PPC – IERI L’ASSEMBLEA DEI SOCI: ECCO COM’È ANDATA

Si è tenuto ieri sera presso l’Hotel Parma&Congressi l’assemblea dei soci di Parma Partecipazioni Calcistiche. Tra i punti all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio ma non solo. Ecco le parole di Sandro Squeri, Amministratore Delegato di PPC, intercettato al nostro microfono al termine dell’assemblea:

Abbiamo votato il bilancio di allineamento di PPC a quello del Parma Calcio, che ovviamente abbiamo fatto chiudere al 30 di giugno, quindi quest’anno abbiamo dovuto fare due assemblee. Bilancio che è stato illustrato nei dettagli, ed è stato approvato all’unanimità. Abbiamo dato la possibilità a soci che sono imprenditori importanti, seri, che appoggiano finanziariamente il Parma con sponsorizzazioni da decenni, di poter continuare come hanno chiesto a dare un contributo, con la giusta rappresentazione. Il concetto è che vogliamo nuovi soci, anche piccoli che acquistino una quantità simbolica di azioni. Poi vogliamo dare la possibilità anche a figure importanti dell’imprenditoria del territorio di poter contribuire alla gestione della società“.

Tra i punti all’ordine del giorno, infatti, c’era una variazione importante. Proviamo a spiegarlo in modo che sia (speriamo) comprensibile: le quote di PPC valgono 100€ l’una, ed ogni quota vale come un voto. Per fare un esempio, chi ha acquistato 5 quote, spendendo 500€, può esprimere 5 voti. Prima della modifica allo statuto votata ieri, c’era però un limite fissato a 15.000€: in sintesi anche chi avrebbe voluto investire una somma maggiore di denaro (ad esempio 20.000€) avrebbe comunque espresso voti come se avesse quote per 15.000€. Insomma, anche investendo un milione di euro, tanto per esagerare, non si potrebbero esprimere più di 150 voti. Il capitale sociale, rispetto a quando è stato fissato questo limite, è cresciuto fino a raggiungere 423.100€ (per un totale di oltre 500 soci). In più è stato fissato un nuovo aumento di capitale fino a 2.000.000€ (“cifra ovviamente irraggiungibile, ma non è obbligatorio arrivare a tanto” ci ha detto Squeri), con la possibilità per tutti gli interessati di diventare soci o ampliare le proprie quote fino al 30 giugno 2018. Per questo motivo ieri l’assemblea ha votato ed approvato un aumento del limite di cui parlavamo in precedenza, di fatto raddoppiandolo a 30.000€. Si potranno acquistare dunque quote e raggiungere la possibilità di esprimere fino a 300 voti, senza però superare questo limite anche versando una cifra più alta. Per quanto riguarda il limite minimo per poter votare, invece, resta fissato a 5 quote (ovvero 500€).

Al termine dell’assemblea, alla quale erano presenti tra gli altri anche Marco Ferrari e Luca Carra, è arrivato anche Roberto D’Aversa. Il tecnico del Parma ha salutato i soci di PPC ed ha risposto ad alcune loro domande. Ecco le sue parole:

È mia fortuna e mio orgoglio esser venuto ad allenare una squadra come il Parma dove la tifoseria fa parte di un progetto. Per il raggiungimento dell’obiettivo è importante che tutti noi remiamo dalla stessa parte: se noi riuscissimo a mettere la passione ed il senso di appartenenza che voi tutti state dimostrando in questo anno e mezzo, credo che potremo cavarci delle soddisfazioni. La nostra intenzione è quella di cercare di continuare quello che di buono abbiamo fatto in questo mese e mezzo, ma come dicevo prima l’importante è che tutti noi remiamo dalla stessa parte con un unico obiettivo: speriamo che non ce ne siano, ma se ci dovessero essere dei momenti di difficoltà, sarà lì che si vedrà ancora di più l’attaccamento, perché la squadra avrà bisogno ancor di più di sostegno. La sosta? Per come stavano andando le cose, forse era meglio continuare, però devo dire che i ragazzi, per l’intensità di quel mese, credo che avessero bisogno di staccare. Da quando siamo arrivati noi c’è stato un cambiamento: i ragazzi hanno spinto, sprecando energie soprattutto mentali, e fisiche, per cui la pausa gli è servita“.

Sul mercato ha aggiunto: “In questo momento il nostro organico non è del tutto completo, ma la società sta lavorando con il massimo impegno e sono più che soddisfatto. E’ chiaro che a volte uno mette delle priorità che magari il mercato non ti permette di accontentare immediatamente, ma sono sereno perché il direttore con la proprietà sta lavorando bene. L’inserimento dei nuovi non sarà un problema: a parte Edera che magari ha giocato meno, Munari è subentrato anche nel corso dell’ultima partita ed è un giocatore importante. Il fattore psicologico è quello che conta di più: lì dove ci sono dei giocatori che stanno facendo di tutto per venire qui a Parma, il fattore fisico va in secondo piano e tutto è più agevolato. Quello che ci preme di più, al di là del giocatore, è di non sbagliare la valutazione dell’uomo, che è la cosa più importante e condividere il progetto Parma. Se un giocatore fa di tutto per venire a Parma dalla serie A, direi che è un ottimo punto di partenza“.