PROVE TECNICHE DI “NORMALITA'” A COLLECCHIO – BERETTA: “CAOS PARMA? LEGA E FIGC NON HANNO COLPE”

trattore-campoPoco meno di ventiquattro ore fa al Centro Sportivo di Collecchio andava in scena una domenica diversa dal solito, con la partitella in famiglia che ha visto la presenza di molti tifosi che hanno abbracciato idealmente la squadra dagli spalti, e l’hanno fatto anche fisicamente in un terzo tempo che ha trasmesso al mondo del calcio una cartolina di quelle che vanno appese in bacheca. Il “day after” è iniziato invece nel segno di una normalità almeno apparente. I giardinieri si sono presi cura dei campi d’allenamento, è non è una cosa così scontata vista la mancanza di pagamenti da parte della società che persiste da parecchi mesi. Gli ufficiali giudiziari non hanno fatto nessuna visita, almeno per il momento, e l’unico furgone che ha varcato il cancello è stato quello di un corriere espresso: per una volta, quindi, abbiamo potuto vedere un furgone che scaricava qualcosa, invece di caricarla per portarla via.

E tra i dipendenti che puntuali sono al loro posto nonostante siano senza mezzi tecnici per poter lavorare e senza stipendio da parecchi mesi, si ripensa alla giornata di ieri. “Magari non è proprio quello che avremmo voluto – ha detto Mirco Levati, Responsabile delle Relazioni Esterne del Parma Fc – ma è stata una bellissima giornata di sport. Per l’ennesima volta i nostri tifosi hanno dimostrato che ci sono vicini. E’ stato emozionante, giocatori e tifosi si sono stretti tutti assieme, ed è stato un qualcosa di unico. L’abbiamo fatto negli anni e continuiamo a farlo, e vogliamo ringraziare con il cuore la gente che è venuta qui ieri che ha dimostrato per l’ennesima volta che i tifosi ci sono, e sono con la squadra“.

donadoni-lucarelliDalla Lega, intanto, arrivano le dichiarazioni di Maurizio Beretta (Pres. della Lega e Vice-Pres. della Figc) che a Radio Anch’io Sport (Radio Uno) ha incredibilmente negato ogni responsabilità di Lega e Figc: “Non hanno colpe sul caso Parma: ci sono regole e organi che prevedono tempi di controllo, decisioni successive e sanzioni anche a stagione in corso. A fine giugno ci sono stati i controlli per l’iscrizione ai campionati, così ha fatto la Covisoc: evidentemente era tutto in linea con la parte sotto osservazione dal mondo sportivo. Poi c’è stata una ulteriore verifica al 1 di ottobre sulla parte residua di stipendi, tasse e contributi e lì il problema si è evidenziato e sono scattate le misure previste con le penalizzazioni. Il presidente federale ha detto che questo sarà l’ultimo rinvio, vediamo cosa succede. Noi dobbiamo guardare cosa è possibile e non è possibile fare in questa fase. Ho letto critiche ingenerose alla Lega e sulla convocazione della assemblea che se vogliamo dirla tutta è più che tempestiva“. Sarà stata pure tempestiva, come sostenuto da Beretta, ma il 6 marzo ci continua a sembrare una data decisamente tardiva, soprattutto considerando il fatto che si terrà di venerdì, e quindi eventuali decisioni dal punto di vista economico avranno effetto solo dalla settimana successiva. La squadra da domani ricomincerà ad allenarsi in vista della gara tra Parma e Atalanta, con il dubbio che purtroppo si ripete di settimana in settimana: si giocherà?

Secondo Giancarlo Abete, ex Presidente della Figc e ora Vice-Presidente dell’Uefa “va fatto l’impossibile, con ogni sforzo, per far proseguire il Parma in questo campionato, sia per garantire una conclusione naturale della stagione sia per non avere un danno d’immagine a livello internazionale. Il problema del Parma in questo momento non è la massa debitoria – ha dichiarato ai microfoni di Radio Onda Libera – osservando che ci sono club in cui è superiore, ma i flussi di cassa con la totale assenza di risorse. Speriamo che in assemblea di Lega venerdì prossimo venga trovata una soluzione anche per le qualità tecniche e morali di Donadoni e dei giocatori“.

Si attende dunque il 6 marzo. Nella speranza che, come ha detto Lucarelli, non sia tardi, molto tardi.