PROVA TV – Una telecamera segue Cassano per tutti i 90′?

provatvgrandefratelloSui quotidiani nazionali, questa settimana, l’argomento principale è uno solo: la prova tv. La moltitudine di episodi estrapolati dalle varie partite di questo week-end calcistico hanno fatto sì che il lavoro delle telecamere televisive abbia assunto un ruolo quasi centrale, visto che una semplice svista potrebbe far sì che una gomitata, un pugno o un colpo basso passi inosservato. A risaltare l’importanza di questa che ormai è una “istituzione” è Matteo Pinci, che su Repubblica.it ha paragonato il calcio odierno al Grande Fratello. “La Serie A somiglia un po’ di più ogni settimana ad un set cinematografico, o a un teatro di posa. Attori i 22 in campo, tutto intorno gli occhi delle telecamere a sezionarne ogni gesto, ogni scatto, anche quelli di nervi. Anzi, soprattutto: un Grande Fratello pronto a “nominare” i più indisciplinati e tagliarli – solo per qualche settimana – dal reality show più seguito del nostro paese (e non solo)“.

I casi di De Rossi e Juan Jesus, protagonisti di una serie di colpi proibiti all’interno dell’area di rigore durante Roma-Inter di sabato scorso, ne sono l’esempio. 14 erano le telecamere ai bordi del campo dello Stadio Olimpico, difficile dunque che qualcosa potesse sfuggire agli occhi della televisione. Secondo Repubblica.it, però, “l’occhio che tutto vede non è esattamente democratico. Il palinsesto del campionato viene sezionato in tre fasce: la primissima che prevede 15-16 telecamere, di cui 6 dedicate soltanto ai particolari e due al gol-non gol, è riservata al primetime, il match di cartello che tiene un paio di milioni di spettatori incollati alla tv. E’ proprio una di queste in esclusiva di Sky, la famosa Hi-motion che regala immagini rallentatissime per apprezzare i particolari, ha colto l’inquadratura migliore del pugno di De Rossi a Icardi. Magari non sarebbe stato visto in una di quelle partite tra “piccole” in cui di telecamere se ne usano soltanto 9. E in cui gli autori di scorrettezze varie hanno certamente più possibilità di farla franca”.

telecameracassanoLa figura del regista, quindi, diventa fondamentale. Ed è prassi dei registi che seguono le gare della Serie A, sempre secondo l’articolo di Repubblica.it, seguire per 90′ alcuni giocatori che potrebbero regalare “sorprese”: Balotelli, ad esempio, o anche il nostro FantAntonio. Cassano, infatti, avrebbe una telecamera a lui dedicata durante tutti i 90′ dell’incontro, in attesa di catturare un eventuale comportamento del barese al di sopra delle righe. “Saranno i più indisciplinati – continua Pinci su Repubblica.it – ma certo per loro il rischio prova tv è sempre dietro l’angolo“. Sarà per questo che Cassano in campo parla sempre con la mano davanti alla bocca, in modo da evitare che quella maledetta telecamera che lo fissa insistentemente non colga le sue frasi? Avere un camera-man che legge il tuo labiale anche quando dici “mi sa che me ne vado in bagno“, del resto, non è il massimo…

L’Editorialista