REDOLFI: “QUESTE GARE CI DEVONO SERVIRE DA LEZIONE PER IL PROSSIMO ANNO” – VIDEO

Si è seduto in panchina al posto dello squalificato Apolloni, ed al termine della gara si è presentato in sala stampa per commentare il pareggio contro la Sambenedettese che di fatto esclude il Parma definitivamente dalla corsa allo Scudetto di Serie D.

Ecco il video e la trascrizione del commento di Bruno Redolfi al termine della gara:

Gli episodi hanno condannato il Parma in queste due partite? È vero, si può dire così. La partita era in controllo, c’è stato qualche giocatore negli ultimi minuti che era sulle gambe, e quel possesso palla che cercavamo di fare non è andato bene. Poi abbiamo perso una palla stupida a squadra schierata, c’è stata la loro ripartenza ed è andata com’è andata. I pericoli veri li abbiamo avuti soprattutto sui calci piazzati, grosse parate di Zommers non ci sono state, e potevamo fare anche il terzo gol. Poi le partite sapete meglio di me come vanno. La superiorità numerica non si è sentita molto, perchè avevamo più di qualche giocatore in campo con alcuni problemi abbastanza visibili. Le sostituzioni siamo stati costretti a farle in modo molto veloce, perchè erano necessarie, e ci siamo trovati gli ultimi minuti a gestire una superiorità numerica che non era netta perchè qualche giocatore era messo male. Lucarelli ha stretto i parma-samb-evidenza2denti per 35′. Se è mancato il colpo del ko? Finire due a zero il primo tempo contro la Sambenedettese non è poco. Probabilmente il 2-1 ci ha messo in difficoltà a livello mentale, ci ha fatto preoccupare. Queste sono partite che ci servono a farci entrare in un’ottica diversa. È stata una grandissima cavalcata, quella di quest’anno, e grosse difficoltà non ci sono state. Ora ci stiamo già calando nella realtà del prossimo anno. Negli ultimi minuti, quando qualche giocatore è sulle gambe e non riesce a dare il 100% la squadra si allunga e si creano spazi tra le linee. Perchè i tre cambi ed i sette under in campo, avendo a disposizione Baraye, Lauria ed altri? Questo mi fa sottolineare che questa squadra ha giovani di valore. Il Parma su questo può costruire il futuro, valutando i giovani anche per il prosieguo. Ci stavano mancando centimetri, ed avevamo bisogno di centimetri, e dunque di Saporetti. Poi ci serviva un po’ di gamba ed andare sull’esterno, Lauria è vero che era a disposizione, ma sul 2-0 pensavamo ad avere un po’ più di equilibrio con Sereni. Il vero salto di qualità sarebbe quello di non avere blackout come quello di oggi o quello di altri momenti durante la stagione? Questa è una partita, come quella di Gubbio, che ci deve servire da lezione per il prossimo anno. Siamo entrati in un’altra ottica, questo assaggio di categoria per me è importante, è utile. Ci credevamo e siamo rammaricati, poi alla fine il calcio è uno sport bellissimo che ti dà delle emozioni che possono essere positive o negative”.