PIU’ TAR CHE TAS: ECCO PERCHE’ IL PARMA PUO’ ANCORA SPERARE NELL’EL

Più Tar che Tas. E’ questa la situazione in cui il Parma si trova a vivere dopo i vari colloqui con il proprio pool di avvocati e lo studio approfondito di tutti i faldoni relativi al mancato rilascio della Licenza Uefa. La società crociata, infatti, avrebbe già comunicato al Tas di Losanna di voler presentare il proprio ricorso, ma sarebbe proprio al Tar del Lazio, dove si presenterà come società e non nella figura del Presidente Ghirardi, dove ci sono le maggiori possibilità di successo. A spiegare dettagliatamente la questione è stato Paolo Malvisi, membro dell’Aias (Associazione Italiano Avvocati dello Sport), intervenuto ieri sera durante “Calcio&Calcio Più Estate”, trasmissione di TeleDucato.

Ecco, punto per punto con relativa spiegazione, la situazione per quanto riguarda i ricorsi al Tas e al Tar da parte del Parma.

motivazionisentenzaL’ALTA CORTE DEL CONI ED IL TAS DI LOSANNA:La decisione dell’Alta Corte del Coni del 29 maggio scorso ha prestato al Parma “il destro” per l’esperibilità del ricorso al giudice amministrativo (e ParmaFanzine.it per primo aveva sottolineato questa particolarità della sentenza, Ndr). Questa decisione, che a mio giudizio farà giurisprudenza in materia, segna alcuni punti fermi che bisogna sottolineare. Il primo punto è che l’Alta Corte del Coni ci ricorda che il diniego della Licenza Uefa non è una sanzione. Ce lo ripete ben tre volte in due distinti passaggi della decisione, e non è un caso. Il secondo punto, che riguarda più da vicino il Tas, è il fatto che ci ricorda che la giurisprudenza consolidata del Tas stesso ha più volte ribadito la natura decadenziale dei termini per adempiere a prescrizioni inderogabili, e ribadisce che il termine entro cui quelle prescrizioni dovevano essere eseguite è un termine che è da definirsi perentorio.

L’avvocato Malvisi sottolinea quindi due cose: il fatto che l’Alta Corte, pur negando la Licenza Uefa al Parma, abbia dato più di un assist al Parma, e che quegli assist possano però difficilmente essere finalizzati al Tas di Losanna, che si basa su quella giurisprudenza che ha spinto l’Alta Corte del Coni a confermare il diniego della Licenza Uefa alla società crociata.

tarlazioIL TAR DEL LAZIO ED I MANCATI CONTROLLI DELLA COVISOC:Il terzo aspetto, che è fondamentale soprattutto in ottica Tar Lazio, è questo – prosegue l’Avvocato Malvisi – : l’Alta Corte del Coni ci riferisce che alla data del 31 marzo alla società Parma Fc non era stata notificata alcuna contestazione dagli organi finanziari circa l’inadempimento fiscale per il mancato versamento entro i 30 giorni dell’accantonamento degli importi trattenuti nei cedolini di novembre e dicembre del 2013, che poi è questa la vera ragione del contendere. Il paradosso è questo: ci troviamo nella condizione dove la società a cui nessuna contestazione fiscale sia pervenuta entro il 31 marzo sarebbe più sfavorita rispetto a quella società che alla stessa data è in lite con il fisco per opporsi alla pretesa tributaria grazie alla quale può ottenere la Licenza Uefa. Questa è la vera lacuna del Manuale, che prevede due ipotesi: il rilascio o il diniego. In caso di ipotesi di rilascio, il Manuale dice che la Licenza viene rilasciata quando entro i termini prescritti gli adempimenti vengono svolti, ma può anche essere rilasciata nel momento in cui per quegli adempimenti che non sono stati eseguiti entro il termine perentorio la società presenta ricorso. In questo caso potrebbe essere questo l’oggetto del ricorso al Tar Lazio“.

E’ proprio al Tar del Lazio, quindi, che il Parma potrà far valere le ragioni che l’hanno portato a ritenere completamente ingiusto il mancato rilascio della Licenza Uefa, visto e considerato che le infrazioni (che il Parma non considerava tali proprio perchè, come ha detto Ghirardi in conferenza, mai in sette anni erano state contestate) erano state commesse a novembre, e sarebbero dovute essere contestate a febbraio. In tempo quindi per permettere al Parma di ricorrere, contestare o eventualmente sanare la propria posizione entro il termine ultimo fissato dall’Uefa.

malvisicalcio&calcioLE POSSIBILI DECISIONI DEL TAR DEL LAZIO:Il ricorso al Tar Lazio potrebbe portare ad una sospensiva della decisione dell’Alta Corte del Coni, ed il Parma fa benissimo a perseguire questa strada. Ho letto che pare sia stata fissata udienza per il 25 giugno, quindi credo che il Parma abbia notificato e depositato un ricorso con una richiesta di annullamento previa la sospensione dell’efficacia del provvedimento dell’Alta Corte del Coni. Se il Tar darà ragione al Parma verrà sospesa l’efficacia del provvedimento amministrativo in forza del quale non viene rilasciata la Licenza Uefa al Parma. Il Tar Lazio si pronuncia con ordinanza. Se sarà favorevole al Parma potrà essere impugnata al Consiglio di Stato dalle altre parti. La questione quindi non credo che finirà lì, sia in un senso o nell’altro“.

Il Tar del Lazio, quindi, se darà ragione al Parma potrebbe sospendere la decisione di negare al Parma la Licenza Uefa, di fatto permettendo ai crociati di partecipare alla prossima Europa League. Come sottolinea però l’Avvocato Malvisi, le altre parti potrebbero ricorrere al Consiglio di Stato contro quest’eventuale decisione, cosa che del resto potrebbe fare anche il Parma in caso di esito negativo del ricorso.

taslosannaPERCHE’ AL TAS DI LOSANNA LE SPERANZE SONO RIDOTTE AL LUMICINO:Ritengo meno perseguibile la soluzione Tas, perchè è un procedimento molto più farraginoso, e si riproporrebbe la stessa identica fattispecie che si è riproposta davanti alle Commissioni della Figc e davanti all’Alta Corte del Coni, ovvero il Tas non potrebbe altro che prendere atto di un mancato rispetto di un termine perentorio. Il giudice amministrativo, invece, e lo dice anche l’Alta Corte del Coni, può entrare nel merito nell’ambito della violazione del diritto di difesa, in forza della mancata possibilità da parte del Parma di proporre ricorso di fronte ad un accertamento fiscale che non è mai arrivato. La sospensiva qui potrebbe benissimo avere un senso.

Il Tas di Losanna, quindi, analizzerebbe la situazione sotto la stessa lente d’ingrandimento utilizzata da Coni e Figc, ovvero basandosi solo ed esclusivamente sul termine perentorio fissato dal Manuale della Licenza Uefa. Il Tar del Lazio, invece, potrà entrare nel merito delle violazioni contestate dal Parma, e di fatto ribaltare le sentenze precedenti.

Segniamoci dunque la data del 25 giugno, giorno in cui secondo le indiscrezioni pubblicate su alcuni giornali ci sarà l’udienza al Tar: meglio non illudersi, ma la storia potrebbe cambiare eccome…

L’Editorialista