SCHELOTTO: “DOBBIAMO PENSARE A VINCERE, E POI SPERARE…”

Si avvicina sempre di più il gran finale, ed il sipario su questa stagione verrà calato inesorabilmente al triplice fischio finale della gara di domani contro il Livorno. Se a festeggiare sarà il Parma dipenderà anche dalla gara che si giocherà al Franchi, a Firenze, ma Ezequiel Schelotto non dimentica l’aspetto più importante: prima bisogna battere il Livorno.

schelottogdpEcco le sue parole, tratte da un’intervista apparsa questa mattina sulla Gazzetta di Parma:

Prima di tutto la partita dobbiamo giocarla e vincerla. Perchè non credo che il Livorno venga al Tardini a fare una figuraccia. Per loro il momento è delicato, dopo la retrocessione ma noi dobbiamo pensare a portare a casa i tre punti e poi, a fine gara, sperare che le squadre che stanno lottando insieme a noi per l’Europa League non facciano punti. La settimana l’abbiamo vissuta tranquillamente. Abbiamo rivisto gli errori commessi a Torino, come facciamo ogni volta. E da lì abbiamo iniziato a pensare alla gara con il Livorno. Il nostro tecnico ci sta caricando tantissimo, sapendo che per noi è fondamentale vincere. Ma affrontando gli allenamenti con la giusta consapevolezza e tranquillità”.

Il ritorno in campo, i gol, il matrimonio… Vuol dire che Parma mi ha portato fortuna. Sono contento, volevo una rivincita. Nonostante io sia da poco in Serie A avevo voglia di rivincite. Da quando sono qua, ho avuto solo soddisfazioni. Mi ricordo il primo colloquio con Donadoni. Lui mi disse che se volevo tornare quello di prima, dovevo lavorare con umiltà. La mia avventura a Parma iniziò così e sono molto contento. Poi il matrimonio con Gisella. E poi ho ricevuto tanto affetto dalla città. Devo solo dire grazie”.

schelottoIl primo gol che ho fatto è coinciso anche con la mia prima gara con la maglia del Parma. Era una situazione strana, contro l’Atalanta. Mi fischiavano dopo che avevo giocato là per un anno e mezzo. Per me era una cosa strana. Sono stato calmo e tranquillo. Poi il gol con la Samp, quando mi sono tolto la maglia: ero arrabbiato perchè avevo sbagliato un gol troppo facile, poco prima. Mi sono sfogato così. Parma aiuta a rinascere? La gente qui mi ha sempre trattato bene, forse anche perchè io sono sempre disponibile. Mi piace fare due chiacchiere. Ho ricevuto molti messaggi d’affetto, anche sui social. Mi sono appassionato di cucina perchè mia madre faticava, doveva far da mangiare a me e ai miei sei fratelli. Allora l’aiutavo e mi sono appassionato. Ora sono da solo con mia moglie: quando cucino io, lei sta fuori e quando tocca a lei, sto fuori io. Ora torneremo in Argentina e il 24 maggio ci sposeremo anche là. Poi ci sarà una grande festa, con tante cose da mangiare: carne ma anche pasta italiana, piatti messicani, pesce, sushi. Mi piace, sono curioso”