QUANDO CANTA IL GALLO – N°6 – QUANDO IL GIOCO SI FA DURO, IL LEO COMINCIA A GIOCARE…

quandocantailgallo5L’erba del vicino è sempre più verde. Ma nella settimana che ci accompagna all’inizio del campionato sto proverbio trova di sicuro conferma, anche perché a Cesena c’è l’erba sintetica. Poi anche nel suo senso metaforico si ha l’impressione che tutte le squadre del pallone di serie A si siano rafforzate mentre il Parma, nei racconti dei catastrofici commentatori, ha smantellato la squadra, sta per vendere i migliori giocatori ed intanto invece di allenarsi i giocatori litigano fra di loro, con l’allenatore e con i dirigenti. Una catastrofe. Ma ricostruiamo, a tal proposito, gli ultimi avvenimenti.

Cassano in partitella: “Chèp d chiumm !? Ti ho fatto un cross che era na pennellata, un azione che era un quadro di Pirandello“. Le ripercussioni dopo questo sfogo, oltre a una probabile multa dalla società (si parla di una settimana senza la girella Motta a merenda), saranno anche una mancata convocazione nella squadra dell’Accademia di Brera. Da alcune indiscrezioni questa la sintesi del famoso litigio, poi amplificato dalla rosea per indurre il Leo a cedere il giocatore alla squadra sodomita del Tinkul. Dal che si deduce di come si possano trarre giuste conclusioni da presupposti sbagliati. E si produce quel famoso antagonismo fra il cuore e la ragione, che oltre ad essere un fatto filosofico è pure un fatto fisiologico. Ma il cuore di certa gente non si domanda mai se val la pena di compiere un simile sforzo per pompare il sangue sino al cervello?

icebucketchallengecassanoTornando a palla, s’ha da capire se Cassano è un fuoriclasse e quando va sul campo fa effettivamente la differenza, se si possono-devono scusare certi atteggiamenti sbagliati perché in fondo è un artista. Del resto anche Michelangelo ha fatto le sue cappelle. Nel circo mediatico del pallone fa notizia anche se il barese si scaccola, “mo I vödän mîa däl näš a la bùcca”. Ma voi vi rendete conto che proprio ora, nelle palazzine di Collecchio, stanno succedendo delle cose di cui non me ne frega nulla? E c’è qualcuno che invece ce lo vuole raccontare? Spero che inizi il campionato che rappresenta il sesso del pallone e che si cominci a parlare di calcio, perché a sentir pettegolezzi pseudo-calciofili mi rimbomba la simpatica facezia: Da sempre io sentii sin da ragazzo / che amor senza ciullar non vale un ca**o”.

Nel frattempo, finite le vacanze di Cogolonchio’ son tornato a Castione dove il sindaco è in grado di cambiarti l’umore con la sola forza delle ascelle, quel  sindaco che ci ha un fiato che apre le buste postali, lo stesso che a fine estate si fa la doccia e tutto il paese festeggia. A Castione ci è la campagna ridente (ma che cappero ci avrà da ridere?) e i boschi, che i boschi son quei luoghi umidi dove varie razze di uccelli volano crudi. E all’osteria di Castione ci sono i congressi tematici, ieri ad esempio si discuteva di un tema di stretta attualità, della campagna dei pomodori più che della campagna acquisti del Leo, fors’anche perché (al contrario di quella dei pomodori) la campagna del Parma ancora deve iniziare. E noi ci abbiamo solo bisogno dei difensori che difendono, degli attaccanti che attaccano e dei centrocampisti che centrocampano, è così che si vincono le partite.

leonardikitFacendo un rapido riassunto: se resta così la squadra, se è vero che domani arriva Lodi e poi un altro centrocampista allora ci abbiamo solo bisogno di qualcuno che la sbattesse dentro, sta palla. Possiamo rinunciare al Biabia e al Palla, possiamo rinunciare ad Amauri e persino a Felipe, ma poi con chi giochiamo? Scatta la settimana della verità. Se non vendiamo troppo e compriamo qualcuno allora lo possiamo giocare, sto campionato. Che tornando dalle notizie inutili da Collecchio quelle utili che  invece ci interessa conoscere saran se la squadra sarà competitiva e lo scopriremo solo vivendo. Lunedì prossimo. Rien ne va plus, quando il gioco si fa duro il Leo comincia a giocare, se andrà come ci auspichiamo ne parleremo durante la trasferta di Cesena, per ora siamo in trepida attesa per sapere se dobbiamo andare a riprendercela o se (a sentir certe voci) dovremo inventarci la squadra che non c’è più.

Ma dopo tanti Coni e FIGC , dopo Tar e Tas e Puma, elezioni e cotillones  i primi provvedimenti del neo presidente federale son stati il super ingaggio dell’ex Juventino e la nuova legge sulla discriminazione territoriale. Vivere nel mondo di oggi ed essere contro l’uguaglianza per motivi di provenienza o colore è come vivere in Alaska ed essere contro la neve. Io non credo a ste regole della discriminazione territoriale, non servono a nulla perché, non so i terroni, ma noi Italiani non siamo razzisti***. Una domanda classica per il gioco della torre  fatta a un tifoso crociato: sei sulla torre con un Reggiano, un Torinista e uno Juventino. Non ti vergogni ?

Il Gallo di Castione

*** – E’ ovviamente una battuta. Astenersi dal commentare se privi di sense of humor.

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“Quando Canta il Gallo” – N°1 – Esegesi del Parma Fc, tifo che diviene fede
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