“Spareggio” per l’Europa? Con l’Inter c’è un precedente…

Lo sanno i tifosi, lo sanno i dirigenti e lo sanno pure i giocatori: quello contro l’Inter è un vero e proprio spareggio per l’Europa. Non sarà forse l’unico, certo: anche la sfida che i crociati affronteranno contro il Torino, alla penultima giornata, avrà la stessa importanza. Il ragionamento secondo il quale “ogni partita è uguale alle altre, ci sono sempre tre punti in palio” questa volta non regge il confronto con la realtà. Partite così, infatti, valgono 6 punti: le tre lunghezze che si ottengono vincendo, e le tre di vantaggio su chi perde.

Spareggio per l’Europa, quindi. E con l’Inter, per chi non ha la memoria corta, non è la prima volta… Parma e Inter, infatti, il 23 maggio del 2000 giocarono nel campo neutro di Verona lo spareggio, essendo arrivate entrambe quarte, per accedere ai preliminari di Champions League. Compiamo quindi questo tuffo in stile amarcord, ricordando cosa accadde.

parma9900IL PARMA: E’ il Parma di Malesani, che proprio ad inizio stagione ha vinto la terza coppa in 100 giorni, battendo il Milan ed aggiudicandosi, grazie ad una rete al 92′ di Boghossian, la Supercoppa Europea. Dopo un avvio disastroso (due pareggi e due sconfitte, tra cui quella proprio contro l’Inter con un sonoro 5-1), i crociati (o meglio, i gialloblù) compiono una rimonta che li porta a navigare tra il quarto ed il quinto posto. Il solito calo all’inizio dell’anno nuovo, vissuto ciclicamente da tutti i Parma di Malesani, portano il Parma a perdere definitivamente il treno della lotta per lo Scudetto, cadendo fino al sesto posto (a ben 8 punti dalla Roma, quinta). Il fondo viene toccato prima contro il Verona di Prandelli, Frey, Apolloni, Diana, Falsini, Adailton e di un giovanissimo Morfeo, dove il Parma si fa rimontare in maniera incredibile dal 3-1 a perde 4-3, e poi al Tardini, dove la Fiorentina passa con un perentorio 4-0. Da quel momento in poi però la squadra di Malesani inizia a macinare vittorie, e rimonta fino al terzo posto. La sconfitta con la Juventus (quella del famoso gol annullato a Cannavaro per “fallo di confusione da quello stesso De Santis che poi ammonirà tutti i crociati diffidati all’ultima giornata con il Lecce, in vista dello spareggio contro il Bologna) ed il pareggio contro l’Udinese però consentono il recupero del Milan e dell’Inter, con i nerazzurri che accompagnano il Parma al quarto posto a pari merito. Servirà dunque lo spareggio per definire chi accederà ai preliminari di Champions League.

baggiospareggioLO SPAREGGIO: Si preannuncia quindi una sfida all’ultimo sangue. Sulla panchina dell’Inter c’è Marcello Lippi, che l’anno precedente aveva rassegnato le dimissioni, abbandonando la Juventus, dopo la sconfitta con il Parma per 4-2 a Torino, con quel fantastico gol di tacco di Crespo che ancora oggi tutti i tifosi del Parma ricordano con immenso piacere. I nerazzurri arrivano con molti dubbi e qualche polemica. Moratti, dopo l’ultima giornata vinta contro il Cagliari, dichiara: “Giocando così non andremo lontano. Ho visto una squadra stanca, ma non capisco bene le ragioni di questo affaticamento“. Malesani, invece, accetta la sfida con l’Inter: “Ci sono mancate quattro o cinque vittorie per poter puntare allo scudetto ma è giusto che la Champions League venga decisa dallo spareggio con l’ Inter“. Umori contrastanti, quindi. Le due squadre scendono in campo a Verona, mentre i tifosi lottano con un maxi ingorgo alle porte di Verona, che costringerà moltissimi supporter crociati ad entrare addirittura all’intervallo. Si perderanno quindi il primo gol della gara, che purtroppo per loro è in tinta nerazzurra: Thuram entra in ritardo su Cauet sul lato corto di destra dell’area di rigore, e costringe Cesari a fischiare una punizione con la quale Roberto Baggio sorprende Buffon. Nel secondo tempo, però, il Parma prova a reagire, e raggiunge il pareggio con Marione Stanic, che su un corner salta più in alto di tutti e scaraventa di testa in rete. La parità, però, dura solo 14′, perchè il Divin Codino decide di regalare un’altra perla delle sue: sponda di Zamorano, con Baggio che al volo, di sinistro, batte un incolpevole Buffon, che in quella partita si prodigò in una di quelle che lui stesso considera una delle tre migliori parate della sua carriera, su una conclusione di Recoba. La rete di Zamorano proprio in chiusura mette il sigillo al match, con i crociati che abbandonano il campo delusi per la sconfitta, e con un pensiero ai tanti punti persi durante la stagione.

Brutti ricordi, certo, ma niente paura: sabato, alle 15, ci sarà una buona possibilità di vendicare quella triste serata…

L’Editorialista

IL TABELLINO DI INTER-PARMA

Marcatori: 35′ R.Baggio, 69′ Stanic, 83′ R.Baggio, 90′ Zamorano.

Parma: Buffon, Sartor, Thuram, Cannavaro, Fuser, Bolano(60′ Di Vaio), Breda, Dino Baggio(84′ Dabo), Vanoli, Crespo, Amoroso(60′ Stanic).
Allenatore: Alberto Malesani.

Inter: Peruzzi, Simic, Blanc, Cordoba, Domoraud, Cauet, Zanetti, Jugovic, Serena(76′ Recoba), Vieri (33′ Zamorano), Roberto Baggio(85′ Fresi).
Allenatore: Marcello Lippi.

Arbitro: Graziano Cesari.