Schelotto: “Di Bergamo ho bei ricordi, ma rispetto i fischi. Felice per il gol”

Fischiatissimo al suo ingresso in campo, insultato dagli spalti. Lui però segna, non esulta e anzi chiede scusa. Partita controversa quella di Ezequiel Schelotto, al suo esordio con la maglia del Parma. Con il suo gol al 48′ del secondo tempo ha chiuso il match sul 4-0.

schelottointerviewEcco le sue parole:

“Emozionato al momento del gol? Io sono un molto legato a Dio, prego tutti i giorni e prima di ogni partita. So che è una partita come le altre, anche se io ero emozionato perchè ho tanti bei ricordi che mi legano a Bergamo, ed era la mia prima partita con la maglia del Parma. Alla fine ho avuto questa possibilità di fare un gol. La partita era chiusa, ma a livello personale sono molto contento. Voglio dedicare questo gol alla mia famiglia che è stata sempre con me, alla mia fidanzata, al mister che mi ha dato questa possibilità, ai miei compagni e ai tifosi del Parma. La partita era difficile, l’Atalanta ha fatto benissimo in casa, ma noi siamo venuti qui con la voglia di portare a casa questi tre punti. Il Mister ci dice sempre che quelli che stanno fuori sono ancora più importanti di quelli che sono dentro, perchè devono farsi trovare pronti. Questa vittoria è di tutti“.

L’accoglienza? Non è la prima volta che mi capita da quando sono andato via da Bergamo. Io ogni volta che penso all’Atalanta ringrazio sempre, perchè la società mi ha dato la possibilità di andare in Nazionale. Rispetto i fischi, e anzi non ho esultato perchè ero molto legato a Bergamo, sento ancora tanti ragazzi. Se i tifosi se la sono presa con me, a me dispiace che ogni volta che affronto l’Atalanta ci siano dei fischi. In ogni caso li rispetto, io sono un ragazzo tranquillo che ha lavorato tantissimo per arrivare sempre più un alto. Ora gioco con un altra maglia, e io do tutto per la maglia che indosso.

12 risultati utili consecutivi? Noi giochiamo partita dopo partita, non ci dobbiamo fermare qui. Dobbiamo lavorare con umiltà, ed il campionato è lungo, quindi piedi per terra e pedalare”