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TOTO-DS – PARMA, PROSEGUE LO STALLO: PALMIERI RESTA A SASSUOLO E RINNOVA?

Sono giornate sempre più lunghe, e per il momento sempre più infruttifere quelle passate alla ricerca di indiscrezioni e novità circa il nome del nuovo Ds del Parma. Colui che sembrava in pole position, almeno fino a queste ultime ore, era Francesco Palmieri. La trattativa con il responsabile del settore giovanile neroverde, dopo palmieridiversi contatti, presentava un ostacolo ben preciso: la società di Squinzi, che avrebbe dovuto liberare il dirigente. Già lunedì sera vi avevamo riportato della volontà da parte del Sassuolo di non lasciar partire Palmieri, e dalla società neroverde rimbalzavano voci sempre più insistenti di un suo possibile rinnovo. Se ieri sera sembrava esserci stata una schiarita, ora le quotazioni del dirigente sono tornate a scendere, e sono ricomparse le indiscrezioni (ormai sempre più forti) che vorrebbero un suo rinnovo con il Sassuolo fino alla stagione 2019/20. Un’ipotesi che abbiamo riportato lunedì, e che ora in attesa di annunci ufficiali sembra poter diventare realtà. Fatto sta che il nostro “appostamento” a Collecchio durato diverse ore non ha portato frutti, con i protagonisti che all’uscita hanno mantenuto le bocche cucite.

Tutto è ancora in ballo, ma quello che è certo è che il Parma non può più attendere: sono passati otto giorni dall’esonero di Minotti, Galassi ed Apolloni e dalle dimissioni di Nevio Scala, e la squadra è ancora priva di Direttore Sportivo ed allenatore. Sabato in panchina si siederà Morrone, e questa è una notizia di ieri, ma la proprietà, ha l’intenzione di riempire un buco che inizia a diventare paradossale e frutto di una scelta “non prevista”, pres-pizzarotti-sociassieme a quella tassa da pagare chiamata inesperienza. Per questo, qualora la situazione di Palmieri non dovesse sbloccarsi (e le ultime voci parlano di una frenata decisiva in negativo), Pizzarotti, Barilla, Ferrari e soci dovranno chiudere nelle prossime ore, senza ulteriori attese, per quel piano B sul quale vige ancora il massimo riserbo. Domani, giovedì (anche se potrebbe slittare tutto a venerdì), il Parma ha la necessità di nominare il proprio Ds, mettendo così fine a questo vuoto di potere e di organizzazione nei propri quadri tecnici.