RICCI: “SONO ANCORA AL 50%, MA LAVORO PER TORNARE QUELLO DEI PRIMI MESI”

Quest’oggi al termine dell’allenamento ha parlato nella sala stampa del Centro Sportivo di Collecchio il terzino crociato Giacomo Ricci, che dopo l’infortunio domenica scorsa a Rovigo è tornato nell’undici titolare dopo alcune settimane.

Ecco le sue parole:

Domenica sono stato un po’ sorpreso di essere tra i titolari, perchè secondo quello che credo che posso dare sono al 50%, e sto lavorando per cercare di migliorare e tornare nella condizione di inizio anno. La vittoria contro il Delta Rovigo? È facile andare in campo contro avversari importanti, invece in partite come le prossime tre contro squadre sulla carta più inferiori se andiamo con la testa sbagliata ci facciamo del male da soli. In allenamento Apolloni mi ha provato come terzino destro? Sono scelte che spettano al Mister, ma io sono duttile quindi dove mi mette il tecnico gioco senza problemi. La mia avventura qui a Parma? Mi trovo bene, sono felice qui, c’è un bell’ambiente ed una bella tifoseria, spero di rimanere qui al più lungo possibile. Il mercato? Spero di rimanere qui, poi sono scelte che dovranno fare i direttori con il Mister. Ho un anno di contratto come tutti gli Under, poi ricci-conferenzaspetterà alla società fare le sue scelte. Offerte da parte di altre squadre nei miei confronti? Non che io sappia. Il 4-2-3-1 con Corapi trequartista? Con questa nuova interpretazione del modulo con Corapi trequartista ci stiamo trovando bene. Penso che con Corapi più avanti quest’ultimo possa aiutare maggiormente la finalizzazione dei nostri attacchi. Credo che l’aiuto dei giocatori più esperti, con i senatori che ti danno una mano fin dall’inizio sia fondamentale per vincere il campionato. Il Ravenna? Loro giocheranno alla morte, come tutte le squadre che abbiamo incontrato verranno qui, si chiuderanno, aspetteranno e cercheranno di ripartire in contropiede. Abbiamo visto qualcosa, ma molto poco, è una squadra che non conosciamo. Simonetti? Con Lorenzo gioco da dieci anni, lo conosco in tutti i suoi aspetti. È un ragazzo che nei primi mesi quando non giocava prendeva quei piccoli spunti dai più grandi, cercando di migliorare. Lui è una mezz’ala, e giocando a due aveva un po’ di difficoltà, ma è un ragazzo veramente bravo e come si è visto domenica non ha nessun problema a giocare in questa categoria. Il girone è molto più combattivo rispetto a quello che ho trovato lo scorso anno all’AltoVicentino. In D c’è meno tecnica e più cattiveria, però quest’anno noi lavoriamo in un modo diverso, facendo girare il pallone e senza lanci lunghi”.