“QUANDO CANTA IL GALLO” – N°16 – “CIAK, SI FISCHIA: ENTRA BELFODIL”

gallo-ciak-fischia-belfodilVedete che il vostro Gallo dovrebbe riscrivere quello che scrisse in luglio, che ancora sarebbe molto attuale… Anzi, addirittura sarebbe da veggente scrivere quattro mesi fa frasi come:
E dopo tre ore abbondanti di conferenza e discussione, dopo che tre bottiglioni di barbera, sei bargnolini e rutti a go go hanno incendiato la serata, abbiamo così relazionato:
1- Tifare Parma più che un credo è una fede, più che una fede è un passatempo. – Vespri mattutini p12 v16
2- Se il Presidente si è dimesso avrà i suoi motivi, ma se ne arriva un altro va bene lo stesso basta che cacci la grana – Cit. dal telefilm “Torna a casa Lessi” (che non parla di letture passate ne di
carne da brodo)
3- Il direttore sportivo è bravo a fare i suoi affari ma anche quelli del Parma, allora va bene tutto, basta che non ci troviamo Santacroce e Felipe come coppia titolare in difesa. – Da “Ogni limite c’ha le sue cose”.”

lazio-evidenzaOra checchè se ne dica la difesa contro la Lazio è parsa più sicura, se si fa eccezione per il portiere e quel Gobbi che di cavolate quest’anno ne ha forse fatte troppe. Ma se una volta perdiamo per la cavolata di Gobbi, poi per quella di Mirante ed infine per quella di Lucarelli, di certo il record-man dei goal merluzzi resta il Dal Bello mai compianto in campo, men che meno quando non gioca. Ma il premio lo riserviamo per l’ennesima volta al nostro allenatore, che ieri ha compiuto un capolavoro con l’ingresso di Belfodil, ben sapendo che avrebbe scatenato i tifosi contro la squadra che era di suo già abbastanza annichilita. Il premio “Non capisco ma non mi adeguo perché ci hai stancato” spetta sempre al Don che si ostina a far giocare il presunto regista e a togliere dal campo uno dei migliori (il giovane Mauri) lasciando in campo un inutile tentativo di centrocampista perdi palloni. Il commentatore della rosea osservava che il Parma non gioca come le squadre che lottano per non retrocedere, ma poi le perde tutte lo stesso.

Ora la fortuna è che i tifosi lo sono a prescindere, come si spiegava nello stesso articolo (http://www.parmafanzine.it/quando-canta-gallo-esegesi-parma-fc-tifo-diviene-fede/) ed essendo tifosi del Parma non pretendono di vincere sempre, però questa ostinazione di fare bel gioco perdendo tutte le partite finisce per minare pesantemente la fiducia nell’allenatore che non rinuncia al suo credo per il bene della squadra. Certamente c’è la pazienza di attendere che chi è in difficoltà sistemi gli schemi, il gioco, dia motivazione alla squadra, ma se le cose non cambiano ed anzi diventa ottusa ostinazione allora bisogna pensare che, come diceva mio nonno, il problema sta nel manico. E allora cambiamo il manico, oltre a quei giocatori che mancano di applicazione e di agonismo.

ingresso-belfodil-svoltaSe ci sarà un avvicendamento societario allora potrebbe darsi il caso che “il bello del calcio” lo si vada a predicare altrove, perché a noi interessa il “pan parsut foca e lambrusc, cioè detta in breve, quella semplicità e quella praticità che ad esempio l’esule Carmignani portava pacatamente nel momento del bisogno. Gioca chi corre e non chi ha un contratto di cinque anni non si sa perché, gioca chi ci mette il garletto e non chi dicono i procuratori, gioca chi lo merita, basandosi non sulla dedizione agli schemi ma sul rendimento in campo. Siamo stanchi di nebulose analisi trascendentali. Donadoni è oramai a suo agio a bordo campo come Carlo Conti in un solarium, ma evidentemente non ci azzecca se ogni partita in equilibrio sbaglia i cambi ed il Parma porta a casa una sconfitta.

Ci hanno annunciato che il Parma è stato venduto a una non meglio precisata società Russo-Cipriota. Ci fa piacere perché sappiamo che il Cipro sta cercando uno stopper brasiliano e una punta algerina, quindi la trattativa ci porta importanti speranze per il buon andamento sportivo della squadra. In ogni caso ci esprimeremo meglio quando ne sapremo di più. Perché siamo come San Tommaso che non ci credeva finché non ci metteva il naso (anche se di notte, San Galeazzo…). E comunque speriamo che le cose cambino, perchè errare è umano, ma ultimamente perseverare è crociato…

Il Gallo di Castione

ARTICOLI PRECEDENTI:
“Quando Canta il Gallo” – N°1 – Esegesi del Parma Fc, tifo che diviene fede
“Quando Canta il Gallo” – N°2 – Una Pomata per l’Irpef
“Quando Canta il Gallo” – N°3 – Gli Oscuri Misteri Svelati del Calciomercato
“Quando Canta il Gallo” – N°4 – Il Parma che vorrei… Cap.1
“Quando Canta il Gallo” – N°5 – Il Parma e la Federazione Italiana Giovani Attrici…
“Quando Canta il Gallo” – N°6 – Quando il gioco si fa duro, il Leo comincia a giocare…
“Quando Canta il Gallo” – N°7 – Amargol, alla ricerca del gol perduto…
“Quando Canta il Gallo” – N°8 – Perchè mezzo Tardini leggeva la formazione reggendola con una sola mano?
“Quando Canta il Gallo” – N°9 – “Se con il Diavolo non mette la Coda… sarà con il Chievo!”

“Quando Canta il Gallo” – N°10 – “Per far cambiare il vento”
“Quando Canta il Gallo” – N°11 – “C’è poco da ridere”
“Quando Canta il Gallo” – N°12 – “Dietro ad una mucca che ride c’è sempre un toro che spinge…”
“Quando Canta il Gallo” – N°13 – “Non fate l’onda”
“Quando Canta il Gallo” – N°14 – “Aspettando il domani…”
“Quando Canta il Gallo” – N°15 – “Donadoni, Ristocosa ed i cinepanettoni…”