POULE SCUDETTO – IL GUBBIO GIOCHERA’ A PORTE CHIUSE? LA SANZIONE DEL GIUDICE SPORTIVO

Sono state rese note le decisioni del Giudice Sportivo riguardanti la giornata di Serie D che si è disputata domenica scorsa. All’interno, un ampio paragrafo è dedicato ad una delle due avversarie del Parma nella Poule Scudetto, ovvero il Gubbio: sono arrivate infatti due giornate di squalifica al campo della squadra umbra, che dovendo giocare ancora una sola gara di campionato in casa, a questo punto (a meno di ricorsi o decisioni dell’ultimo momento) disputerà a porte chiuse in un campo neutro anche la gara casalinga della Poule Scudetto. Per sapere se in quella gara affronterà il Parma o la Sambenedettese bisognerà attendere il sorteggio.

Ecco le motivazioni (e sono parecchie…) del Giudice Sportivo in seguito alla gara tra Gubbio e Foligno, terminata 1-0:

SQUALIFICA DEL CAMPO DI GIUOCO PER 2 GARE EFFETTIVE – CAMPO NEUTRO A PORTE CHIUSE ED AMMENDA DI € 5000,00: GUBBIO 1910 S.S.D.AR.L.  – Per avere due steward tenuto comportamento antisportivo minaccioso ed offensivo nei confronti di calciatori e dirigenti della società avversaria. Per avere propri sostenitori nel corso del secondo tempo: – lanciato una bottiglietta di di plastica vuota sul terreno di gioco; – lanciato alcune monete all’indirizzo di un calciatore della squadra ospite che si trovava a terra per cure mediche; – in numero di circa 20, scavalcato la rete di recinzione posizionandosi sulla pista di atletica in attesa di invadere il terreno di gioco al termine della gara; – al termine della gara, una volta aperti i cancelli che separano il recinto di gioco dalla tribuna dove erano posizionati, invaso in numero di 200, il terreno di gioco; – In numero di circa 50 di essi, si dirigevano triangolare-scudettodapprima verso i calciatori della squadra ospite tentando il contatto fisico e rivolgendo loro minacce ed offese, e successivamente verso il settore della tifoseria avversaria tentando il contatto fisico con gli stessi. In tale circostanza venivano aperti i cancelli di un’altra tribuna occupata da circa cento sostenitori locali permettendo loro l’ingresso sul terreno di gioco . Durante l’invasione un sostenitore locale correva verso un Commissario di Campo spintonandolo e, successivamente, aggrediva un calciatore della squadra ospitata facendolo cadere a terra. Solo l’intervento del Commissario di Campo consentiva al sostenitore di allontanarsi e a riunirsi col gruppo dei tifosi. Inoltre, un altro tifoso con una cintura tra le mani, raggiungeva un dirigente della società ospite e, dopo averlo colpito con la stessa all’altezza dell’addome, fuggiva verso il gruppo dei tifosi locali. Nonostante l’invasione i calciatori ed i dirigenti riuscivano a raggiungere gli spogliatoi dove però si trovavano decine di persone non autorizzate riconducibili alla società locale che creavano uno stato di tensione durante l’ingresso dei tesserati ospiti. Rientrati i calciatori ospiti e la Terna Arbitrale negli spogliatoi, i sostenitori locali raggiungevano la curva occupata dai sostenitori ospiti con atteggiamento intimidatorio e, rivolgendo loro cori razzisti, provocatori e connotati da estrema trivialità, lanciavano loro sputi e bottigliette di acqua cercando anche il contatto fisico con gli stessi. L’intervento delle Forze dell’Ordine in assetto antisommossa riportava la situazione alla normalità dopo circa 30 minuti. Per avere, introdotto ed utilizzato nel proprio settore, 4 fumogeni. Sanzione così determinata sia in considerazione della estrema gravità dei fatti, sia per la recidiva specifica reiterata per i fatti di cui ai CU nº 20,25,32,35,71,74,89,99,118. ( R A – R AA – R CdC – Relaz.Proc.Fed.)