IL SALUTO DEL PARMA ALLA SERIE D ALL’INSEGNA DEL FOLKLORE E DEL CALCIO DI PROVINCIA

Le squadre sono attese negli spogliatoi per il riconoscimento!. A pronunciare queste parole non è stato un dirigente accompagnatore di qualche squadra di calcio giovanile in un campetto di provincia, bensì lo speaker dello Stadio Macrelli di San Mauro Pascoli. “Ripeto: le squadre sono attese negli spogliatoio per il riconoscimento!“. I padroni di casa dopo l’annuncio sono usciti dal campo, mentre Apolloni, Lucarelli e compagni si scambiavano sguardi dubbiosi. Qualche minuto più tardi, visto che il Parma ha deciso di continuare il proprio tribuna-stampa-sammauroriscaldamento, lo speaker ha “dovuto” reiterare il proprio annuncio, questa volta personalizzandolo: “Il Parma Calcio 1913 è atteso negli spogliatoi per il riconoscimento!”. Alla fine il braccio di ferro è stato vinto dall’uomo con il microfono in mano, con i crociati che sono dunque rientrati tra le mura del proprio spogliatoio dov’erano attesi dall’arbitro.

L’ultimo saluto del Parma alla Serie D ha visto anche questo, ma non solo. Siamo arrivati decisamente presto allo stadio, non erano nemmeno le 12. Un dirigente, molto gentilmente, ci ha comunque fatto entrare. Eravamo praticamente i primi, visto che non si erano visti ancora nemmeno i magazzinieri. C’erano solo i tecnici ed i cameraman di Sky, intenti come d’abitudine a preparare e sistemare le telecamere per la diretta. Ci siamo avvicinati per salutarli, e da subito abbiamo visto l’impalcatura costruita ad hoc per loro. Un po’ pericolante, all’apparenza, ma resistente. Proviamo allora a spiare tra i pertugi della recinzione che foderava tutto il campo di gioco, alla ricerca della Tribuna Stampa, senza però vedere nulla. Abbiamo allora chiesto lumi ad un ragazzo con la tuta della Sammaurese, che ci ha indicato l’impalcatura alla quale eravamo appoggiati. In quel momento abbiamo capito che non era una struttura creata appositamente per Sky, bensì un soppalco che doveva ospitare tutti gli operatori della carta stampata, tv, radio ecc. Non solo: al primo piano c’era anche la “Tribuna Vip“, dove poi hanno preso posto Scala e Galassi.

Una volta saliti, ci siamo resi subito conto che qualcosa non quadrava, o meglio non… “cerchiava”. Il cerchio di centrocampo, infatti, non era un “tondo”, bensì una forma leggermente astratta che da quella posizione era visibile ad occhio nudo, come del resto hanno potuto constatare tutti i telespettatori che hanno guardato la partita su Sky. Sugli spalti, intanto, i tifosi della tribuna-sammauroSammaurese prima hanno intonato un azzeccatissimo “chi non salta testa quadra è“, ospitando tra l’altro una bandiera del Parma nel loro settore, e poi hanno esibito delle sciarpe metà giallorosse e metà gialloblù per sancire l’importanza che la giornata di domenica aveva per loro. Ma torniamo al riconoscimento dei giocatori: l’arbitro, dopo aver controllato l’identità dei giocatori in distinta, ha visto bene di entrare in campo con un anticipo di oltre 5 minuti. Per questo motivo le due squadre, già pronte al centro del campo, hanno dovuto attendere diversi giri di lancette prima di poter dare il via, visto che c’era il rischio di iniziare prima che Sky iniziasse la propria diretta.

Prima della gara, inoltre, il Sindaco e l’Assessore allo Sport di San Mauro Pascoli sono saliti sull’impalcatura per dare il benvenuto alla stampa parmigiana, e per assicurarsi che ci fosse stato consegnato l’omaggio che era riservato a noi: un libro dedicato, manco a dirlo, a Giovanni Pascoli. Solo i due personaggi istituzionali sono stati risparmiati dalle grida di monito dei teleoperatori: per tutti gli altri la richiesta era quella di non muoversi per evitare di far traballare tutta la struttura e di conseguenza le immagini degli spettatori a casa. Dal nostro “trespolo” il paesaggio era caratterizzato dall’autostrada alla nostra sinistra (e sul cavalcavia qualche curioso ha osservato da lì la partita) e dalle case sulla destra. Una volta scesi, al termine della gara, vino e buffet per tutti i presenti.

Insomma, l’ultima gara di Serie D ha rappresentato alla perfezione quel calcio folkloristico di provincia che il Parma ha assaporato in questa stagione. La simpatia, e la disponibilità dei sammauresi ha poi trasformato quella di domenica in una giornata che, in tutti i sensi, non dimenticheremo.