendente al nero. Il tecnico riminese, infatti, non entrerebbe nel target che la società ha in mente in questo momento, anche se per più di qualche ora ha fatto capolino nel taccuino di Ferrari e soci. Al momento ci sentiamo di escludere con una discreta certezza che possa diventare il nuovo allenatore del Parma.

Francesco Guidolin – È il nome più romantico, quello che molti tifosi acclamano. L’anno della B, sostituendo Cagni, riportò il Parma in A e fece benissimo anche nella stagione successiva. Non avrebbe nemmeno la complicazione del contratto che lo lega allo Swansea, visto che, come riporta la Gazzetta di Parma, vi era una clausola nel contratto che permetteva la rescissione dello stesso in caso di esonero anticipato. Il tecnico è stato contattato, ma resta da vedere se la sua volontà (a dispetto di un’intervista di un paio d’anni fa che è tornate in auge nelle ultime ore) è quella di scendere fino in Lega Pro, come resta da valutare la fattibilità dell’operazione anche a livello di costi.

Andrea Mandorlini – Ed a proposito di costi passiamo ad Andrea Mandorlini, tutt’ora tecnico del Verona non fosse altro per ragioni di contratto: il suo scade a giugno 2017. Una semplice formalità, visto che ora i gialloblù sono allenati da Pecchia e dunque un possibile accordo tra le parti è sicuramente auspicabile. L’allenatore ravennate è nella lista dei papabili, ma i contatti avuti fino a qui lo avrebbero spinto un po’ in secondo piano nelle preferenze, anche per ragioni di costi e per un accordo che sembrerebbe (al momento) lontano per quanto riguarda questioni di durata e di cifre. Non è escluso però che tutto non si possa limare. La sua sarebbe nel caso una storia particolare: il figlio era in campo con la maglia del Padova nella sconfitta per 4-1, l’ultima gara di Apolloni sulla panchina del Parma. Sono indiscrezioni che abbiamo raccolto, e ve le riportiamo.

Eugenio Corini Arriviamo al nome che sembra essere in pole position, che è quello del “Genio”, soprannome che ha accompagnato la sua carriera da calciatore. Dopo un breve inizio al Portogruaro la sua carriera lo ha portato al Crotone, al Frosinone e poi al Chievo. È un allenatore giovane rispetto alle altre opzioni (è un classe ’70), e nel Chievo in entrambe le stagioni in cui ha allenato (tutte e due le volte da subentrante) ha dimostrato di capire subito i problemi della squadra, aggiustando i diversi difetti e, con il suo 4-3-3, facendo sì che la squadra risalisse la china. Anche per questo ci risulta che sia uno dei primi nomi della lista, e che il contatto ci sia già stato.

Hernan Crespo – Acclamato dai tifosi, il bomber crociato del centenario non dovrebbe rappresentare un’opzione. Il suo nome, infatti, non è nella lista della proprietà, per diverse ragioni: da una parte l’esperienza, e dall’altra la volontà (ma non l’obbligo) di non voler chiamare in sella personaggi che hanno fatto la storia di questo club.

Edoardo Reja – Con Reja torniamo a Pierpaolo Marino. Il tecnico friulano 71 anni, a dispetto dell’età, è ancora in pista e potrebbe essere una delle possibilità. La sua è una lunga carriera che lo ha visto sulla panchina anche di squadre importanti come la Lazio e, all’estero, dell’Hajduk Spalato. La sua ultima esperienza è stata all’Atalanta nella scorsa stagione, quando è subentrato a Colantuono ed ha portato la Dea alla salvezza. Anche lui sarebbe un petalo della margherita che stanno sfogliando Ferrari e soci, anche se su questa pista o c’è massimo riserbo, oppure non è stata percorsa con convinzione finora.