TEDESCHI (ENERGY T.I. GROUP): “NON CI TURBA LA QUESTIONE UEFA, NON MODIFICA I NOSTRI PROGRAMMI”

Gaetano Tedeschi, Presidente di Energy T.I. Group, azienda che detiene il 10% delle quote del Parma, e che proprio ieri ha festeggiato il primo giorno da Jersey Sponsor, è intervenuto durante la diretta di Calcio&Calcio Estate, sulle frequenze di TeleDucato. Durante il suo intervento telefonico ha spiegato, tra le altre cose, le strategie di Energy T.I. Group rispetto al futuro del Parma.

energytigroupemagliaEcco le sue parole:

Non ci turba più di tanto la questione Uefa. Ci abbiamo creduto, abbiamo lottato, l’abbiamo “vinta” e ci è stata in qualche modo tolta, anche se non voglio entrare in ragioni, torti, ecc. Sono state fatte grandi disquisizioni su questo. Ci dispiace ma non modifica i nostri programmi. Non è certo un avversità che può compromettere il programma strategico già fatto da molto tempo. Se mi è concesso volevo spiegare un po’ meglio la questione strategica, che forse non è stata capita. Comprendo che il tifoso è molto più portato a conoscere i discorsi tecnici, ma oggi che c’è un po’ più di tranquillità, e fondando la mia conoscenza del grande valore del tifoso di Parma, che ha una cultura diversa dagli altri tifosi. Va visto a livello internazionale che cosa sta succedendo. C’è una politica chiamata “Fair Play finanziario” che porta a fare questo facile ragionamento: è finita l’epoca dei proprietari ricchi che mettono i soldi per giocare, e le squadre devono cercare di raggiungere un’autosufficienza. Fin qui il discorso mi sembra giusto, anche nei tempi in cui viviamo. Il discorso però si inceppa nel meccanismo con cui oggi si legge il calcio. Oggi si regge esclusivamente sugli introiti derivanti dalla pay tv, non esclusivamente ma in larga maggioranza. Per sua natura, essendo introiti di tv a pagamento, è chiaro che viaggiano in funzione non tanto dei risultati, ma più che altro dei bacini di utenza, e di fatto ci sarà sempre una squadra milanese che avrà molte più risorse rispetto al Parma, per il fatto che il numero degli utenti è diverso, senza poi energytitedeschipensare al fatto che poi il Parma arriva davanti al Milan… Essendo questa l’unica fonte di entrata, è condizionata da fattori esterni, come la popolazione, e non certo da fattori interni che possano coprire i costi di questa attività. Per la prima volta vogliamo provare un meccanismo diverso, facendone un prodotto integrato per la città. Se io produco un servizio per la città, di fornitura del gas, sono in grado di dire al singolo cittadino di potergli fare risparmiare, ed in più una parte del mio guadagno lo giro in sponsorizzazione e partecipazione al Parma, ecco che quella diventa una forma di reddito della società. E’ di sicuro un discorso innovativo, vale per il singolo cittadino ma anche per la grande azienda, che può risparmiare grazie ad una società che vuole rompere il monopolio. Porta reddito alla squadra, e quindi alla capacità di autofinanziarsi, al di là delle capacità del Presidente o del possibile proprietario. Spero che si capisca questo, non abbiamo fatto proclami del tipo “abbonatevi che vi facciamo risparmiare”. Il motivo della promozione è solo per farci conoscere, per dire che noi siamo in grado di dare dei servizi, riteniamo di essere più economici e con un servizio migliore, e siamo disponibili a dare parte dei nostri guadagni alla sponsorizzazione o finanziamento soci del Parma”.