SCALA: “I 10MILA TIFOSI MI RIEMPIONO D’ORGOGLIO, SPERO CHE IN FUTURO POSSANO DIVENTARE 20MILA…” – VIDEO

Nell’appuntamento stampa odierno, questa volta allo Stadio Tardini, davanti ai microfoni dei giornalisti presenti è arrivato il Presidente Nevio Scala, che ha parlato di quest’inizio di stagione, e del parapiglia finale contro il Forlì.

Ecco il video e la trascrizione delle sue parole:

Sono un Presidente fortunato, ed un uomo fortunato. Sto vivendo questo nuovo inizio in maniera anche tesa, perchè mi sento addosso molte responsabilità. Ieri sera ero al Teatro Regio a vedere lo spettacolo di Bolle, e quattro signore di una squisitezza incredibile mi hanno abbracciato, chiedendomi di fare una foto con me, e mi hanno detto che domenica saranno allo stadio. Queste sono cose che mi emozionano e che hanno un significato incredibile, perchè Parma si sta innamorando del nostro progetto, e questo mi dà una grande soddisfazione. Devo fare i complimenti alle persone che mi hanno scelto come Presidente e a quelle che ho scelto anch’io come miei collaboratori, ovvero Minotti, Galassi, Apolloni e Pizzi che stanno lavorando assieme agli altri collaboratori, e che in un tempo brevissimo mi hanno anche sorpreso, perchè io mai avrei pensato che avrebbero potuto creare una squadra di cui ora io vado orgoglioso. Sono innamorato dei miei giocatori, non in maniera scalaesagerata, ma li vedo lavorare, li vedo divertirsi, e mi sembra di rivedere il mio Parma di vent’anni fa. Non chiedo mai chi gioca la domenica, perchè sono cose che mi davano fastidio anche ai miei tempi. Mi auguro che la gente abbia pazienza anche nel momento in cui, mi auguro di no, dovesse esserci qualche difficoltà. Il Parma di adesso forse qualcosa del mio Parma l’ha ereditato. Non forse tecnicamente, ma psicologicamente, e questa è la cosa sulla quale insisto molto. Nessuno si sarebbe aspettato dei risultati del genere nelle prime nove partite, però ci fanno capire che abbiamo costruito un ottima squadra, che mi auguro che arrivi lontano. Il fatto che ci siano diecimila tifosi ogni domenica mi riempie di orgoglio, ma mi riempie anche di tranquillità perchè stiamo costruendo a Parma quello che la città aveva perso con il fallimento. Mi auguro che tutta questa gente abbia anche la forza di continuare a credere in questo progetto, e che questi diecimila tra qualche anno diventi ventimila. Il parapiglia finale contro il Forlì? Non c’ero, sono uscito un quarto d’ora prima della fine per la tensione nervosa che accumulavo perchè vedevo che il Forlì è un’ottima squadra, però oggi andrò all’allenamento, ed ho in mente di chiacchierare con i miei giocatori, perchè il loro comportamento deve essere al di fuori di ogni provocazione. Il mondo del calcio è pieno di tanti piccoli episodi anche negativi, ma noi abbiamo lanciato un messaggio, e vogliamo essere diversi dagli altri e anche queste situazioni nel nostro campo non devono ripetersi“.

Al Tardini si è tenuta anche la presentazione di due volumi che saranno in edicola con la Gazzetta di Parma, dedicati alle maglie del Parma dalla nascita del club fino ad scala-ferrarioggi. A proposito delle maglie, Nevio Scala durante la conferenza ha dichiarato: “La maglia per noi ha avuto sempre un peso straordinario. Quando ci veniva proposto un colore di una maglia, o una maglia diversa, ed allora c’era la Umbro che marchiava le nostre divise, i giocatori erano emozionati. Quando vedevano una maglia nuova, che non avevano mai indossato, con dei materiali che aumentavano via via di qualità, i giocatori avevano la sensazione di vestire qualcosa che completasse il loro allenamento, la loro professione. La maglia ha dato sempre ai miei calciatori una forza in più di quella che poteva essere la mia preparazione della partita“.

carra-ferrariA Luca Carra, Dg del Parma, abbiamo invece chiesto se quest’anno è aumentato l’entusiasmo per le nuove maglie, e se sono cresciuti i dati di vendita delle casacce crociate: “Un grande anno per la maglia del Parma è quando abbiamo riproposto le tre crociate. L’entusiasmo che c’è oggi e la richiesta per acquistare la maglia non l’ho forse mai vista negli ultimi anni. Poi i numeri li vedremo a fine stagione“.

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