Il Tardini, non a norma per l’EL, ospiterà lo Spezia il prossimo anno?

ghirardiagora2Non a norma per l’Europa League, ma pronto ad ospitare una nuova squadra: è questo il curioso caso dello Stadio Tardini di Parma. Martedì sera, durante Agorà (Tv Parma), il Presidente del Parma Tommaso Ghirardi ha lanciato l’allarme:Oggi il Tardini non può essere abilitato per le coppe europee. Bisogna cambiare i seggiolini, bisogna fare gli spogliatoio, la sala medica, e c’è la tribuna in tubolare che è in contestazione. Nel caso giocheremmo a Reggio Emilia? Non esageriamo – ride Ghirardi – io sto lavorando per far sì che si giochi a Parma, però dovremmo mettere come Stadio quello di Modena, perchè c’è tempo fino al 31 marzo”.

Una corsa contro il tempo che, per certi versi, è già persa in partenza. Dello Stadio Tardini, però, si è parlato anche a qualche km di distanza da Parma. A La Spezia, infatti, si sogna in grande, con la squadra di casa che attualmente occupa il nono posto, a soli 6 punti dall’Empoli che è secondo. La situazione di classifica, anche un po’ per scaramanzia, non permette ancora di fare alcun tipo di programma, ma qualcuno si è comunque posto una domanda: se lo Spezia andasse in Serie A, potrebbe giocare all’ “Alberto Picco“?

cittadellaspeziaMaurizio Beretta, Presidente della Lega di Serie A, ha nei giorni scorsi fugato ogni dubbio: “Molte delle squadre di B in lotta per i playoff, come Spezia, Avellino, Lanciano e Latina, dovrebbero adeguare gli impianti per partecipare alla serie A“. Niente da fare dunque, andrebbe trovata una soluzione alternativa mentre si cercherebbe di portare lo stadio di Viale Fieschi a 16mila spettatori con una rinnovata e ingrandita tribuna e una curva ospiti speculare alla Ferrovia. Ed è proprio Parma la meta prescelta dalla società ligure, tanto che un discorso iniziale sarebbe stato ben avviato con il Comune. “Da parte nostra c’è un nullaosta di base – ha detto Giovanni Marani, assessore allo Sport di Parma al sito CDS.com Ovviamente il nostro parere definitivo sarebbe comunque frutto di un confronto più approfondito con tutti gli attori in causa, e verrebbe comunque dopo quello del Parma Calcio che è il gestore dello stadio Tardini.

Andrebbe quindi trovato un accordo con il Comune, ma non solo. Il Parma di Ghirardi andrebbe prima convinto dal punto di vista teorico, e poi soddisfatto con un’offerta economica: l’ospitalità è uno dei valori più antichi, ma a questo mondo, al giorno d’oggi, nulla è gratis…