SI ATTENDONO RISPOSTE SUL CAMPO – IL COMMENTO DI PFZ.IT ALLA CONFERENZA STAMPA DI SCALA, MINOTTI E GALASSI

Il motivo per cui ho voluto quest’incontro con voi è perchè io non leggo molto, però mi arrivano messaggi abbastanza antipatici sul nostro lavoro, sulla nostra società e la nostra squadra. Io accetto le critiche, accetto tutto quello che voi avete il diritto di dire, ma quando questo oltrepassa la verità devo intervenire“. Queste le prime parole di Nevio Scala nella conferenza di questa mattina. Non sappiamo con certezza quello che sia il contenuto della “mazzetta” dei giornali, riviste ed articoli che viene consegnata con regolarità al Presidente del Parma, o se in essa vi sono contenuti anche alcuni commenti di semplici tifosi sui vari social network. Quello che è certo che, in maniera quasi unanime, la critica nei confronti del Parma visto nelle prime dieci partite ufficiali (due di Coppa Italia ed otto di campionato) è stata dura. Proprio perchè quasi unanime, però, anche al più ottimista viene da chiedersi: e se molte critiche avessero un fondo di verità? In ogni caso la conferenza di oggi è stata indetta proprio per rispondere anche a questo, e ad un ambiente che è assolutamente scontento di quanto ha visto finora. Al giorno d’oggi, grazie anche alle varie tecnologie, i tifosi crociati hanno potuto osservare attentamente la conferenza in diretta, e farsi una propria opinione. A giudicare dai commenti (sia al video in diretta su ParmaFanzine.it, visto e commentato da oltre mille persone, ma anche a quello sul profilo ufficiale del Parma), l’obbiettivo di tranquillizzare la piazza è stato decisamente mancato.

Il reale motivo (ma era tutto sommato scontato) dell’appuntamento di oggi è stato quello di chiarire fino in fondo un concetto, riassunto in quel “we are Apolloni” pronunciato da Scala. Il gruppo, a livello dirigenziale, è unito. Scala, Minotti, Galassi ed il tecnico lavorano assieme, lo fanno da quand’è iniziata quest’avventura, e ora che il solo allenatore è finito nel mirino delle critiche hanno voluto tutti sottolineare il legame lavorativo che li lega. Nessuno è in discussione, stando alle loro parole, oppure lo sono tutti. O tutti e quattro, o nessuno. Tutto questo a poche ore dall’incontro a cena (che è certamente periodico, ma che visto il momento della squadra è molto importante) di questa sera con i sette soci del Parma. È stata chiesta pazienza, e maggiore equilibrio nei giudizi da parte di tutti, e fiducia nel loro lavoro. Ben sapendo che se le cose non miglioreranno, soprattutto dopo una conferenza del genere in cui hanno voluto rimarcare il legame che li unisce, tutti loro si giocano il posto dovendo centrare quello che è il mandato della società, ovvero conquistare la promozione in Serie B.

I tifosi da questa conferenza però si aspettavano anche alcune risposte importanti. Non si può dire che è ancora presto per emettere giudizi, visto che è una squadra per la quale si è lavorato per diversi mesi, pianificando le strategie e scegliendo quelli che sono stati ritenuti i pezzi migliori per il mosaico che altro non era che il frutto di una strategia condivisa. Otto giornate sono poche, per certi versi, ma dall’altro sono moltissime. La crisi d’identità dal punto di vista del gioco è troppo preoccupante per essere descritta come una situazione fisiologica o passeggera. Ma a tutto c’è rimedio, nel senso che siamo certi che con il lavoro e con gli antidoti giusti anche questo momento buio può essere superato. Il problema è che forse ci si aspettava anche di sapere (almeno in parte) quale fosse l’antidoto che questa dirigenza ha in mente per risolvere la situazione. La risposta non è arrivata.

Per trovare una soluzione, bisogna anche conoscere il problema. I giocatori, lunedì sera, hanno fatto una autocritica decisa, ed infatti già da sabato tutti li aspettano al varco perchè quella cattiveria che è mancata dovrà essere presente fin dal fischio d’inizio della gara contro il Forlì. Scala, Minotti e Galassi non hanno però parlato di problemi specifici, o hanno sottolineato errori da rettificare. Anzi, secondo Scala “c’è pochissimo da migliorare, non servono grandi cose. Va bene l’ottimismo, ma per ciò che si è visto finora è molto probabile che tutti si aspettassero una risposta diversa. Le difficoltà sono state minimizzate, e per certi versi è una cosa comprensibile. La cosa veramente fondamentale però è che i problemi vadano capiti e conosciuti, per poter poi risolverli. Questo è importantissimo, ed è quello che tutti i tifosi si aspettano da questo staff. La conferenza stampa da questo punto di vista non ha dato segnali confortanti, ed anzi ha forse scaturito l’effetto contrario. Però poi c’è il campo, già da sabato sera, e le risposte vanno date (almeno) lì, facendo vedere che qualcosa è cambiato, e che questo processo di crescita è effettivamente iniziato.