QUANDO CANTA IL GALLO – N°12 – “DIETRO AD UNA MUCCA CHE RIDE C’E’ SEMPRE UN TORO CHE SPINGE”

gallo-gallineOra cercate di capire quei tifosi che vanno allo stadio spendendo soldi e rubando tempo al lavoro o riposo alla meritata pensione. Un mercoledì che ci hanno messo il turno infrasettimanale. Per seguire una squadra che non vince. E si ritrovano un giocatore che non corre, passeggia pigramente sul prato ricordando quel campione che si sveglierà da un momento all’altro e farà un paio di gol, ma ricordandolo solo per quel passeggiare trotterellando sul prato, perché quello non è un campione e non si sveglierà e non farà nulla di eclatante che giustifichi la sua presenza in campo. L’arroganza è una lurida risata in faccia. Grassi singhiozzi di falsa euforia. Nel l’illusione di benessere e prepotenza che solo i soldi sanno dare. Un uovo pieno di sé ha già la gallina dentro. Quel giocatore che non è mai stato campione ma che gode di un ricco ingaggio è un insulto ai tifosi che soffrendo per la squadra che va male si sobbarcano comunque la gita a Torino. Una recente statistica ha dimostrato che si diventa fotografi nell’età dello sviluppo. Infatti poi sale un giocatore che prende un decimo dell’ingaggio e comincia a pressare, a tirare in porta, a soffrire coi tifosi. Ben vero che la classifica non cambia, ma la rabbia si trasforma in speranza. Sarà per quel gol annullato che ci poteva stare, sarà quel palo o quei due tiri sbagliati ma si ha l’illusione che non ci siamo arresi, che se non ce l’abbiamo fatta sta volta ci proveremo ancora e sempre, ma ci proveremo con chi ne ha voglia di provarci.

gatta-miranteDon, gli schemi. Non insistere a rivivere lo spettacolo del passato, piuttosto inventa un nuovo copione. Forse stai esagerando coi tentativi, ma ci vedo uno spiraglio. Non hai gli uomini che vorresti, fattene una ragione. Non hai i terzini ne le ali per il 4 3 3 e non hai gli esterni per il 3 5 2. Mercoledì per caso hai messo in campo un 3 4 3 con Cassano dietro le due punte, tutto bello e tutto perfetto, solo che devi rinunciare al regista arretrato per avere un regista avanzato. Piazza due mediani ruba palloni dietro Cassano e giocatela così nell’attesa di tempi e uomini migliori, poi dai due schiaffoni all’Algerino e guarda se si sveglia. Il perfezionista ambizioso e quello presuntuoso si distinguono per un aspetto sostanziale: il primo ambisce a vivere una spaziotemporalità che gli conceda la perfezione, mentre il secondo è presuntuosamente convinto di disporne già e vorrebbe esprimerla, esternarla, emanarla.

gallo-12-mucca-toroAlla squadra, ai giocatori. C’è un abisso tra il sapere le cose e il riuscire ad accettarle. Lo sapete tutti che bisogna cambiare la testa, bisogna soffrire su ogni pallone, bisogna giocarsela sempre contro il destino e la malasorte, forse sarà proprio quella palla recuperata che cambierà il corso della partita, forse il novantaduesimo scatto sarà quello che ti arriverà la palla buona, forse l’ennesimo pressing permetterà di evitare un pericolo in area, ogni palla va sudata, ogni risultato va fortissimamente voluto. Mantenere una mente con pensieri positivi è indispensabile, ma se quello che prima arrivava facile ora va sudato tre volte, allora sudatevelo tre volte, quel pareggio che non bastava oggi è prezioso, date tutto e anche di più. C’è un tempo per ogni cosa, e questo è il momento di combattere. E di vincere finalmente per toglierci di dosso la depressione, che le mie galline son tristi e anche le mecche nella stalla. Perché quando il merlo canta, la passera sorride. E dietro una mucca che ride cìè sempre un toro che spinge.

Ieri, un ricordo. Domani, un’ipotesi. Oggi, sti cazzi. Il che mi avvicina a diventare vegetariano perché è meglio un passato di verdure che un futuro di merda.

Il Gallo di Castione

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