STAGLIANO (EX FIGC): “PROBABILE CHE L’ALTA CORTE CONFERMI L’ESCLUSIONE DEL PARMA”

staglianoDalle pagine di TorinoGranata.it arrivano le parole di Mario Stagliano, avvocato ed ex vice capo dell’Ufficio Indagini della Federazione Italiana Giuoco Calcio. Stagliano ha spiegato come funzionano i ricorsi all’Alta Corte del Coni, dando una sua interpretazione delle possibilità del Parma e di quelle del Torino. Negli ultimi giorni sono in molti gli avvocati ad essere stati contattati da parte di portali e siti web, soprattutto di fede granata, con interpretazioni e valutazioni legittime ma molto vaghe e soprattutto, com’è normale, basate su sensazioni, in quanto nessuno può avere tra le mani le pezze d’appoggio necessarie per poter valutare la situazione con cognizione di causa. Riportiamo il parere di Stagliano per due motivi: da un lato l’autorevolezza del personaggio, visto il suo passato, e dall’altro perchè porta due chiavi di lettura importanti sulla possibilità che il Torino possa fare ricorso, e sulle tempistiche di un eventuale ricorso alla giustizia ordinaria da parte del Parma in caso di esito negativo. Per quanto riguarda il suo parere, ognuno ne tragga le proprie conclusioni: senza i documenti sotto mano, a nostro modo di vedere, è difficile che qualcuno possa valutare quanto accaduto.

Ecco le sue parole:

proceduraappellofigcL’ALTA CORTE DEL CONI: “L’Alta Corte del Coni è il terzo grado di giudizio e si pronuncia sul merito per cui può essere chiamata e redimere sulle identiche eccezioni che il Parma ha già formulato davanti alla Commissione di secondo grado per le licenze Uefa. Starà all’Alta Corte stabilire se il pagamento dell’Irpef da parte del Parma andava veramente effettuato entro il 31 marzo, rientrando fra quelli richiesti per il conferimento della licenza Uefa, oppure se, come sostenuto dal Parma, trattandosi di pagamenti che esulano rispetto agli ordinari versamenti dell’Irpef in quanto relativi a giocatori non più facenti parte della rosa, si possono effettuare anche in periodo successivo andando incontro a un pagamento con sanzione da parte dell’Erario, ma non rientrando nei parametri dell’Uefa. Sostanzialmente su questo è chiamata a pronunciarsi l’Alta Corte di Giustizia, quindi se è vera la tesi sostenuta dal Parma o se, invece, gli organi federali di primo e secondo grado hanno avuto ragione. L’Alta Corte di Giustizia del Coni è un organo che interviene più sul profilo del diritto che non su quello della conciliazioni fra le parti e dunque ci si potrebbe attendere che sia confermata la sanzione e che quindi il Parma venga per la prossima stagione estromesso dall’Europa League“.

IL RICORSO DEL TORINO: Il Torino deve attendere il giudizio dell’Alta Corte perché l’intervento di terzi interessati nell’ordinamento è consentito solo nei casi d’illecito sportivo, ma questo non è un caso d’illecito sportivo. Il Torino può sperare di partecipare alla prossima edizione dell’Europa League, perché anche se la somma Irpef che il Parma non ha versato nei termini ammonta solamente a circa 300 mila euro, però, mi pare, che l’interpretazione che è stata data per quanto restrittiva è assolutamente in linea con la norma e quindi temo che il Parma, che sul campo si è guadagnato l’accesso ai preliminari dell’Europa League, sarà escluso dalla competizione”.

furiaghirardiPARMA COME IL RAYO VALLECANO?: Mi pare però di ricordare che il Rayo Vallecano fosse stato estromesso dalla Uefa e non dalla Federazione spagnola, invece nel nostro caso specifico sarebbe la Federazione italiana a non riconoscere i requisiti in capo alla società del Parma”.

TAR: Il Parma potrebbe rivolgersi al Tar (Tribunale Amministrativo Regionale, ndr) per impugnare il provvedimento, ma trattandosi di un provvedimento dell’Alta Corte di Giustizia la vedo dura. La vicenda dopo l’Alta Corte del Coni sarà chiusa perché l’Italia deve provvedere a iscrivere le proprie squadre alle varie competizioni e mi pare di ricordare che il termine ultimo dovrebbe essere il 15 giugno, ma potrebbe anche essere stato anticipato al 30 maggio, comunque è una data prossima e non si può attendere chissà quanto, per essere chiari non si possono attendere i tempi di un eventuale ricorso al Tar da parte del Parma”.

(La foto di Mario Stagliano è del sito pagineromaniste.com)