Sandro Piovani (GdP): “Per il Centenario non aspettiamoci regali dal mercato”

Sandro Piovani, firma di spicco della Gazzetta di Parma, è stato intervistato da parmalive.com ed ha affrontato tutta una serie di tematiche sul Parma di oggi e di domani.


Secondo il giornalista, infatti, “l’intero girone di ritorno è stato caratterizzato da una notevole differenza rispetto al girone d’andata, però questo calo non è da imputare ad un reparto, o addirittura ad un singolo giocatore. Sarebbe troppo facile. La mia idea è che il Parma sia calato soprattutto dal punto di vista della tensione mentale. Oltre alla sicurezza data dai 29 punti del girone d’andata, anche qualche voce di mercato ha minato quella tensione mentale che è fondamentale per una squadra come il Parma”.

Sui vari acquisti, Piovani afferma: “Pabon è stato l’acquisto più rilevante, dal punto di vista economico, però ha chiuso la sua esperienza a Parma in soli 6 mesi. Ninis è arrivato a parmatero zero, bisogna tenerlo bene a mente; è un giocatore che secondo me non è così duttile come altri giocatori che vuole Donadoni, e probabilmente per questo motivo sta trovando poco spazio. Sul greco bisognerebbe costruire uno schema fatto su misura, cosa che invece il Parma non può permettersi. Ninis comunque ha sempre dimostrato le sue qualità, però ha anche dimostrato di essere ancora grezzo dal punto di vista tattico, e purtroppo questo in Italia è un difetto a volte decisivo”.

Sul caso Marques“Il giocatore ha vinto nei primi due gradi di giudizio, ora però bisogna attendere il terzo grado, in modo da capire bene che cosa accadrà. Se allo spagnolo verrà riconosciuto il suo diritto, il Parma in ogni caso non vorrà utilizzarlo, e quindi vi sarà un accordo per uno scioglimento del contratto.

Sul Centenario, infine, il giornalista della Gazzetta di Parma dichiara che “arrivare in serie A nell’anno del Centenario vuol dire che quasi un quarto di questo secolo il Parma l’ha passato nella massima serie, e questo per una città di 200mila abitanti è già un ottimo traguardo. E’ ovvio che fare l’Europa proprio nell’anno del Centenario sarebbe stato splendido, e secondo me è quello che la società ha cercato di fare, anche se forse questa è stata una delle cause che ha bloccato mentalmente i giocatori che non sono riusciti a continuare la loro striscia vincente dell’andata. Non credo che arrivi qualche regalo speciale dal mercato, e credo che il Parma debba puntare a salvarsi per poi programmare la prossima stagione, ma non aspettiamoci nulla di più.