PROVE TECNICHE DI 3-5-2 – COSI’ IN CAMPO CONTRO L’ATALANTA?

I crociati stanno godendo del secondo di due giorni di riposo, dopo l’amichevole disputata (e vinta per 1-0) giovedì scorso al Tardini contro lo Shakhtar Donetsk e le sedute di scarico dei giorni successivi, per poi tornare al lavoro già da domani agli ordini di Donadoni. Il tecnico contro la squadra ucraina ha messo in campo la sua squadra con un modulo diverso da quello visto nelle prime sei giornate di campionato, passando così al 3-5-2. Esperimento destinato a ripetersi? Semplice prova tecnica dettata dalle assenze? Lo scopriremo solo domenica pomeriggio, all’annuncio delle formazioni ufficiali di Atalanta-Parma. Sembra però che proprio il modulo già utilizzato in passato dal tecnico crociato possa essere la prima novità che questa sosta per le nazionali riserverà ai tifosi crociati. Andiamo quindi a vedere come potrebbe scendere in campo il Parma tra 6 giorni allo Stadio Atleti Azzurri d’Italia.

3-5-2LA DIFESA – Considerate le assenze, per il reparto difensivo le scelte saranno quasi obbligate. Se Donadoni opterà per un cambio di modulo, al centro della difesa si posizionerà Lucarelli, chiamato a riscattarsi dopo l’errore che spianò la strada a Matri nell’ultima gara giocata dai crociati. Il Capitano dovrà però stare molto attento ai cartellini: essendo diffidato in caso di ammonizione salterebbe il “derby” casalingo contro il Sassuolo. Ai suoi lati con ogni probabilità ci sarebbero Mendes e Felipe, con il primo che ritornerebbe centrale di difesa dopo l’esperimento che lo ha visto protagonista come terzino destro.

IL CENTROCAMPO – Il nodo da sciogliere sarebbe quello del regista: Jorquera rispetto a Lodi garantisce maggiore dinamismo, almeno in questo momento, oltre al fatto di avere la testa più sgombra non avendo ricevuto le critiche che sono piovute in testa all’ex centrocampista del Catania. E’ molto probabile però che Donadoni ed il suo staff stiano lavorando molto sulla posizione e sui movimenti di Lodi in queste due settimane a disposizione, e gli diano un altra chance. Gli altri due posti a disposizione nel trio centrale sarebbero praticamente assegnati, con Mauri ed Acquah che garantirebbero copertura, muscoli, corsa e anche qualche inserimento offensivo. A sinistra Gobbi avrebbe molte più possibilità rispetto a De Ceglie, anche per gli acciacchi di quest’ultimo che non è al 100%. A destra invece il ballottaggio sarebbe tra Rispoli e Ristovski: il primo ha molta voglia di ritagliarsi un posto in Serie A, e per il momento parte favorito, ma Donadoni potrebbe anche decidere di dare un’altra possibilità al macedone (che ha giocato titolare in Nazionale nei giorni scorsi).

L’ATTACCO – Mai come in questo momento il Parma non può fare a meno dell’estro e delle invenzioni di Cassano, che sicuramente occuperebbe uno dei due posti disponibili in attacco. Al suo fianco diventa difficile non schierare Coda, dopo la serie di prestazioni (e gol) messa in mostra in questo inizio di stagione. Con Palladino non al meglio, Ghezzal sempre più “impresentabile” e Belfodil che potrebbe partire dalla panchina, in caso di 3-5-2 dovrebbe essere proprio l’ex Nova Gorica a scendere in campo al fianco di FantAntonio, per cercare di confezionare quelle reti necessarie per provare a regalare al Parma ed ai suoi tifosi la seconda vittoria in campionato.

L’Editorialista