PRANDELLI: “NEL SUO RUOLO TRA PALETTA E I GIOVANI NON C’E’ PARTITA”

All’interno di una lunga intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport, il Ct della Nazionale Cesare Prandelli ha parlato anche di Parma e, nello specifico, di Antonio Cassano e Gabriel Paletta.

prandelligdsEcco le sue parole:

Ci racconta la rimonta di Cassano?

“Quando un giocatore riesce a riproporsi in modo positivo e a rimettersi in gioco è come se cancellasse tutte le negatività. I numeri sono nu- meri: al di là del suo orgoglio e delle sue motivazioni, in fase realizzativa e a livello di ultimo passaggio Cassano è stato qualche metro più avanti rispetto agli altri”.

Quest’anno ha dato il meglio da finto nove.

“Può darsi che possa ancora giocare sul centrosinistra, ma in quella posizione mi piace molto: anche assieme a Balotelli. Donadoni è stato bravo a costruirgli questo ruolo. Già due anni fa gliel’avevamo chiesto in Nazionale, ma allora lui era perplesso”. 

Porterà solo uno fra Cassano e Rossi?

“Nessuno è legato a nessuno: ora avremo die- ci giorni di lavoro fisico dai quali mi aspetto risposte anche scientifiche, senza dovermi basare solo sulle sensazioni. Potrebbero venire anche tutti e due: non escludo nulla”. 

palettaitalia2Ha convocato tre giocatori del Parma, tre della Fiorentina, tre del Torino: è stato un campionato meno deludente di quanto si dice?

“Il futuro è anche trovare giocatori di prospettiva nelle squadre medie. In Serie A appena il 40 per cento dei giocatori è italiano, le prime tre sono fondate al 70% su giocatori stranieri”.

Perché la scelta Paletta? E perché come si spiega la sua flessione in campionato da quando si è guadagnato un posto in Nazionale?

“Lui aveva la forte volontà di giocare con l’Italia e guardando il rendimento, ci siamo resi conto che nel suo ruolo tra lui e i nostri giovani non c’è partita. Sì, ha avuto un calo per un’influenza virale, ma ora sta recuperando”.