SERENI: “È STATO UN ANNO DI CRESCITA SIA COME CALCIATORE CHE COME UOMO” – VIDEO

Al termine dell’allenamento odierno Marcello Sereni ha parlato con i giornalisti presenti a Collecchio, facendo il punto della situazione e districandosi in un bilancio della propria stagione. L’attaccante proveniente dalla Primavera del Sassuolo ha anche raccontato l’esito dell’incontro con l’Aic avvenuto questo pomeriggio a Collecchio.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

L’incontro con l’Aic? L’ho seguito già da prima quando hanno fatto la presentazione all’Università, ci ha fatto piacere che siano venuti qui a Collecchio, così è ancora più comodo anche per noi. L’hanno fatto anche in un orario apposta per noi per farlo coincidere con gli allenamenti. È una cosa interessante, soprattutto per capire certe dinamiche che fanno parte del mondo del calcio che magari i più esperti hanno provato sulla loro pelle. Quindi anche per evitare di incappare in cose che qui conoscono molto bene sui contratti, è sempre meglio informarsi prima. Sono dinamiche che interessano ai professionisti? Adesso stiamo ancora pensando a questo campionato, poi se dovesse esserci qualcosa di diverso per l’anno prossimo si vedrà legnago-sereniquando ci sarà la matematica e la sicurezza per la promozione. Dopo la partita vista dalla tribuna sono sceso in campo da titolare? Andare in tribuna è una cosa che non piace mai ai giocatori, anche se sappiamo che tra la panchina e la tribuna in un gruppo così numeroso qualcuno ci deve andare. Però l’importante è allenarsi sempre al massimo come ci dice sempre il Mister, poi le scelte le farà lui. Sono contento di aver dimostrato di poter giocare, e sono contento della scelta di questa domenica, continuerò ad allenarmi così e poi vedremo a fine campionato. Apolloni mi ha provato come trequartista? Il Mister con il cambio di modulo ha provato a farmi giocare lì, io ho dimostrato che lo posso fare, durante gli allenamenti e le amichevoli, e probabilmente avrei giocato in quel ruolo se non si fosse fatto male Giorgino, poi c’è stato questo forfait dell’ultimo minuto, il Mister mi ha comunque voluto schierare con il modulo che abbiamo sempre utilizzato. In cosa sono cresciuto? Il salto da una Primavera dove sei comunque un giocatore coccolato ed importante per la squadra, ad una prima squadra dove sei il più giovane, quello che deve mettersi in mostra, è un aspetto molto diverso. Soprattutto in una città così dove comunque il calcio è sempre stato molto sentito ed in una situazione come quella della D per una città che non è abituata, è comunque qualcosa che per i giovani è di stimolo perchè vorresti far vedere tutto quello che puoi fare ma può essere anche un po’ un peso. Adesso gioco tranquillo, la consapevolezza dei miei mezzi c’è l’ho anche grazie ai miei compagni ed al Mister, che mi hanno sempre supportato, e adesso le ultime partite ci faranno vedere un po’ quello che sappiamo fare. Ora non dobbiamo abbassare la guardia, ci sono 9 punti che non ci danno la matematica. Le altre squadre continuano a battagliare, e noi vogliamo scendere in campo per vincere ad ogni partita. Io sono tranquillo, le qualità mi dicono che le ho, io continuo per la mia strada, so quello che posso fare, poi quello che viene non è solo quello che voglio, ci sono fattori che influenzano una prestazione o un momento, bisogna continuare a lavorare e superarli. Io mi rendo conto che ho le qualità, ma come me ce ne sono tanti altri. Bisogna fare un salto di qualità nella testa, che è la cosa più difficile. La diversità tra le categorie la fanno la testa e le doti fisiche. Un gol aiuterebbe a sbloccarmi? Il gol è qualcosa che dà entusiasmo, gioia, tutte cose che devi mettere in ogni allenamento ed in ogni partita. Alla fine facciamo un gioco, e anche se è un lavoro ci dev’essere sempre l’entusiasmo e la gioia. Un bilancio della mia stagione? Una partenza buona dove ho fatto vedere alcune qualità che il Mister ha visto, infatti mi faceva giocare spesso. Poi ho avuto alcune difficoltà dovute al campo, al momento, alla concorrenza, ecc. Io mi sono sempre allenato al massimo, è un anno di crescita per quello che è il Sereni calciatore, e per quello che è il Sereni uomo. Ben vengano queste esperienze in città importanti che ci portiamo dietro per il futuro“.