IL PUNTO – ECCO COME POTREBBE ESSERE IL PARMA 2014-15

Sono passati 17 giorni dal giorno in cui i crociati si sono radunati a Collecchio per iniziare la loro preparazione. Durante gli allenamenti e le due amichevoli fin qui disputate, in attesa del primo test di livello che si svolgerà domani sera contro il Monaco, abbiamo già appuntato sul nostro taccuino diverse osservazioni, sia di carattere tecnico che tattico. Certo, il mercato è ancora aperto e in questo mese potrebbero esserci stravolgimenti, ma è giusto fare un punto della situazione anche per capire in che zone del campo il Parma potrebbe concentrare i suoi sforzi, sia dal punto di vista degli arrivi che delle partenze.

mendesLA DIFESA – IL NUOVO CHE AVANZA: Il pacchetto arretrato che Donadoni ha a disposizione, con il ritorno di Cassani, è sicuramente numeroso. Gobbi-Mesbah-Feddal sulla sinistra, Cassani-Ristovski-Rispoli sulla destra, Paletta-Lucarelli-Felipe-Mendes-Ceppitelli-Santacroce al centro: questi sono i giocatori divisi per ruolo, e la sensazione è che di questi 12 ne partiranno almeno 3. Per quanto riguarda la fascia sinistra Mesbah arriva da un buon Mondiale disputato con la sua Algeria, ma bisogna vedere se sarà capace di adattarsi al modulo di Donadoni, che l’anno scorso ha fatto capire di non ritenere adatte le caratteristiche del terzino ex-Milan. A stupire tutti, invece, è stato Feddal, che ha finora svolto un ottimo lavoro e che può essere una pedina importante. Sulla destra, con ogni probabilità, sarà Rispoli a fare le valigie, con il tandem Cassani-Ristovski (quest’ultimo però può giocare anche a sinistra) che garantisce sicurezza, nel caso dell’ex-Fiorentina, e prospettiva, con il macedone classe ’92 che tanto bene ha fatto a Latina. Al centro la sensazione è che molto dipenderà dalle offerte che riceverà Paletta: se le richieste che arriveranno continueranno a non soddisfare Leonardi, allora Gabriel verrà confermato senza problemi al centro della difesa, togliendo forse spazio ad uno tra Ceppitelli, Mendes e Felipe. Sul primo il Cagliari continua a pressare, e non è da escludere una sua partenza. Mendes invece proverà a giocarsi le sue carte, cercando di dimostrare che le buone cose fatte vedere la scorsa stagione non erano frutto del caso. Santacroce verrà invece ceduto, almeno questa è la sensazione, resta da capire quale sarà la sua destinazione. Al termine del ritiro, salvo l’arrivo di nuovi giocatori, il Parma potrebbe trovarsi con una difesa ben assortita e coperta in ogni ruolo, formata da queste “coppie“: Gobbi-Feddal (o Ristovski), Paletta-Mendes, Lucarelli-Felipe, Cassani-Ristovski. Proprio per questo motivo abbiamo parlato di “nuovo che avanza“: Paletta, Lucarelli, Cassani e Gobbi sono giocatori d’esperienza, sui quali si può puntare quasi ad occhi chiusi; dietro di loro però ci sono Mendes, Ristovski e Feddal che per il Parma rappresentano il futuro, e non è da escludere che uno di loro possa riuscire a ritagliarsi uno spazio considerevole durante la prossima stagione.

mauriIL CENTROCAMPO – SARA’ L’ANNO DI MAURI?: Siamo sinceri e lo ammettiamo senza problemi: da quando l’abbiamo visto scendere in campo, all’esordio in Serie A contro l’Udinese, ci siamo innamorati (calcisticamente parlando) di Jose Mauri. Appena dopo aver calpestato il prato del Tardini ha subito chiesto il pallone, e ha sbagliato il primo passaggio. Nessun timore, però, perchè dopo pochi secondi era ancora lì a chiedere palla, dimostrando una personalità che per un ragazzo della sua età (classe ’96) non è assolutamente scontata. Certo, davanti a lui ha giocatori come Acquah, Marchionni, Galloppa, per citarne tre, ma siamo pronti a scommettere sul fatto che il buon Mauri vedrà il campo più di qualche volta durante la prossima stagione. Soprattutto se la squadra resterà così com’è, anche se non è un caso che le voci di mercato legate ai crociati siano tutte relative al centrocampo (Lodi e Bellomo, ad esempio). L’altro nome interessante è quello di Jorquera, che Donadoni sta provando come regista jorqueradavanti alla difesa. Le sensazioni finora sono positive, anche se si attendono test più attendibili per capire se il cileno potrà seguire le orme del connazionale Valdes, o di Marchionni che in ogni caso resterà come alternativa principale per quel ruolo, visto che nella scorsa stagione ha dimostrato di sapersi disimpegnare con ottimi risultati. Da valutare, infine, anche le possibilità di Galloppa, che sta affrontando il ritiro con il piglio giusto, e soprattutto con una gran voglia di rivalsa. Se la sfortuna che purtroppo l’ha accompagnato nelle ultime due stagioni gli concederà un po’ di respiro, Donadoni avrà un’ottima alternativa assieme a Munari per non trovarsi in emergenza in nessun’occasione. Da valutare invece il greco Ninis, che ancora una volta cercherà di convincere il tecnico a confermarlo e a dargli spazio. Missione impossibile? Mai dire mai…

belfodilL’ATTACCO – CASSANO E BIABIANY LE CERTEZZE, BELFODIL L’INCOGNITA: Nel reparto offensivo diventa difficile pensare a possibili stravolgimenti legati al mercato. Con Cassano e Biabiany sugli scudi, e Amauri che nonostante le difficoltà legate all’inizio della preparazione (si sa del resto che i giocatori di peso entrano in condizione più lentamente) ha sempre dimostrato di esserci quando serve, tutto è sulle spalle di Ishak Belfodil. Il giocatore franco-algerino ha strappato applausi nell’ultima amichevole contro il Renate, dimostrando di essere già in ottima condizione e soprattutto di avere molta voglia di convincere tutti. Proprio a Parma, del resto, riuscì a scalzare compagni illustri e guadagnarsi il posto da titolare nel girone d’andata, due stagioni fa, per poi perdersi anche per alcuni comportamenti poco apprezzati dal tecnico. Il ragazzo però ha capito, si è presentato a Collecchio già tirato a lucido, e soprattutto con il desiderio di dimostrare a tutti il suo valore. Per questo non è da escludere un attacco con Cassano falso nueve, con Belfodil a sinistra e Biabiany a destra. Amauri e Cerri resterebbero a disposizione, pronti a subentrare. Restano da capire le condizioni di Pozzi, che sta recuperando con una certa velocità dall’infortunio subito al ginocchio al termine della scorsa stagione, anche se non va dimenticato Palladino, un giocatore che non ha mai saputo incantare e che difficilmente ha trovato la continuità necessaria per ritagliarsi un “posto fisso” lì davanti, ma che può comunque svolgere tutti e tre i ruoli offensivi del 4-3-3 che Donadoni dovrebbe confermare anche nella prossima stagione. Occhio però anche a Bidaoui: i mezzi tecnici ci sono, se riuscirà ad inserirsi bene senza subire eccessivamente il salto di categoria ne potremmo vedere delle belle…

L’Editorialista

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