TAVECCHIO: “NON C’È SOLO IL FONDO CANADESE, MA ANCHE ALTRI IMPRENDITORI. LO SCOGLIO È IL DEBITO SPORTIVO”

Durante la puntata di Palla in Tribuna (Radio Parma) è intervenuto telefonicamente Carlo Tavecchio, Presidente della Figc, che ha parlato della situazione del Parma, del fondo canadese e delle norme che verranno discusse già domani in Consiglio Federale.

Ecco le sue parole:

Il Consiglio Federale di domani tratterà la questione delle garanzie per i campionati, ma tratterà delle garanzie in generale, non del Parma nello specifico. Indirettamente questo vale anche per il Parma. Lucarelli è una persona che ho conosciuto recentemente, e mi ha ben impressionato, perchè al di là della tragedia personale c’è una grande volontà di recuperare i valori sportivi e attraverso i loro sacrifici impongono al nostro sistema delle scelte da fare ineludibili. Le parole di tavecchio-nuovaGobbi? Le linee guide su chi deve acquistare una società sono già state tracciate negli scorsi Consigli Federali, non ci saranno più queste situazioni. Io non posso cambiare il mondo in una settimana, sono arrivato a settembre. Parma ha fatto da detonatore ad un sistema che dev’essere assolutamente migliorato. Il debito sportivo del Parma? E’ un debito federale che può essere negoziato, ma chi può negoziarlo sono i beneficiari, non può farlo la Figc. La maggior parte sono stipendi, erario, Inps… Il Siena concordò al 35%, le percentuali sono quelle. Il fondo canadese? Non c’è solo questo fondo, ci sono anche altri imprenditori che si sono informati. Il nocciolo della questione è il debito sportivo. Il fondo è interessato affinchè possano realizzarsi degli investimenti, ma vuole che ci siano anche imprenditori locali che diano solidarietà all’intervento. Il nome? Non lo dico, è un’importante studio legale di Roma che lo sta portando avanti. Ci sono anche altri imprenditori che per ora restano nell’anonimato. Mi sono visto con Giuseppe Corrado (amministratore delegato di The Space, il circuito di sale cinematografiche diffuso in tutta Italia, Ndr). E’ venuto da me, e con onestà ha detto che intendeva occuparsi di quella che era la sua città. Le chiavi del successo ce le hanno in mano i curatori. Ho parlato con loro per telefono. Lo studio legale di Roma parlerà con i curatori fallimentari, che hanno la loro logica anche nel rispetto delle norme. Qui dipende da cosa bisognerà investire. Se consiglierei di scommettere su una Serie B per il Parma? Con un accomodamento dei debiti federali credo che sia una cosa possibile. Lei assicuri Lucarelli, che ha avuto un atteggiamento leale, onesto ed altruista, che non succederanno mai più casi Parma. Lo assicuro, ma la situazione economica non è felice, abbiamo previsto un quadriennio di ammortamenti e di impegni per portare sulla retta via la situazione. I 5 milioni di euro possono già considerarli in cassa”.