QUANDO CANTA IL GALLO – N°11 – “C’E’ POCO DA RIDERE”

donadoni-confusoChiedetemi che cosa è un vate. Senza la erre, perchè sarebbe troppo facile sostenere che è quel ricettacolo di umori de panza che cerca chi guarda una partita del Parma. Un simbolo, un’ autorità, un ispiratore, colui che guida e che fa da riferimento nei momenti di crisi. Baroni, presidente del Parma Club coi suoi quasi 80 anni di cui oltre 50 da tifoso crociato è una cartina tornasole per quanto riguarda lo stato d’animo dei tifosi crociati. Bene, durante una delle soste per lui obbligate uscendo dallo stadio mi sono avvicinato a lui che mi ha detto (ovviamente in dialetto, lingua madre) “Nel baule c’ho un chilo di cicciolata, adesso me lo mangio tutto così crepo stanotte e non vedo più degli spettacoli ignobili come sta partita”. Perché lui sin che è in vita continuerà a guardare il Parma e non si merita davvero tante delusioni come sto inizio di campionato. I risultati son brutti ma ancora più brutta è la sensazione di impotenza e di sofferenza che ci ha dato sta squadra in balia di Atalanta e Sassuolo che han dato l’impressione di giocare a loro piacimento senza nulla rischiare e che dipendesse da loro quanti gol infilare a porta vuota (pardon, col portiere distratto). Prendiamo i gol. Al di là della bravura degli avversari dei 21 gol subiti 5 son colpa del portiere, 5 son colpa dello stopper farlocco e tre son colpa del capitano, un paio di Ristocosa e Gobbi. Solo 6 son gol fatti dalle squadre avversarie senza la nostra “complicità”. Ieri erano in campo 3 stopper e 4 terzini, una mezzala e due centrocampisti. Non voglio mica fare io il tecnico, ma veramente non se ne viene a capo di tanto ardore tattico, non si capisce come potesse costruire gioco. I due gol son venuti da due cross da trenta metri trovando due battitori liberi (senza marcatura). Il terzo un grande capolavoro balistico che ha però ricordato il gol atalantino con il centrocampista che ha trovato un’autostrada davanti a se.

mauri-sfuocataLa rosa è povera, senza elementi di spicco, se togliamo Cassano. Gli eroi dell’anno scorso sono emigrati, infortunati oppure irriconoscibili, i nuovi arrivi non li vogliono forse nemmeno in lega pro. Per risparmiare 200 mila euro abbiamo lasciato Molinaro, poi abbiamo allungato il contratto a Palladino e ci siam ciucciati il fantasma del Louvre (la grande scommessa del Leo, che gli pronosticò 15 gol), i più pagati del Parma dopo Cassano (che peraltro lui si che si merita lo stipendio). Sempre e solo per risparmiare gli ingaggi abbiam lasciato Rosi, Mesbah, Benalouane, Marchionni, Amauri, Schelotto, svenduto Ceppitelli trovandoci con dei giocatori che definire scarsi gli facciamo un complimento. Poi il Don ce ne mette del suo, per far giocare lo stopper brasiliano mette terzino Mendes e sposta a destra Lucarelli. Capirei se Felipe rendesse la difesa impermeabile, ma le ultime squadre in cui ha giocato son retrocesse quindi visto che son superstizioso lo cederei subito al Nova Gorica, che loro lo prendono perché non possono rifiutare. Infine, caro Leo, ricordo quando alla domanda mia (ma di tutti i tifosi) riguardo ai giovani talenti della primavera da lanciare in prima squadra tu rispondesti alla pubblica assemblea “volete andare in serie B? Allora facciamoli giocare, Cerri e Mauri”. Io ti rispondo adesso che no, non vorremmo andare in serie B e che senza Mauri il centrocampo sarebbe messo ancora peggio e che di Cerri sentiamo la mancanza. Non ho più voglia di far battute, e lascio il sarcasmo e l’ironia ad altri momenti. Del resto c’è veramente poco da ridere.

Gallo Di Castione

(Nella foto sfuocata, Mauri regala ai ragazzi delle giovanili maglia e pantaloncini al termine di Parma-Sassuolo)

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“Quando Canta il Gallo” – N°1 – Esegesi del Parma Fc, tifo che diviene fede
“Quando Canta il Gallo” – N°2 – Una Pomata per l’Irpef
“Quando Canta il Gallo” – N°3 – Gli Oscuri Misteri Svelati del Calciomercato
“Quando Canta il Gallo” – N°4 – Il Parma che vorrei… Cap.1
“Quando Canta il Gallo” – N°5 – Il Parma e la Federazione Italiana Giovani Attrici…
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