LA PRIMA VITTORIA IN UN TARDINI FINALMENTE IN FESTA: E’ QUESTO IL PUNTO DI PARTENZA

inter-evidenzaDa dove iniziare? La prima vittoria stagionale al Tardini, la prima partita senza subire reti, la prima doppietta in Serie A di De Ceglie, la buonissima gara di alcuni giocatori (Lodi e Ghezzal su tutti) che avevano ricevuto critiche in passato… Sono tanti, tantissimi gli argomenti che la vittoria contro l’Inter ha regalato a noi che abbiamo il compito di analizzare questo Parma che dall’inferno ha messo un piede in purgatorio. Una vittoria che regala ossigeno, fiducia e quella dose di gioia sbarazzina che deve sì infondere fiducia, senza però gasare troppo gli uomini di Donadoni.

E’ solo un piccolo passo in una strada piena di ostacoli. Ecco, il vero argomento è forse proprio questo: il Parma non ha ancora fatto nulla, ma ha capito la strada che deve seguire. Non è una cosa da poco, assolutamente, e questo Parma lo sa bene. E’ facile dire che bisogna mettere in campo quella “determinazione feroce”, espressione cara al tecnico crociato, ma poi, tra il dire e il fare, ci sono di mezzo 9 partite, alti e bassi, un bottino di soli tre punti e tanti, tanti problemi. Ora però la strada è davvero tracciata, ed è fondamentale vedere la vittoria contro un Inter irriconoscibile (per merito del Parma ma anche per demeriti propri) come un punto di partenza e non come una semplice, e quasi inattesa, boccata d’ossigeno.

lotta-cuore-vittoria-arriveraL’abbraccio tra giocatori e tifosi, al fischio finale, è stato ricco di significati, perchè ha sancito l’unione di intenti verso l’unico obbiettivo possibile. E dire che al 12′, quando Coda è caduto a terra da solo facendo rabbrividire il Tardini, sarebbe stato facile abbattersi. Del resto in questa stagione abbiamo sentito a più riprese dire che tutto gira per il verso sbagliato… Il Parma però non si è abbattuto, ha semplicemente abbassato un po’ il baricentro non avendo più un giocatore come Coda, capace di difendere il pallone e prezioso anche in fase difensiva ed ha proseguito la sua gara senza quella paura, quella tensione che ha condizionato i crociati in passato, ma anzi trovando quella fiducia e quella sicurezza trasmessa anche da un Tardini d’altri tempi.

Un punto di partenza, abbiamo detto. Mettere in campo lo stesso spirito visto ieri sera, d’ora in poi, sarà importante, importantissimo, quasi più dei risultati. E’ chiaro a chiunque conosca questa squadra, quest’ambiente, e questi tifosi: se il Parma riuscirà a dare continuità a quella cattiveria agonistica vista ieri sera, la salvezza non sarà più un miraggio, bensì un traguardo.

L’Editorialista

(La foto in evidenza, poi modificata, è di Repubblica.Parma)