SFUMA IL “SOGNO TARDINI” DI ROVERETTO, IL BOMBER-TIFOSO: “MA IL 6 GENNAIO TIFERO’ PER IL PARMA”

I sogni, si sa, son desideri. Non sempre però si avverano, come nel caso di Marco Roveretto, attaccante e tifoso del Parma fin da bambino. Era stato lui stesso, sulle nostre pagine, a raccontare quella che sembrava (ed è, in ogni caso) una splendida favola (che potete leggere qui). Il 6 settembre scorso Roveretto era sceso in campo contro la sua squadra del cuore, roveretto-luparenseperchè comunque la professionalità viene prima di tutto ed il lavoro è pur sempre il lavoro. In attesa poi del ritorno, in quello stadio… “Non sono mai stato al Tardini, da Udine era difficile e poi ho sempre giocato a calcio, quindi ho sempre avuto la mia partita in contemporanea con quella dei crociati. Solo una volta sono riuscito ad entrare, ero in visita a Parma e dopo aver sfinito il custode l’ho convinto a farmelo aprire anche se era un giorno feriale. Anche se era vuoto è stata un’emozione unica“.

Possiamo immaginare la sua attesa, sapendo che nel girone di ritorno, pronti via, sarebbe sceso in campo proprio in quel manto erboso che aveva sognato fin da bambino. Il 6 gennaio, però, Roveretto non sarà in campo. Ce l’ha annunciato al telefono, qualche giorno fa, quando l’avevamo contattato per tastare le sue emozioni a pochi giorni dal match. Non ci sarò, gioco per la Luparense ora. Una decisione difficile, quella di andare a giocare sempre in Serie D ma in una società che milita nel Girone C (dove c’è anche il Venezia), presa dopo che l’ArzignanoChiampo avrebbe annunciato al suo procuratore che non si sarebbe opposta ad un eventuale altra sistemazione. Il messaggio è sembrato subito abbastanza chiaro. Eppure fino a quel momento il bomber friulano aveva fatto molto bene, realizzando sei reti e occupando così il secondo posto nella classifica dei cannonieri della propria squadra. A dicembre, durante la finestra di mercato dedicata alla Serie D, è arrivata però la “doccia fredda”.

roveretto-parma-evidenzMi hanno scritto anche molti tifosi – racconta Roveretto – dicendomi di avvisarli quando verrò in Curva perchè vogliono che vada in mezzo a loro a cantare, ed ovviamente questa per me è un’emozione grandissima”. Forse quegli stessi tifosi che, all’andata, avevano cantato “Roveretto uno di noi”. “Non serve che descriva il dispiacere per il fatto di non essere in campo il 6 gennaio… Ora comunque sono qui alla Luparense e sono concentrato, voglio fare bene qui. Cerco di non pensarci…”. I sogni, si sa, son desideri che a volte però non si avverano. Se quelli da calciatore non hanno avuto il finale tanto atteso, è normale poi che prevalgano quelli da tifoso: “Per chi tiferò il 6 gennaio? Beh, per il Parma, serve chiederlo?. Ed un giorno, in mezzo alla Curva Nord, di sicuro spunterà anche un ragazzo protagonista di una storia tanto semplice quanto bella e ricca di emozioni. Probabilmente non verrà riconosciuto, del resto l’esposizione mediatica in Serie D non è la stessa delle categorie maggiori. Poco importerà: l’importante sarà vivere quel giorno indimenticabile. Perchè i sogni, si sa…

(La foto di Roveretto con la maglia della Luparense è del sito ufficiale della Luparense)