LA RICERCA DI FONDI CONTINUA IN SILENZIO, ED IL TEMPO STRINGE…

Regna il silenzio in quel di Collecchio. Non sul campo dove la squadra si allena, e dove Cassano cerca di scuotere i compagni, trasmettendo anche con rabbia tutta la sua carica. Il silenzio regna in sede, dove si attende di capire cosa accadrà. Il 17 novembre è segnato in rosso su tutti i calendari del Centro Sportivo, e non di certo perchè si tratti di un giorno festivo. Tra i tifosi, invece, sembra di trovarsi ai mercati generali. Un caos di voci, indiscrezioni, miocugginate, speranze, delusioni. C’è chi dice che l’aveva detto, chi invece non se l’aspettava proprio, chi spera ancora in un compratore e chi invece si è abbandonato al pessimismo più oscuro.

Ghirardi e Leonardi, nel frattempo, continuano la loro ricerca di fondi. A meno di clamorosi colpi di scena il futuro del Parma passerà per ciò che riusciranno ad ottenere proprio in queste ore. La situazione dev’essere davvero complicata, visto che questa settimana ha portato con sè un silenzio verso il mondo esterno che non si era mai verificato in passato. Ed è strano soprattutto da parte dell’Ad crociato, che non ha mai risparmiato alcun intervento (anche quando magari non serviva) per frenare sul nascere indiscrezioni di ogni tipo. Ieri sera, alla riunione in programma con i Presidenti dei Parma Club, l’atteso arrivo di Leonardi non c’è stato, in quanto secondo alcune indiscrezioni si troverebbe a Roma per questioni lavorative. Ricerca disperata di fondi o riunione segreta con qualche emissario? Molto, molto più probabile la prima ipotesi, da scartare quasi con certezza la seconda.

silenzio-societaLa corsa contro il tempo, iniziata chissà quando, sta per arrivare alle battute finali. Il nervosismo cresce, legato proprio a questa mancanza di informazioni che sta seminando il caos in una tifoseria che ormai non sa davvero cosa aspettarsi. E’ pur vero che se dovesse essere necessario per la salvezza economica del Parma qualsiasi secondo è comunque prezioso, ma crediamo che si sia scelta la via peggiore. Perchè chiariamoci: la strada del silenzio, in una situazione delicata come questa, verrà giudicata in base all’esito finale. Ghirardi e Leonardi, al termine di una partita giocata male, si trovano dunque scalzi davanti al dischetto del rigore, pronti a provare un rischiosissimo cucchiaio. E in questi casi si sa, se segni sei un campione, ma se sbagli…

L‘Editorialista