PARMA, CHIUSO UN CAPITOLO SE NE APRE UN ALTRO: LA TUA CERTEZZA HA LA MAGLIA N°4…

Chi è il numero 4? Sembra forte!“. È stato questo il primo approccio dei tifosi crociati con Francesco Corapi, centrocampista classe ’85, arrivato a Collecchio in un caldo pomeriggio di corapiagosto. Mentre ai bordi del campo effettuava le prime corse, dalla parte opposta Galassi lo presentava così: “Vi posso dire che oggi è arrivato un giocatore a mio avviso molto importante per la categoria: abbiamo chiuso per Corapi, che è stato probabilmente il miglior centrocampista del girone B della Lega Pro”. Il suo nome, come quello di tanti altri, era comunque sconosciuto ad una platea abituata da decenni a respirare la Serie A. Il numero stampato dietro alla sua maglia è però balzato subito agli occhi di tutti già dalle prime amichevoli. Sì, sì, è davvero forte quel numero 4…”.

La stagione di Ciccio Corapi è stata un’opera d’arte da incorniciare, custodire e mostrare orgogliosamente agli amici. Nella prima intervista, a nostra domanda, ha subito fatto capire le sue ambizioni: “A fine campionato ambivo ad un salto di categoria verso l’alto, ma è arrivata quest’opportunità da parte del Parma e l’ho colta al volo”. È stato suo il primo gol della storia del Parma Calcio 1913, arrivato nell’amichevole contro la Rappresentativa di Max Ravanetti con un preciso tiro da lontano. “Il primo gol? – dichiarò allora – Non ci ho pensato, perchè era semplicemente un’amichevole. A me interessa vincere, dei gol poco mi importa“. Non gli importava poi molto all’epoca, ma i centri in campionato alla fine sono stati dodici. Suo il gol su rigore del 2-1 nella partita promozione contro il Delta Rovigo, ma è suo anche l’ultimo gol stagionale contro la Sambenedettese, con una punizione da centrocampo tanto “ignorante” quanto favolosa.

E pensare che lui non aveva dato importanza a quel primo gol stagionale. “Per il momento dobbiamo preoccuparci dei sistemi di gioco e di trovare la giusta quadratura. Del sistema di delta-corapigioco del Parma quel ragazzo con la maglia n°4 ne è stato il catalizzatore. Apolloni l’ha schierato in tutti i ruoli del centrocampo, sfruttando la sua duttilità. La squadra crociata per tutta la stagione ha ruotato attorno a lui ed alle sue qualità. Lui stesso ha esaltato i propri pregi, andando a cercare e conquistare ogni pallone, ogni applauso, ogni sorriso ed ogni complimento. Certi gol, come quello da centrocampo segnato ieri, arrivano se hai fiducia nei tuoi mezzi. Una convinzione che Corapi si è conquistato lottando su ogni avversario, ricevendo in cambio una quantità industriale di calci senza però mai smettere di lottare.

Con il pareggio casalingo contro la Sambenedettese si è chiuso il capitolo legato alla Serie D. Era iniziato con un suo gol ed allo stesso modo è finito, ma anche al suo interno quel numero 4 è stato uno dei protagonisti principali. Ora si volta pagina, e sulla prossima trama ci sono ancora pochi indizi, come del resto sono ancora pochissime le anticipazioni sui futuri attori principali. Uno di questi però ha un nome ed un cognome che i tifosi del Parma ora conoscono davvero, ed è praticamente una garanzia. Con il numero 4…