IL SOLE 24 ORE, LA CONSOB E PARMA PARTECIPAZIONI CALCISTICHE

Ha suscitato un certo scalpore l’articolo apparso questa mattina ne Il Sole 24 Ore, dal titolo: “Il nuovo Parma inciampa sulla Consob” a firma di Simone FIlippetti. A finire sotto la lente d’ingrandimento del giornalista è la Newco2, ovvero Parma Partecipazioni Calcistiche. Un soggetto al quale ci siamo interessati dall’inizio, e che ha avuto alcuni problemi che l’hanno portato ad un anno di stand-by con le sottoscrizioni che sono state aperte al pubblico solo un mese fa.

L’articolo in questione, a nostro modo di vedere, contiene però diversi (ed abbastanza pacchiani) errori di fondo. La prima è una dimenticanza abbastanza particolare: nell’introduzione iniziale, nella quale in poche righe è riassunta la rinascita del Parma, vengono elencati alcuni dei soci presenti in Nuovo Inizio, soprannominato ppc-conferenzadall’autore il “Salotto Buono” di Parma: c’è Ferrari, ci sono anche Pizzarotti, Del Rio, Dallara e Gandolfi. Non c’è però Guido Barilla, quel tipico nome di spicco che sarebbe un boccone succulento da gettare in pasto all’opinione pubblica. Un vuoto di memoria abbastanza curioso. In ogni caso all’interno dell’articolo c’è scritto che al momento della nascita del nuovo Parma servivano 1,5 milioni di euro, e per questo motivo è stato creato l’azionariato diffuso. Per questo, secondo l’autore, sarebbero state messe in vendita 15mila azioni a 500€ l’una. Se la matematica non è un’opinione, 500€x15.000 fa 7 milioni e mezzo di euro, una cifra ben più consistente del milione e mezzo che secondo l’autore serviva per iniziare le operazioni. L’autore parla anche di azioni di Serie A, nel caso che qualcuno ne acquisti 5, ed azioni di Serie B, nel caso di un acquisto di quote inferiore a 4. Il discorso è semplice: le azioni di PPC, come abbiamo scritto a più riprese, costano 100€ l’una. Per avere diritto di voto in assemblea, bisogna avere un minimo di 5 azioni. Dunque sarebbe anche corretto, al di là del linguaggio colorito dell’autore, il ragionamento: ma si tratta di 5 azioni da 100€ l’una, non da 500€. C’è parecchia confusione anche su un altro aspetto: quel milione e mezzo di euro menzionato non era una cifra necessaria per iniziare le operazioni prima dell’inizio del campionato di Serie D, bensì il tetto fissato per l’aumento di capitale lanciato lo scorso 29 aprile (leggi il nostro articolo a riguardo) che preannunciava l’apertura delle sottoscrizioni a tutti i tifosi. Un aumento di capitale di 1.500.000€ (con scadenza 31 dicembre 2016), festappc-barillaappunto, ma si trattava di una cifra inavvicinabile e molto probabilmente irraggiungibile, come sottolineato anche dagli stessi protagonisti. Per evitare che ci fosse il rischio di lasciare fuori qualche tifoso (hai visto mai…) è stato deciso di fissare un tetto estremamente alto, che non verrà quasi sicuramente raggiunto: poco male, alla chiusura dell’aumento di capitale si calcolerà quelle che sono state le azioni vendute e si tireranno le somme. Nel frattempo alla gestione della squadra stanno ovviamente contribuendo i soci di Nuovo Inizio, che tra l’altro hanno sottoscritto un nuovo aumento di capitale qualche mese fa.

Ma non è finita qui: il tema principale è quello legato alla presunta indagine della Consob, argomento che tra l’altro abbiamo affrontato il 9 aprile scorso nel nostro approfondimento (leggi qui). Secondo l’articolo, infatti, “il tutto è finito sotto le attenzioni della Consob: lo scorso ottobre (…) la commissione nazionale ha chiesto chiarimenti sull’iniziativa“. L’autore punta il dito sul fatto che PPC, essendo inizialmente una Srl, corresse il rischio di commettere una “sollecitazione al pubblico ppc-tshirtrisparmio“. Ed è proprio qui che ci sfugge il senso dell’articolo, e soprattutto la tempistica dello stesso. Sempre nel nostro approfondimento del 9 aprile scorso abbiamo investigato su questo punto, spiegando quali erano stati i problemi: la Consob ha richiesto informazioni al Parma, accompagnandolo poi nel processo di trasformazione da Srl a Spa proprio per evitare il problema della sollecitazione al pubblico risparmio. Dopo aver ricevuto anche il benestare della Consob, sono partite le sottoscrizioni.

La richiesta di informazioni da parte della Consob è arrivata nell’ottobre del 2015, e poi è stato aperto un processo che è durato fino al via libera e all’apertura delle sottoscrizioni del 20 luglio scorso: per questo motivo, proprio perchè abbiamo seguito con attenzione i vari processi, non riusciamo a cogliere il tempismo e i molti errori contenuti in quest’articolo.

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