Possibile scambio Zaccardo-Sansone: approfondiamo la notizia

Dopo la pubblicazione del nostro articolo su un possibile scambio tra Zaccardo e Sansone, che riprendeva le notizie pubblicate precedentemente dalla Gazzetta di Parma e da ParmaOnline, sui Social Network è scoppiata una mezza rivoluzione. Moltissimi lettori ci hanno subissato di commenti e messaggi affermando, anche in maniera colorita, che nel caso fosse tutto vero ci troveremmo di fronte ad una vera “pazzia” portata a termine dal Parma.

Approfondiamo però le varie notizie, per cercare di vederci meglio.

Senza titolo-2LA GAZZETTA DI PARMA PIAZZA IL “CARICO”: Nell’edizione di oggi della Gazzetta di Parma, a firma S.P. (Sandro Piovani), troviamo un articolo che parla della possibilità per il Parma di cedere uno tra Biabiany e Sansone. “Entrambi – recita il pezzo – rischiano di sedersi spesso in panchina con il 3-5-2 e dunque si riflette se non sia meglio fare cassa piuttosto di avere un giocatore importante, magari con il muso lungo, in panchina.” Secondo Piovani, la Juve avrebbe fatto un sondaggio per Biabiany, dopo aver ceduto Giaccherini. Sul giocatore francese, però, ci sarebbe anche un’offerta arrivata dall’Inghilterra. Poi, prosegue l’articolo, il Parma starebbe pensando ad un difensore dopo il mancato arrivo di Silvestre. E lì il giornalista piazza il “carico”: se il Milan riuscisse a piazzare Robinho, Sansone sarebbe il sostituto, con Zaccardo che arriverebbe al Parma accompagnato da un conguaglio economico. Nell’articolo si parla anche di una possibile cessione di Morrone o in Emilia (Modena o Carpi) o al Perugia di C.Lucarelli, oltre che del rinnovo di Galloppa fino al 2018, la possibile partenza di Okaka con il possibile arrivo di Llarrondo a sostituirlo. Per ultimo, udite udite, il Parma potrebbe, secondo l’articolo, rinnovare il contratto di Palladino per un altro anno: verrà deciso nei primi giorni del ritiro di Collecchio.

Schermata 2013-07-14 alle 17.43.36LA SITUAZIONE DI ROBINHO: Ma rimaniamo sul possibile scambio tra Nicola Sansone e Cristian Zaccardo. Secondo la Gazzetta di Parma il Milan avrebbe pensato al giovane crociato come possibile sostituto del brasiliano. Nell’articolo di ParmaOnline, che da tempo caldeggia la possibilità di un ritorno del’ ex difensore crociato al Parma, si parla di una possibile cessione di Robinho al Santos, indiscrezione che noi stessi abbiamo ripreso nel nostro precedente articolo. Peccato, però, che Galliani ha affermato che “Robinho non parte più”, come riportato dalla Gazzetta dello Sport. Proprio alla rosea l’Ad rossonero ha affermato che nomi come quelli di Honda, o Ljaic non sono praticabili per la mancata partenza del brasiliano. Guardando l’operato dell’ Ad che “abbiamo in casa”, sappiamo benissimo che smentite di questo tipo sono all’ordine del giorno e fanno spesso parte del gioco. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, dunque, anche se gli ostacoli per una possibile trattativa non sono pochi.

E QUINDI?: Noi nel nostro articolo abbiamo parlato di come ci sia sempre sembrato strano che il giovane talento prelevato dal Bayern Monaco fosse scomparso da tutte le indiscrezioni e le voci di Radio Mercato. E’ normale che sui taccuini dei vari addetti ai lavori sia scomparso il nome di Paletta, che è stato tolto dal mercato dalla società con diverse dichiarazioni ufficiali; il silenzio attorno a Sansone però “puzza un po’ di bruciato”. Con questo non vogliamo assolutamente dire che l’attaccante, reduce da un Europeo U-21 per il quale gli è stato concesso dalla società un ulteriore periodo di riposo, verrà ceduto. Non abbiamo nè prove, nè indiscrezioni. Ci siamo limitati a riprendere una serie di notizie, provenienti da una serie di testate che, come nel caso della Gazzetta di Parma, difficilmente lascia spazio a delle indiscrezioni senza fondamento. Dal canto nostro speriamo che sia solo una delle tante voci; siamo convinti che alla fine Zaccardo arriverà (poi se ci sbaglieremo faremo pubblica ammenda), però speriamo anche che Sansone faccia parte di questo Parma che si appresta ad iniziare la stagione del Centenario con molte luci, e speriamo con poche, pochissime ombre.

L’Editorialista