PUNTO PER PUNTO – LEONARDI SPIEGA TUTTI GLI ASPETTI LEGATI AI DEFERIMENTI DELLA FIGC

Questa sera, durante la puntata di Calcio&Calcio Più, sulle frequenze di TeleDucato, l’ospite d’eccezione era Pietro Leonardi. Un modo per chiarire tutte le sfaccettature legate al caso della Licenza Uefa negata al Parma e ai deferimenti della Figc arrivati proprio questo pomeriggio. L’Ad crociato non si è tirato indietro, e ha toccato tutti i punti. Abbiamo deciso, anche se si tratta di un lunghissimo intervento, di trascrivere tutti i punti salienti, per permettere a tutti i lettori di fare ulteriore chiarezza. Leonardi ha anche parlato di altri argomenti, che toccheremo nei prossimi due articoli.

Ecco, intanto, le parole di Pietro Leonardi, punto per punto:

IL PERCHE’ LA SEGNALAZIONE DELLA CO.VI.SO.C. E’ ARRIVATA ORA“Iniziamo da capo, così spieghiamo punto per punto. Lì c’è scritto che la segnalazione della Co.Vi.So.C alla procura federale è arrivata a fine luglio, ma questa segnalazione sarebbe dovuta arrivare entro il 30 aprile, perchè noi non abbiamo ottenuto la licenza Uefa nei primi giorni di maggio. E’ tutto chiarito. La Co.Vi.So.C ha utilizzato quel tempo per poi comunicare al giudice quelle che secondo loro sono le inadempienze”.

LE INCONGRUENZE LEGATE AL CONTO CORRENTE BANCARIO, INDICATE NEL COMUNICATO DELLA FIGC“Sul conto corrente bancario: il Parma come tutti gli altri deve indicare un conto corrente ad inizio stagione per i pagamenti obbligatori degli stipendi. Noi in questa vicenda siamo ancora convinti, fino all’ultimo giudizio, che questi non sono stipendi, perchè sono transazioni di incentivi all’esodo. Non sono degli stipendiati del Parma, sono degli incentivi concordati con gli stessi calciatori per un pagamento entro il 30 di giugno. La contestazione è riferita al fatto che essendo delle transazioni sono da considerarsi, per noi, come quelle dei fornitori, o degli altri soggetti, che nel momento in cui vengono saldate non c’è l’obbligo di deposito in Lega. Il Parma da tantissimi anni, anche da prima dell’arrivo di Ghirardi, usa un conto corrente per gli stipendi, ed un altro per altre transazioni. E’ questo il motivo del contendere, per noi l’obbligo non c’era, in quanto era stabilito con il soggetto il pagamento al 30 di giugno. Noi abbiamo fatto delle anticipazioni”.

comunicato-figcUNA CONTESTAZIONE DI 94MILA€ CIRCA DI FRONTE AD UNA SPESA DI 9 MILIONI – “Tutte le corti finora si sono ritenute incompetenti. Io vorrei essere giudicato in torto quando sono finiti tutti i giudizi, perchè finora mi hanno risposto senza prendersi delle responsabilità. Alla fine vedremo se il Parma avrà ragione o torto. Lì omettono anche le cifre di cui stiamo parlando. In quel periodo abbiamo pagato 9 milioni di euro di emolumenti. La contestazione è di 94mila€ circa. Una società paga 9 milioni e non paga circa 94mila€? Questo tipo di annotazione andava fatta subito dopo il 17 febbraio, e non è stata fatta. Se non c’era la questione Licenza Uefa questa situazione non sarebbe nemmeno venuta fuori.

LA QUESTIONE DELLA DICHIARAZIONE NON VERIDICA – “Tutti i deferimenti in riferimento a mancati pagamenti Irpef, vengono fatti allo stesso modo per tutti gli Ad di tutte le società, e riportano lo stesso tipo di discorso. Io ho dichiarato, assieme al Presidente del Consiglio Sindacale, tutto quello che è stato pagato con Irpef allegata, e ciò che non è stato dichiarato è perchè aveva come data limite il 30 giugno. Non potevo dichiarare una cosa che dovevo pagare entro il 30 di giugno. Io non ho detto che ho pagato e poi non è stato pagato, per noi quella è una transazione, è un anticipazione finanziaria destinata a soggetti che non sono giocatori del Parma ed erano andati a giocare da un’altra parte. Chi ci ha giudicato finora l’ha fatto solo sull’idoneità relativa all’Europa League. Adesso con il discorso della Cassazione, della Corte dei Diritti dell’Uomo, e via via il resto, ragioneremo su questi temi, e si dirà se noi dovevamo pagare o meno, e chiaramente la soddisfazione di vedere risarcito il Parma di ciò che gli è stato tolto. Io ho fatto una normale dichiarazione, dicendo che tutti i giocatori del Parma erano stati pagati con il relativo Irpef. Quelli non sono giocatori del Parma, e sugli incentivi all’esodo ci sono stati vari gradi di giudizio, come l’esempio della Reggina, che sono stati completamente ribaltati”.

comunicato-stampaL’EVENTUALE PUNTO DI PENALIZZAZIONE – “Il discorso riferito al punto di penalizzazione: la richiesta per i singoli parla di inibizioni e multe, mentre per il Parma il massimo della richiesta è un punto di penalizzazione nella classifica della stagione precedente. Può essere modificato nel caso in cui la società abbia danneggiato con quella classifica qualche avversario. Faccio un esempio: è come se il Torino non fosse andato in Europa League per quel punto di differenza, o il Parma avesse approfittato di questo punto eventuale facendo retrocedere altre squadre. Ma il Parma se gli avessero tolto in quel momento il punto sarebbe arrivato a pari punti con il Torino e sarebbe stato comunque davanti per gli scontri diretti.”

IL PARMA NON PUO’ ESSERE PUNITO DUE VOLTE –  “Non esiste nel principio generale una doppia sanzione legata ad un solo motivo. Noi la sanzione l’abbiamo già ricevuta, e più avanti vedremo se è stata giusta o no, con l’esclusione dall’Europa League. Questo è un principio fondamentale. Il concetto dell’Europa League non è come un concorso, o come una gara d’appello. La decisione è presa dalla Figc, non è che la Uefa a decidere, la Uefa non ha deciso nulla. Se la Figc mi da una penalizzazione così enorme, come quella di non farmi partecipare all’Europa League, non può punirmi altre volte. E’ la Figc che espresso parere negativo verso l’Uefa. Se la Figc mi avesse fatto notare a tempo debito il problema, il Parma avrebbe avuto il punto di penalizzazione, e sarebbe arrivato in Europa League perchè gli avrebbero dato la Licenza Uefa a fine stagione… Anche se il Parma avesse dovuto ricevere un punto di penalizzazione avrebbe avuto sicuramente la Licenza Uefa”.

LA FIDUCIA DELL’AD – “Dire di stare tranquilli ora somiglia a quando dissi lo stesso per la Licenza Uefa? Io ho detto, pochi minuti fa, quelli che sono i rischi. Un avvocato, Malvisi, ha fatto un dettaglio perfetto a riguardo. Non siamo andati in Europa, e più di quello non ci possono fare, perchè se no oltre a quello cosa c’è? La fucilazione? Io non ho omesso nulla, ma sono estremamente fiducioso perchè si tratta di una doppia sanzione, e andrò a far valere le mie ragioni. Io non ci sto quando sento che io avrei dichiarato il falso. Se la Corte Europea dirà che ho torto mi prenderò le mie responsabilità verso i tifosi”.

LA “PESCA A STRASCICO” – “Se rifarei la “pesca a strascico” con il senno di poi? Non c’entra nulla… E poi se lo fa il Parma viene chiamata “pesca a strascico”, se invece lo fa la Juventus diventa un mercato intelligente. Il Parma ha fatto una scelta, che poi il tempo dirà se è giusta o sbagliata.”

L’INCENTIVO ALL’ESODO – “Tutte e 20 le società di Serie A utilizzano l’incentivo all’esodo. E’ la tipologia del pagamento che possiamo discutere. La valutazione di questo va fatta negli anni. Il Parma ora naviga in una situazione molto preoccupante, ma sta andando avanti con tanti calciatori che sono arrivati attraverso uno studio ed una ricerca di questo tipo, e che quest’anno hanno permesso al Parma di non fare degli investimenti. Però con la famosa pesca a strascico sono arrivati i Borini, i Pellè, i Ceppitelli, giocatori che hanno prodotto un valore che ha permesso la sopravvivenza del Parma. Non è più una strategia percorribile per le regole create dalla Lega di Serie B e la Lega di Serie C. Il Parma ha fatto la scelta di limitare questo, ma almeno ora ha riempito la rosa con questi giocatori”.

leonardiinterIL PARMA HA PAGATO TUTTE LE OBBLIGATORIETA’ – “Noi abbiamo pagato un giorno dopo che ci è stato fatto notare il problema. Il Parma ha pagato l’obbligatorietà di maggio, di giugno, di settembre, e non ha ricevuto nessuna segnalazione. Abbiamo chiarito quest’aspetto definitivamente, e ci stiamo attenendo alla regola. Il prossimo adempimento il 15 novembre, poi il 17 febbraio. Se poi ci riferiamo a logiche momentanee riferite ad una crisi mondiale che c’è, è chiaro che in alcuni momenti siamo in una situazione particolare, ma stiamo rispettando pienamente i nostro impegni”.

IL MANCATO CONTRIBUTO RICEVUTO DAL PARMA E I PREMI PER I GIOCATORI –  “Il Parma non ha ricevuto dalla Lega un contributo obbligatorio per aver raggiunto l’Europa League, ma nonostante questo il Parma sta pagando i premi legati all’Europa League ai giocatori. Avrei potuto aprire un contenzioso con i giocatori, se avessi voluto. Loro però se lo sono sudati, se lo sono meritati sul campo. E’ bene che si sappia”.

LASCIARE PARMA ORA SAREBBE DA CODARDI – “Dalla sera di Parma-Livorno ne succedono due o tre al giorno. Passerà? Il calcio si vive con due grandi emozioni: la gioia e la sofferenza. Chi non è abituato a soffrire è meglio che smetta. Se mi è mai venuta l’idea di farmi da parte? No, non do le dimissioni perchè non sono un codardo, perchè so soffrire. E sono convinto che il Parma si salverà. L’unico momento in cui mi sarei potuto fare da parte era la conquista dell’Europa League. Però nella difficoltà è da codardi tirarsi indietro, nel rispetto di tutti. Il Parma dovrà lottare ogni decimo di secondo per il Parma deve rimanere in Serie A. Andare via è da vigliacchi”.

VOGLIO COMPATTARE L’AMBIENTE – “Io volevo soltanto sottolineare il momento che stiamo passando, il momento che è trasferito nei calciatori. Io ho preso un impegno con i tifosi che mantengo, e lo dico con forza. Bisogna sostenere i ragazzi che sono in forte difficoltà. Sappiamo di aver commesso degli errori, ma il Parma deve rimanere in A. In questo momento voglio cogliere l’occasione per compattare l’ambiente. Tutte questa situazioni riempiono di problemi una squadra che ha bisogno solo di libertà per giocare”.