QUESTE NON SONO LE PAGELLE DI GABRIELO DI FERALPISALO’-PARMA 0-1

Scemo numero 1: “Pensa a questa cosa incredibile: uno becca il risultato del Parma e vince una spilletta.”

Scemo numero 2: “Idea clamorosa e senti, senti, ma se io facessi delle pagelle, come dire, un po’ sopra le righe…vaffanculo alle solite cose noiosissime… mi chiamerò Gabrielo e il mio obiettivo sarà quello di essere querelato.”

Scemo numero 1: “Mandami una foto tua, fai una faccia da idiota e faccio una figurina con Photoshop…”

Scemo numero 2: “Ma sono le 4 del mattino, anzi, sono quasi le 5…”

Scemo numero 1: “TU MANDA QUESTA FOTO E IO FACCIO LA FIGURINA, PURE SE FOSSE NATALE E FOSSI ALLE BERMUDA CON OTTANTADUE MODELLE

La tenacia di un uomo in uno scambio di battute vocali su Whatsapp (anche se credo fosse un’altra app ai tempi…ma vabbè), una qualche notte di qualche anno fa, quando questo sito era un’idea. L’idea di un ragazzo alto e minaccioso, grande appassionato di pizzette notturne consumate in ogni stagione, caldo, freddo, pioggia o bel tempo che fosse. Non esisteva nessun ingresso in tribuna stampa (“ma chi ci fa entrare a noi due?“), non esisteva nessuna diretta, nessuna intervista, solo tante idee per riempire uno spazio che, a Parma, nessun media istituzionale era in grado di riempire. La volontà era quella di offrire qualcosa dal tifoso al tifoso, una sorta di blog a “chilometro zero” come si dice oggi, dove il centro focale fossero le persone, i tifosi, chi va in curva, chi segue il Parma da Foggia oppure financo dall’Indonesia. Dai tifosi, per i tifosi.

Il “problema” è che lo scemo numero 1 questa cosa, dal giorno zero, l’ha presa come un lavoro, ma che dico lavoro, come una MISSIONE. Per lui qualsiasi cosa era di fondamentale importanza: Sansone aveva calciato una bottiglietta per una sostituzione in una amichevole estiva? Va scritto entro dodici secondi, tassativo, anche se siamo in autostrada ai 180 mentre ascoltiamo un pezzo di Gigi D’Agostino alla radio coi finestrini aperti. Ogni tanto prendevo pure qualche cazziatone: “hai fatto le pagelle? Hai scritto che Pedro Bellissimo Mendez aveva le mutande viola con sopra un pappagallo che guida un autobus? Te lo avevo chiesto per le 5, io sto stampando le spillette”.

Una mattina, piuttosto presto, trovai una notizia, non ricordo quale e chi riguardasse. “Lo scrivo, subito, questa volta lo stupisco“. Apro l’area WordPress tutto sudato, la stessa notizia era già in bozze, da un’ora. “No, io non gli sto dietro a questo pazzo furioso” mi sono detto mangiando un cucchiaio di Nutella seduto nell’angolo del salotto come un bambino. Da lì la sofferta ma giusta decisione di occuparmi solo delle pagelle e di offrire supporto alla bisogna. Non è stato facile dirselo vero? Ma fu giusto. La riprova che lo fu è che, anche se giocoforza ci si vede meno, l’amicizia non è mai stata in discussione.

E adesso, signore e signori, le Pagelle di Gabrielo: PARMAFANZINE CHIUDE PERCHE’ COME TUTTE LE BAND CULTO DEL ROCK’N’ROLL SPARIRE ALL’IMPROVVISO FA FIGO.

LO SCOOTER APRILIA SCARABEO CHE CI PORTAVA A COLLECCHIO, 10: Umile, cilindrata 50, sedile perfettamente calibrato per togliere la circolazione sanguigna del passeggero, velocità massima su Via Spezia 66 chilometri all’ora. Dopo qualche anno di questo trattamento, è morto demolito e le sue ultime parole sono state “SONO COMUNQUE PIU’ ALTO DI GIOVINCO.”

IL DIVANO DI CASA MIA, 9: Non comodissimo, questo divano Ikea acquistato in offerta è stata la prima redazione ufficiale di Parmafanzine. Lo ricordiamo per avvenimenti storici come mio padre in visita che ci chiese “Ma come cazzo fate a lavorare sdraiati?

LE CONFERENZE STAMPA DI DONADONI ALLE NOVE DEL MATTINO DI SABATO, 9.5: Questa esperienza mi ha segnato moltissimo. Magari avevi pure fatto un bel venerdì da cretino ambulante e quando distrutto dal sonno eri davanti al Mister, la sua innata verve non era d’aiuto. Spesso tornavo a casa e il mio subconscio era corrotto e a qualsiasi domanda rispondevo: “Sì domani fa ancora il 3-5-2, lo fa ancora, non c’è verso“. “Ma ti ho chiesto cosa vuoi per pranzo!!!” “Fammi un 3-5-2 e non ne parliamo più.”

PARMA-MILAN 3-2 SEDUTO SOTTO MAURO SUMA, 10: Lo so che stai andando a lavorare al Milan, lo so che sei un serio professionista. Sto tentando di farti licenziare subito? La risposta è ovviamente ““. A parte gli scherzi, al gol di Parolo su punizione da 700 metri allo scadere ho capito che questo lavoro è solo per i grandi uomini, perché diventa difficile non scendere in campo, travolgendo tutti e facendosi arrestare. Come hai fatto a fare sempre il bravo lo sai solo tu, vecchia ciabatta.

MA CONTINUI ANCHE IN D? voto 100: Ma pure in D vai avanti? Ma vuoi le pagelle anche in D? “Certo che sì, scemo numero 2“.

Che momento triste, ragazzi. Un punto di riferimento per tutti i tifosi del Parma non c’è più. Potrei dire il motivo per cui secondo me questa cosa è successa, ma sono considerazioni personali e soprattutto ora che sono una persona quasi rispettabile non ho più quel desiderio sfrenato di essere querelato e di finire in carcere. Io però dico una cosa: è davvero finita? Chissà. Io la butto lì: CI VEDIAMO IN CHAMPIONS LEAGUE (IL PARMA, NON IL MILAN, BRUTTO VENDUTO AZIENDALISTA).

Aver contribuito a tutto questo, per me, è motivo di orgogl…*

*Gabrielo, non finì mai quella frase, morì raggiunto da una pallonata interstellare lanciata da Jaime Valdes.

Ci becchiamo a Milano ai giappi alla moda, Nic.

Luca Pizzarotti