REDOLFI: “SIMONETTI È UN ESEMPIO. ASPETTIAMO MIGLIETTA E GUAZZO: CI DARANNO QUALCOSA IN PIÙ QUANDO CONTERA'” – VIDEO

Prima della partitella in famiglia, che ha sostituito l’amichevole annullata per nebbia che era in programma a Brescello, Bruno Redolfi, il vice di Gigi Apolloni, ha fatto il punto della situazione in questo periodo che divide il girone d’andata, terminato con i crociati in testa al girone D con sette punti di vantaggio, da quello di ritorno, dove ci si aspetta che il Parma sappia finire al meglio quanto cominciato.

Ecco il video e la trascrizione delle parole del vice di Apolloni:

Il girone d’andata? È stato molto positivo, chiaramente ci aspettavamo che ci fosse grande entusiasmo da parte dell’ambiente, dei tifosi fantastici in ogni occasione, e sapevamo che c’era qualche punto interrogativo sul gruppo, sapendo però c’era della qualità che poi è stata espressa con grande continuità. Devo dire che siamo rimasti molto contenti soprattutto dall’apporto dato da chi, chiamato a giocare per sostituire dei compagni che stavano facendo bene, ha dato risposte eccezionali. Questa è la grande forza di un gruppo, tutti devono sentirsi importanti. Il mio esempio classico è Simonetti, conoscevamo le qualità di questo giocatore, persona eccezionale, ragazzo a postissimo come tutti gli altri, ma voglio esaltarne le qualità sia fuori che dentro dal campo. Ci ha dato delle risposte ottime, si è guadagnato meritatamente la maglia da titolare, almeno fino ad adesso. Quanto c’è di Redolfi nei voti alti di redolfiApolloni? Questo non devo essere io a doverlo dire, siamo uno staff coeso, siamo uno staff che comunque riesce a programmare bene il lavoro, Apolloni è la nostra guida e noi tutti cerchiamo di dare il massimo della nostra competenza, della nostra esperienza e delle nostre conoscenze. Ero sul palco della festa dei tifosi facendo dei video, quasi a voler immortalare dei ricordi da conservare in futuro? Si, assolutamente, non me ne vergogno e lo rifarei. Per me quello è stato un momento di gioia, da condividere assieme ai tifosi e a Parma, intesa come città, è un momento che rimarrà nella mia esperienza d’allenatore, che terrò stretto nella mia bacheca dei video, assieme alle partite e ai video dei giocatori da osservare, e spero di farne altri. Chi sono gli altri che in futuro sfrutteranno la loro possibilità, come Simonetti? Questi discorsi non riesco a farli. Io posso dire che la squadra è andata sempre molto bene, e “squadra che vince non si cambia”… Passatemi la battuta. È chiaro però che c’è stato qualche giocatore che ha giocato meno degli altri. Debbo dire che tutti si stanno comportando benissimo, qualcuno ha avuto più spazio di un altro, ma purtroppo è la legge di qualsiasi sport di squadra. Noi abbiamo l’obbligo di avere una rosa ampia ed importante, e questo credo che si sia visto dai risultati. Soprattutto in questo momento in cui venivamo da molti infortuni di carattere traumatico. I giovani hanno dato sempre risposte molto positive. Poi chiaramente se parliamo di qualche singolo, come Guazzo o Miglietta, giocatori di grande esperienza e qualità che hanno incontrato questi infortuni per strada ed hanno un po’ rallentato il loro inserimento in campo. Noi però li aspettiamo, perchè ci daranno qualcosa in più quando conterà, perchè sappiamo che loro sono una parte importante della nostra squadra. Il Parma ha fatto meglio fuori casa e nei secondi tempi? Sono cose che analizziamo, ne discutiamo. Le statistiche sono un dato e rimangono tale, poi è il campo che parla. Io sinceramente preferisco una squadra che finisca alla grande, perchè se no negli ultimi quarti d’ora, ovvero i minuti cruciali, becchi sempre gol. Preferisco avere una squadra che gioca alla grande fino al 95′ e siamo sempre lì. Poi c’è anche l'”effetto bellaria-apolloni-redolfiTardini”, che è importante. A noi dà una carica importantissima, ma anche per le squadre che vengono qui è importante, perchè li vedo quando entrano in campo che si guardano attorno. Appena arrivano allo stadio entrano e si cominciano a guardare attorno… Si trovano a giocare in una piazza importante che ha scritto la storia del calcio italiano, e vogliono giustamente farsi vedere. Poi c’è Sky, e magari il 70% di loro in futuro non avrà altre possibilità di farsi vedere, e quindi danno il meglio. Questo è un problema importante. Noi iniziamo sempre per segnare subito, almeno questa è la nostra idea. Poi le squadre riescono a chiudersi, e ripartono in contropiede e ti trovano sbilanciato. Contro squadre che se la sono giocata siamo sempre andati meglio, mentre quelli che vengono a chiudersi lottano fino alla fine. Ci si aspettava di più dai calci piazzati? Ci lavoriamo, abbiamo fatto abbastanza bene nelle ultime partite, ed è una cosa a cui teniamo, e ci lavoriamo. C’è da dire anche che noi fatichiamo a trovare i video delle altre squadre, mentre loro hanno Sky, e dovremmo cambiare ogni settimana quello che facciamo… Qualche volta questo crea qualche problema, ma noi siamo tranquilli, crediamo che i calci piazzati siano un aspetto importante, abbiamo dei colpitori molto bravi, gente che sa calciare molto bene, ci proviamo ma poi magari in allenamento la metti sempre sotto al sette, e poi in partita c’è un altro tipo di tensione. È un aspetto che continueremo a curare”.